



dice "la modernité s'est divise sur ça" anziché divisée, le rital
Ultima modifica di Troll; 21-12-12 alle 20:16


pigliandosela con Hobbes sembra tralasciare che il fondamento trascendente del potere sarà pure immaginario come scrive Cacciari ma le flotte agostiniane di Alessandro e del pirata sono immanenti altroché
Ultima modifica di Troll; 21-12-12 alle 20:48


The political philosophy of modernity (and obviously the institutions withwhich it interacted) is over. The theory that goes from Marsilio to Hobbes and fromAlthusius to Schmitt is finished ecc...(Negri, in Negri and Zolo 2003; Negri 2008a: 12).
ANTONIO NEGRI
Ovvero é il fatto che l'Impero inglobi tutto l'esistente a far sí che la sovranità possa funzionare su di un impianto complessivo che trae origine da sé stesso e da sé stesso attinga tutta la sussistenza. non esiste un sovrano. anzi esiste ma è la stessa forza intrinseca del sistema che scorre lungo tutta la superficie e il volume dell'Impero così come scorrono le informazioni che lo alimentano. non esiste più un centro irradiante e questo significa come nel basso impero romano che l'imperatore dipende dalla macchina che lo elegge e ne assicura l'incolumitá ma al tempo stesso avrebbe il potere di rovesciarlo in quanto detentrice della potenza fattiva.
Infatti il massimo a cui si spinge Negri in Impero é affermare che il Re è l'esercito, ma l'esercito non é un centro inteso come specifico punto irradiante, una sede localizzabile della sovranità in senso hobbesiano.
É parte della macchina totale.
Ultima modifica di amerigodumini; 21-12-12 alle 22:23


A ben vedere é anche la più completa analisi della talassocrazia occidentale.
Essa non ha più una sede e nel momento stesso in cui si impone, anche con la forza, essa degerarchizza e include e in un certo senso cede continuamente potere costitutivo alle masse che ingloba.
Un pó come avviene con l'estensione della Rete.
É l'aspetto paradossale del potere sovversivo che per mantenersi tale non può creare gerarchie e distanze.


"There is a strict continuity between the religious thought that accords a power above nature to God and the modern 'secular' thought that accords that same power above nature to Man. The transcendence of God is simply transferred to Man. Like God before it, this Manthat stands separate from and above nature has no place in a philosophy of immanence. Like God, too, this transcendent figure of Man leads quickly to theimposition of social hierarchy and domination" (Hardt e Negri, "Impero")
non so cosa ne penserebbe Negri ma questo è Stirner
"Il divino è cosa di Dio, l'umano dell''uomo'. La mia causa non è divina nè umana, non è la verità, non è la bontà, nè la giustizia, nè la libertà, bensi unicamente ciò che è mio; e non è una causa universale, bensì unica, come unico sono io"
(è la prima citazione che mi è capitata a tiro ma in realtà tutto "L'Unico" è una polemica contro l'Uomo quale feuerbachiano trascendente astratto portatore di una certa specifica essenza che rimpiazza Dio quale riferimento normativo sovrastante gli uomini concreti)
Ultima modifica di Troll; 22-12-12 alle 11:36
Sempre per la categoria "filosofie della forma-merce evoluta":
"Il passato da riscrivere contemporaneamente.
Ordine classico sulle tracce di un pensiero progressivo.
FUTURO
La chiara attitudine all'innovazione nel segno di un linguaggio minimal/chic.
Design esclusivo nella combinazione di classico e moderno.
Il "ritorno allo stile" sulle linee di un mood rigorosamente uptodate.
Un'identità incline all'intuizione."
Ultima modifica di donerdarko; 22-12-12 alle 22:30
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)
Il Contraltare Comunitarista!
Siamo la generazione della gratificazione istantanea. Quando vogliamo qualcosa, la vogliamo ora. E grazie alla tecnologia, possiamo averla.
Cinquant'anni fa fare shopping richiedeva sforzi molto maggiori che il semplice cliccare sullo smartphone o sul tablet. Oggi rivendichiamo di riflesso una maggiore differenziazione degli stili personali, grazie all'accresciuta accessibilità ed esposizione dei venditori on-line.
L'utilizzo del cibernetico aiuta i produttori a guadagnare in visibilità e, allo stesso tempo, esaudisce il desiderio dei Nuovi Consumatori in cerca di fiammanti e ancora ignote merci. Non importa che queste provengano da Sidney, Londra, Monaco, Milano, New York o Madrid: attraverso i social media, come Facebook e Twitter, gli automi animati e desideranti possono contattare direttamente i fornitori e acquistare nello stesso battito di ciglia ciò che piace, senz'altra perdita di energie.
L'estensione potenzialmente infinita dei consumatori non spaventi. I produttori più avveduti faranno affari d'oro se sapranno come lottare contro le forze della dispersione. Noi crediamo fermamente che individui isolati possano entrare in contatto con altre persone attraverso la merce, sviluppando forme di socialità online, con una velocità impressionante. Lo scopo è quello di creare un sentimento di comunità tra la moltitudine di followers, al di là dell'esperienza condivisa dello shopping dietro al monitor. Le comunità virtuali nascono ed evolvono quando lo stuolo di membri vi trova quella dose di interattività e divertimento di cui essi hanno bisogno, annoiati come sono dall'incedere lento della vita biologica.
La vendita al dettaglio su internet, la forma non-tradizionale di commercio, diventa "sostanza" sorprendente, luogo privilegiato di relazione tra individui. All'inizio, la scoperta di un approccio simile verso un determinato argomento; poi, la scoperta del medesimo approccio verso la vita. Questo permette ai singoli agglomerati di organi percettivi di contattarne altri con interessi simili, stringere legami di amicizia elettronica, interagire con le cyber communities di followers affiliate, oltre i vetusti vincoli di età, aspetto, etnia, titolo, ceto sociale e sesso.
Per questo ogni Brand che si rispetti deve possedere la propria "filosofia", la propria identità riconducibile alla sorgente, a immagine e somiglianza, di contro all'Abisso, all'informe oceano di byte;
altrimenti: l'anomia, la dispersione, la disintegrazione, il fallimento.
Questi concetti sono ormai universali e profondamente radicati nella psiche delle nuove generazioni. Il comun denominatore è la tendenza a far sì che la potenzialmente infinita audience delle nostre realizzazioni trascenda il proprio ego per esperire cose più grandi di essa, arrivando all'esperienza spirituale di quel che Noi intendevamo comunicare.
Ognuno può essere Creatore sulla rete ed iniziare gratuitamente a vendere/vendersi; un click che cattura frammenti e co-costruisce condividendo la Verità.
Sky is the limit.
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


la Moltitudine
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)