Stampare moneta ha costi ben precisi e il valore reale di una banconota ha un costo di fabbricazione inferiore al centesimo di euro.
Perchè non uttilizzare i metalli nobili (oro argento rame)? Loro a differenza della carta hanno un valore reale e non virtuale.
Certo il tutto và assocciata a carte di credito prepagate per non uscire di casa con 50kg di metallo in tasca. Cmq secondo me il sistema cartaceo và abolito perchè è una bufala.
Io non ne capisco di queste cose, ma mi chiedo come mai le banche mettono gli interessi su tutto, e poi chi stampa la moneta e chi decide quanto stamparne. Sò che in passato esisteva il sistema aureo, ma per molti significherebbe tornare indietro , allora mi chiedo se restare con questo cartaceo o se andare avanti con carte di credito o sistemi elettronici dove un oligarchia sovrana potrebbe facilmente controllarci. Ricordiamoci che oggi l'evasione è anche un sistema di sopravvivenza.
Io nella mia ignoranza mi faccio questo ragionamento.
Banche non più private ma pubbliche. All'interno della Banca ogni cittadino ha una sua cassaforte con i lingotti e monete (oro argento rame). Le banche ovviamente saranno controllate costantemente da guardie. Ogni tanto vai in banca e ti fai trasferire un lingotto o monete in una carta di credito, quindi dal valore reale al valore virtuale (se sei furbo ci metti un valore basso , cosi se per sfortuna li perdi non vai in fallimento). Per ogni passaggio và ricontrollato il lingotto e le monete per verificare se son puri o contraffati.
Poi un uso più abitudinale dello scambio (ad esempio la permuta immobiliare, oppure lavoretti in cambio di un soggiorno in bed and breakfast ) per non dare troppo affidamento ai metalli nobili. Questo sarà uttilizzato sopratutto nei grossi scambi, dove c'è grande quantità o grande valore.
Al tutto và assocciato, una politica di distrubizione delle richezze (ad esempio il reddito di cittadinanza con accordo tra più stati possibili) , e deve essere quasi del tutto eliminata(o cmq limitata e frenata) la produzione superflua (e forse riavvicinare il più possibile l'uomo alla natura e all'agricoltura per uso personale), e abituarsi ad una vita non più frenetica (sempre che ci siano le condizioni).




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