Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Cosa è un liberale

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jul 2012
    Messaggi
    16,476
     Likes dati
    3,162
     Like avuti
    3,486
    Mentioned
    102 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Cosa è un liberale

    autore un po' snobbato in una Sinistra di derivazione soprattutto comunista e post-comunista, Salvemini invece fu maestro di una generazione(ernesto rossi, carlo rosselli) di politici italiano e disincantato interprete della sinistra

    qui un suo scritto sui liberali.
    documeno word

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&...oSrJeQ&cad=rja

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jul 2012
    Messaggi
    16,476
     Likes dati
    3,162
     Like avuti
    3,486
    Mentioned
    102 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Cosa è un liberale

    questo invece sarà la mia lettura politica natalizia:

    Ernesto Rossi - Wikipedia

    Contro il capitalismo inquinato e i parassitismi monopolistici

    Nei Padroni del vapore Ernesto Rossi, analizza la politica economica e l'atteggiamento di alcuni ambienti industriali prima e durante il fascismo, estendendo a questo periodo critiche ed appunti che aveva elaborato con riferimento alla situazione presente. Quando, nel 1955, Angelo Costa, presidente di Confindustria, scriveva a Ernesto Rossi proponendogli un contraddittorio nel quale si sarebbe fatto il possibile per far conoscere la verità sull'industria italiana all'opinione pubblica, Rossi accettando di buon grado, offrì la possibilità di dare origine ad un dibattito pubblico di fondamentale importanza per comprendere l'attualità e le istanze principali del suo pensiero liberista, contraddistinto da una netta avversione nei confronti di taluni assetti monopolistici, di cartelli privati, dei consorzi autarchici e di tutti quei meccanismi di potere tesi ad "inquinare" il capitalismo e a svolgere un ruolo di consolidamento nei confronti dei regimi autoritari che tendenzialmente sono volti a fiancheggiare. Il tema del dibattito con Costa aveva come titolo "gli industriali italiani", ossia i Padroni del vapore, i grandi capitani dell'industria italiana e tutti coloro che hanno come diretto referente la Confindustria.

    Rossi, criticando il capitalismo nelle forme “statalizzate” che ha assunto in Italia, non manca di manifestare il suo entusiasmo per il capitalismo americano dove la situazione concorrenziale non attende aiuti statali e s'indirizza verso un cammino indipendente da quello del potere politico. L'altro bersaglio polemico di Rossi, indagato nella sezione dedicata alla Critica del sindacalismo, è il sindacato monopolistico e tutti gli assetti di potere in mano alle leghe sindacali, che rendono invasivo il ruolo di controllo dello stato e compromettono la libera formazione dei prezzi sul mercato. La polemica liberale contro il capitalismo è dunque volta a porre sia dei limiti ad uno sfrenato laissez faire che non interviene a ricucire le falle e le inefficienze generate dal mercato, sia a frenare gli interventi diretti di assistenza e l'estensione del lavoro sindacalizzato. La pars costruens della sua Critica alle costituzioni economiche si propone come obbiettivo quello di Abolire la miseria: imponendo delle riforme di fondamentale importanza – riforma agraria, terra a chi la coltiva – ed estendendo servizi pubblici e bisogni essenziali – cibo, alloggio, istruzione, assistenza sanitaria – a tutte le categorie sociali, la “striscia” delle miseria tenderebbe ad accorciarsi, rendendo meno eclatanti talune storture del capitalismo. Secondo Eugenio Scalfari, nella prefazione di Capitalismo inquinato, la posizione di Rossi sul capitalismo italiano coincideva in almeno sei punti con quella dei liberali di sinistra: « Il libero mercato non è uno stato di natura, la libera concorrenza e la libertà di accesso al mercato sono situazioni perennemente a rischio, che debbono essere create e mantenute da apposite regole, il cui rispetto deve essere garantito da organi pubblici dotati di poteri penetranti di vigilanza e sanzione. L'economia mista, si risolve di fatto in una privatizzazione dei profitti e in una pubblicizzazione delle perdite[…] favorendo il diffondersi nel sistema di un elevato grado di corruttela»[11].

    Se, dunque, la genesi del capitalismo italiano a causa di una ristrettezza iniziale di capitali e della mancata compattezza di sviluppo tra nord e sud, è riconducibile alla dipendenza e alla protezione di gruppi bancari, industriali e politici, inevitabilmente le caratteristiche del suo sistema sono sempre state la difficile concorrenza, la mancanza di regole di controllo, lo sviluppo massiccio di cartelli e monopoli. Esclusivamente un'azione di netta discontinuità con la politica delle partecipazioni statali e del protezionismo doganale può, secondo Rossi, riformare e restituire trasparenza all'intero sistema. Dunque applicare il settimo comandamento: non rubare. Questa è l'esortazione che Rossi rivolge al presidente di Confindustria Costa e agli imprenditori italiani. « Ma io non mi sono mai preoccupato che gli industriali guadagnassero troppo; mi sono preoccupato che rubassero troppo; e, mettendo in luce questa consuetudine di alcuni di loro, ho sempre creduto di scrivere in difesa del bene comune». Gli strali lanciati da Rossi contro la corruzione del sistema capitalista sono indirizzati non alla pretesa di aumento del profitto degli industriali, quanto piuttosto alle licenze, alle concessioni esclusive, ai favoritismi messi in atto dall'imprenditoria nel finanziamento dei giornali, dei partiti politici, delle campagne elettorali, consentendo a uomini di loro fiducia d'inserirsi nei gangli vitali delle istituzioni. Per poter cogliere l'autentico contributo politico-culturale fornito da Ernesto Rossi attraverso le sue riflessioni sulla situazione economica italiana, non è necessario interrogarsi se vi fu da parte sua una netta scelta di campo tra socialismo e liberalismo, bisogna piuttosto individuare il bersaglio polemico delle sue critiche: da un lato il regime individualistico che garantisce la proprietà privata su gran parte degli strumenti materiali di produzione, incurante della miseria diffusa in larghi strati della popolazione; dall'altro lato le sue critiche si rivolgono al monopolio statale di tutti i mezzi di produzione, alla burocratizzazione di tutta la vita economica.

    Dunque, secondo Rossi, la molla propulsiva dell'economia deve essere rintracciata in un dinamismo economico che permetta di aumentare i mezzi materiali per la soddisfazione dei bisogni umani. Come afferma in Abolire la miseria: « L'eroe di questa grandiosa rivoluzione economica non è il "fedele servitore dello stato" mosso dal senso del dovere. È l'imprenditore, che non ha lo stipendio sicuro alla fine del mese, comunque vadano le cose; [...] è l'imprenditore, che costruisce la sua baracca sempre più avanti, se scopre la possibilità di un nuovo guadagno, dove neppure arriva la tutela della legge». Questo eroe è, dunque, colui che ha avuto l'audacia di avventurarsi in territori ancora inesplorati dai monopoli e che ha segnato le prime tracce di un cammino che ha poi permesso a tutta l'umanità di procedere sicura.

 

 

Discussioni Simili

  1. Cosa voterà un vero liberale alle elezioni del 2013?
    Di Scott Nails nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 99
    Ultimo Messaggio: 10-12-12, 01:50
  2. Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 12-12-07, 06:24
  3. Forza Liberale: Ospitalità a candidati di area liberale nelle proprie liste
    Di LIBERAMENTE nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 18-09-06, 19:45
  4. Regali a Cosa Nostra o Civiltà Giuridica Liberale?
    Di tony (POL) nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 13-10-02, 11:42
  5. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 23-04-02, 12:10

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito