Benvenuti nel forum dei sostenitori dell'eurasiatismo.
In breve auspichiamo la sovranità italiana, europea ed eurasiatica da raggiungere allontanandosi dai diktat americanisti-occidentalisti
( La discussione per le presentazioni sul forum: http://forum.politicainrete.net/showthread.php?t=492 )
i nostri riferimenti su internet:
www.cpeurasia.org
www.eurasia-rivista.org
www.continente.altervista.org
Documento politico del Coordinamento Progetto Eurasia
Il Coordinamento Progetto Eurasia (CPE) è rappresentante italiano del Movimento Internazionale Eurasiatista, organizzazione non governativa con sede a Mosca (Federazione Russa).
Propositi e finalità
Basando le sue analisi sugli insegnamenti della geopolitica e prefigurando quale suo obiettivo strategico la nascita di un mondo multipolare, il CPE si propone:
a) La nascita di un’Europa unitaria e l’instaurazione di una stretta intesa politica e militare con la Comunità degli Stati Indipendenti (CSI);
b) La cooperazione in materia strategica, economica e politica entro lo spazio continentale eurasiatico, in particolare tra Europa, Repubblica Indiana, Repubblica Popolare Cinese, Federazione Russa, Repubblica Islamica dell’Iran, individuati quali maggiori poli politici dello spazio suddetto;
c) Una solidarietà e collaborazione tra Europa e mondo arabo, che valorizzi il ruolo storico e la posizione centrale dell’Italia nel Mediterraneo, e definisca proficue forme di collaborazione tra i popoli mediterranei;
d) Un concreto sostegno alla lotta antimperialista dei popoli africani e latino-americani.
Al fine del conseguimento degli obiettivi di cui ai punti a) b) c) d), il CPE è aperto al collegamento ed alla cooperazione con altri organismi italiani o esteri, che operino all’interno o all’esterno della nostra nazione.
Obiettivi
Il CPE riconosce nella globalizzazione capitalistica il fenomeno caratteristico della nostra epoca e nell’imperialismo nordamericano il suo braccio militare, ne denuncia ogni aspetto e s’impegna quindi a contrastarlo.
Tutti gli strumenti dell’imperialismo militare, economico e finanziario, NATO, OMC, FMI, Banca Mondiale, Compagnie Multinazionali, AIEA e Consiglio di Sicurezza dell’ONU vanno soppressi.
Sottratto all’arbitrio di un’unica superpotenza, il mondo sarà suddiviso in più aree o poli d’integrazione e cooperazione, autonomi e autosufficienti, in grado di prosperare senza ledere i diritti di alcun popolo. La varietà culturale, religiosa e tradizionale del globo rappresenta un patrimonio che deve essere assolutamente tutelato, così come una forte priorità è costituita dalla salvaguardia dell’ambiente naturale, messo sempre più in pericolo dalle pratiche neoliberiste.
Sottratta ai veleni del modello di sviluppo consumistico, la questione ecologica s’ispirerà alle parole d’ordine della “decrescita” e della biodiversità.
Principi politici ed economici: Comunitarismo
Il CPE promuove la partecipazione organica e diretta dei cittadini alle scelte politiche, sociali ed economiche della realtà comunitaria d’appartenenza, favorendo l’autonomia amministrativa all’interno di ogni area o polo.
La giustizia sociale può essere realizzata solo riducendo le crescenti disuguaglianze provocate dal modello economico neoliberista, sia tra Nord e Sud del mondo sia all’interno dell’Europa unitaria.
Il nuovo sistema economico socialista, che metterà fine alla divisione internazionale del lavoro, dovrà perciò ispirarsi a tre forme di proprietà, tutte ispirate al bene comune: statale, socializzata, personale a fine sociale.
Particolare attenzione verrà riservata anche ad una politica volta a sostenere la demografia e la cultura delle varie comunità europee.
Attività e strumenti
Scopo dell’attività del CPE è sensibilizzare classe politica, mondo economico, forze armate, comunità scientifica, personalità della cultura e delle religioni ai problemi ed alle soluzioni prospettate nei primi tre punti. A tal fine il CPE si riserva di utilizzare tutti gli strumenti permessi dalla legislazione italiana.
Mezzi fondamentali al suo agire sono:
1. Pubblicazioni editoriali di vario genere (periodici, quotidiani, libri) e registro (tecnico-specialistico, culturale, militante, giornalistico);
2. Convegni, presentazioni e quant’altro costituisca una forma di contatto e relazione con la cittadinanza;
3. Coinvolgimento delle comunità allogene presenti in Italia per un dialogo costruttivo con la popolazione autoctona;
4. La creazione di un’associazione europea, che persegua parallelamente in ogni nazione tutti gli obiettivi descritti.
Coordinamento Progetto Eurasia




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