



Perfetto, grazie.![]()
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Purtroppo abbiamo a che fare con due anomalie: la destra, e la sinistra. La destra in Italia non è conservatrice, ma intrallazziera. E la sinistra non si rende conto che molto spesso il suo atteggiamento e comportamento è quello della scimmia che con la sega in una mano sta tagliando il ramo su cui e appesa con l'altra mano.
Questa destra italiana mi fa schifo: non ha etica né morale, e nemmeno una coscienza sociale di parte; è fatta da gente che molto spesso è border line con gli ambienti malavitosi e che non se ne fotte niente di niente tranne che di fare soldi con ogni mezzo.
Altrettanto la sinistra, quando sento fare certi discorsi suicidi sugli imprenditori nemici dei lavoratori, senza minimamente riflettere sul fatto che la figura del lavoratore esiste intanto che esiste quella dell'imprenditore, e questo in Italia è valido a maggior ragione, considerando la dimensione media del 90% delle aziende italiane: anche in questo caso siamo su una linea di confine, tra lavoratore e imprenditore e spesso le due figure si fondono. Purtroppo invece per molti sinistri siamo rimasti ancora alla lotta di classe.
E poi c'è la Casta dei politici: la classe politica ormai fa categoria a sé, grazie a leggi (fatte da loro!) che consentono loro di perpetuarsi al potere senza dover essere costretti a rispondere a nessuno del loro operato. In tal modo le elezioni sono diventate una burla tragica che questa gentaglia usa per legittimarsi. E noi a parteggiare come tanti imbecilli.
L'abbiamo visto tutti, no, che non hanno cambiato quella porcata di legge elettorale?
Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 22-12-12 alle 09:58


La Stampa - Berlusconi: “Se Monti rifiuta, devo correre per i miei interessi e per l’Italia”
Berlusconi: “Se Monti rifiuta, devo
correre per i miei interessi e per l’Italia”
L’ex premier: «Con il professore
si possono unire tutti i moderati
e battere la sinistra». La replica:
«Inopportuno per me parlare
ora di elezioni»
ROMA
«Con Monti si possono mettere insieme i moderati che sono la maggioranza del Paese e vincere le elezioni». Lo afferma Silvio Berlusconi, nel corso di un’intervista a Studio Aperto. «Ai colleghi del Ppe ho ribadito di aver chiesto al professor Monti di essere riferimento dei moderati, di un vasto rassemblement dei moderati». «Spero che Monti sciolga la riserva e accetti mia offerta», così «potremo vincere le elezioni», sottolinea il Cavaliere. Nelle parole di Berlusconi, «la vasta aggregazione di moderati» ha «al centro il Popolo della libertà”. «
Dunque, «spero che Monti voglia sciogliere la riserva e voglia accettare questa offerta e con lui potremmo davvero mettere insieme tutti i moderati che, come sappiamo, sono da sempre la maggioranza del Paese e potremmo vincere le prossime elezioni battendo la sinistra di Vendola e di Bersani. Io intanto resto disponibile in campo», spiega il Cavaliere che aggiunge: «Se Monti darà una risposta negativa, sarò costretto per gli interessi che ho e per il mio Paese a essere ancora io protagonista della campagna elettorale». D’altra parte, «il mio ritorno in campo ha gia’ prodotto un effetto positivo, non lo dico io ma il sondaggio odierno della SWG ci assegna tre punti in piu’ rispetto a una settimana fa. Lo stesso sondaggista lo spiega come ’effetto B’, cioè il ritorno di Berlusconi sulla scena politica».
«Abbiamo fatto delle critiche ma non a Monti personalmente. Nell’ultimo intervento alla Camera gli abbiamo ribadito la nostra stima». «Le critiche erano dirette ad una politica del governo dei tecnici, per esempio sulla pesante politica fiscale» . Durante l’intervista ha ripreso il suo refrain anti magistrati: «La Corte Costituzionale non è un organismo di garanzia sopra le parti ma è un organismo politico della sinistra. C’è bisogno che gli italiani siano consapevoli che per cambiare la politica del nostro Paese devono concentrare i voti e non li devono frazionare».
E da Bruxelles Monti è tornato sull’ipotesi di una sua discesa nell’arena politica e sulle sollecitazioni in tal senso arrivate da molti leader dell’Ue: «Ogni persona, ogni partito può esprimere auspici e lo fa pubblicamente. Quando ci sono le elezioni negli Stati Uniti ogni cittadino esprime la sua opinione. Ma non mi sembra ne’ possibile ne’ opportuno per me, in questo momento, entrare su questo tema che riguarda gli elettori italiani e l’offerta che ci sara’, o non ci sara’, di partiti e personalità in occasione del voto».
C'è anche un video, minuto 1,22
http://video.repubblica.it/dossier/p.../113776/112176
non era mai arrivato a dire direttamente che fa politica per gli interessi che ha....
Secondo me il concetto che aveva in testa era quello espresso, ma il discorso doveva andare diversamente e cioè senza la e
«Se Monti darà una risposta negativa, sarò costretto per gli interessi che ho e per il mio Paese a essere ancora io protagonista della campagna elettorale»
una gaffuccia...
Ultima modifica di bator; 22-12-12 alle 10:17


Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar


credo di no, da quando c'è lui in campo, questo Paese è andato peggiorando sempre più. I politicanti che ha rimesso in mezzo sono stati quelli che bazzicavano intorno a Craxi negli anni '80. Mani Pulite era riuscita a toglierli di mezzo, ma lui li ha riesumati tutti. E il risultato eccolo qui: un Paese quasi fallito.


BASTA KATTYVA EUROBA.
Scemi pagliacci e buffoni! dove sono le Grandi Obere pubiche?!
ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


:giagia::giagia:
perfetta sintesi della parabola del CDX Italiano
Da Craxi a Berlusconi, corruzione, clientelismo, evasione fiscale, spesa, corporativismo,con la sola soluzione di continuità del periodo di mani pulite, prontamente messo in condizione di non nuocere con una colossale operazione di ribaltamenteo della verità..i risultati sono sotto gli occhi di tutti
Del resto finchè un popolo di complici, sudditi e imboniti gli da la maggioranza questi non cambiano...e perchè dovrebbero?
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman

