ovviamente non gliene frega niente a nessuno, ci mancherebbe
ma ho come l'impressione di non essere il solo
questa trasformazione del cittadino in merce di scambio, in consumatore omogeneizzato urta la mia individualità


ovviamente non gliene frega niente a nessuno, ci mancherebbe
ma ho come l'impressione di non essere il solo
questa trasformazione del cittadino in merce di scambio, in consumatore omogeneizzato urta la mia individualità


Ma il problema non è il libero mercato che nell' Europa dominata dalla BCE non esiste. Il problema sono proprio la BCE il FMI le banche che parassitano e fanno grandi affari a discapito di TUTTI gli altri. La gran massa della popolazione si sta impoverendo mentre i banchieri parassiti sono ricchi come non mai a causa della crisi da loro creata. Bastardi!!
Ultima modifica di Murru; 20-12-12 alle 15:14


te ne fai una questione tecnico-economica e ci può anche stare...
io invece intendevo spostare l'attenzione sui risvolti culturali di ordine storico, filosofico e in definitiva politico di tutta l'operazione
non sono portatore di verità evangeliche ma anche imporre l'europeismo come dogma dirimente ha un sottofondo messianico


Il mercato e l'economia hanno sempre guidato lo sviluppo della civiltà in un modo o nell'altro.
Tra l'altro, alcuni direbbero che l'uomo realizza la sua individualità in un libero mercato più che in uno stato socialdemocratico.
Forse in questo periodo siamo schiacciati dalle informazioni sull'economia più di altre volte.
In ogni caso, adesso il mercato è più grande degli stati europei, l'Europa forse basta appena: siamo già Europei dal punto di vista economico,
L'unico modo con cui potremmo smettere di esserlo è cominciare a chiudere i confini economici. Non credo ci farebbe bene. Per mangiare, intendo.
Quindi: vogliamo mangiare? Dobbiamo essere europeisti. Meglio se contribuendo a costruire una Europa politica in cui il popolo possa regolre i mercati, e l'individuo possa essere un pò meno merce di scambio. Ammesso che basti l'Europa.
Ultima modifica di Agiulfo; 20-12-12 alle 20:19


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


dal punto di vista economico siamo globali e l'interscambio è regolato dalle politiche monetarie
l'europeismo in tal senso ha poco senso, come ne avrebbe parlare di americanismo o cinesismo o brasilismo
un termine più adatto sarebbe mercantilismo ma sarebbe una divagazione ot
quel che contesto è un'idea di europa che da spazio geografico multiculturale si trasformi in un calderone senza fisionomia ad uso e consumo di un dominio impersonale
tale operazione passa giocoforza attraverso la deindividualizzazione (brutto ma non trovo altri termini)
e l'imposizione dell'europeismo come dogma è esattamente lo strumento per la massificazione e l'omologazione


Sottoscrivo.
Ma c'è di più..
Da Federalista ed Autonomista , penso e credo che ci saranno più spazi di autonomia in una Europa Unta , che non potrà che essere una Europa dei Popoli , che non negli stati nazionali , crimnali e criminogeni (vedi la storia degli ultimi 3 secoli in Europa)


l'europa federale è l'antitesi dell'europeismo, un po' come quando si discute di centralismo e devolution
a cosa stiamo assistendo? ad una concentrazione di poteri senza precedenti di cui il trattato di lisbona è solo un assaggio e il regolamento interno del MES il braccio armato
nel libro dei sogni si colloca l'europa dei popoli


se avessimo un arsenale atomico da un migliaio di testate nucleari , magari potremmo anche essere non europeisti
..ma così!!!


Non è così, al livello continentale i mercati sono regolati non solo dalle politiche monitarie ma dalle "dogane".
Penso sia l'attività principale degli euroburocratim la gestione delle frontiere economiche. Chiaramente, anche con Cina e Usa è sempre un do-ut des.
Io la "spero" in un altro modo. Posto che siamo sulla stessa barca coi crukki e francesi, prendiamone atto e costruiamo la democrazia Europea in modo che sia "dei popoli" e non solo dei nostri rappresentanti all'Eurogruppo. Questo dovrebbe farci percepire i negoziati tra Stati - che poi sembra ci calino dall'altro... come quasi se fossimo "invasi"... - come un compromesso tra popoli, una scelta di pace.un termine più adatto sarebbe mercantilismo ma sarebbe una divagazione ot
quel che contesto è un'idea di europa che da spazio geografico multiculturale si trasformi in un calderone senza fisionomia ad uso e consumo di un dominio impersonale
tale operazione passa giocoforza attraverso la deindividualizzazione (brutto ma non trovo altri termini)
e l'imposizione dell'europeismo come dogma è esattamente lo strumento per la massificazione e l'omologazione
Questo mica deve farci diventare tedeschi o francesi, ogni cultura potrebbe mantenere le sue caratteristiche e proprietà.
In sostanza, a me sembra che l'unico modo per superare l'europeismo e riaffermare l'individuo, è essere molto più europeisti.
Se penso all'Italia come il mio territorio, allora mi sento invaso dai tedeschi. Ma se penso che il mio territorio è l'Europa, e quindi accetto che nel mio territorio ci siano anche i tedeschi, allora i tedeschi non mi invadono.