
Originariamente Scritto da
Abdullah
Non é propriamente esatto, il Corano esorta i credenti a studiare la natura, a riflettere, a fare l’uso migliore della ragione nella ricerca del Supremo e a fare dell’acquisizione della conoscenza parte integrante della vita comunitaria...
Appena cento anni dopo la morte del Profeta i musulmani avevano acquisito nelle scienze una assoluta supremazia che durò per i successivi trecentocinquant’anni. Per trecentocinquant’anni l’Islam fu il “numero uno” per tutto ciò che riguardava le scienze. Questa tesi è sostenuta niente di meno che da George Santayana, nei cinque volumi del suo The Life of Reason. Egli ha dedicato ogni volume a un’epoca diversa e ha cercato di associare ogni epoca a un uomo: l’epoca di Platone, l’epoca di Archimede, l’epoca di Galileo e così via. Ma tra gli anni 750 e 1100 si possono trovare solo musulmani, Jâbir ibn Hayyân, ’Awfî, ’Alî ibn Harûn Zanjânî, Abd al-Rahman e così via, da cui quell’epoca prende il nome. Poi, per duecentocinquant’anni gli onori furono condivisi con l’Occidente. In seguito, i musulmani cominciarono a sparire.
Abdus Salam: La scienza e l'Islam
Fu l’Islam a far da centro di raccolta e dare continuità alle scienze e alla filosofia che provenendo dall’India e da Babilonia erano passate alla Grecia e a Bisanzio e dalla sua parte orientale erano passate alla Spagna musulmana e da qui in Occidente.
Quando infatti i musulmani s’insediarono in Spagna, si buttarono a capofitto sui testi che vi erano conservati, come avevano fatto in Oriente, traducendoli e studiandoli. Quando furono cacciati, lasciarono una ricchezza di traduzioni di cui fecero tesoro i monaci cluniacensi mandati a Toledo appena liberata (1141), da Pietro il Venerabile, al quale interessava personalmente una traduzione del Corano.
Era stato a Toledo che i monaci avevano trovato le traduzioni di Aristotele, che a loro volta tradussero, facendolo conoscere in Occidente e studiare nelle Università.
Per il contributo islamico alle scienze, alla medicina, alla storia, alla geografia, alla poesia, alla filosofia un breve saggio qui:
La scienza araba
Se poi uno vuole, puó interpretare e enfatizzare parti del Corano per giustificare ogni sorta di divieto o rifarsi alla tradizione storica dell'Islam illuminato.