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Berlusconi:"Se vinco, vicepremier alla Lega""Agenda Monti è sbagliata,dettata dalla Merkel" - Politica - Tgcom24
L'INTERVISTA AL TG4: «IN UE, NON IRRISO MA TEMUTO»
«Congiura ci ha fatto lasciare il governo»
Berlusconi: «Hanno tirato fuori questo fantasma dello spread
Si sono inventati di tutto e di più per farci abbandonare»
Silvio Berlusconi e un Santo Stefano da campagna elettorale. Prima un'intervista al Tg4 («Non ho obiezioni a un vicepresidente leghista se il Carroccio ci darà un contributo elettorale»), poi la telefonata alla Comunità Incontro. Ed è proprio in collegamento con Molino Silla di Amelia che parla di complotto nei confronti del suo esecutivo. «Ci hanno costretti a lasciare il governo un anno fa circa con una congiura che la storia metterà in luce». L'ex premier parla di una cospirazione «politica, mediatica e anche internazionale. Hanno tirato fuori questo fantasma improvviso dello spread che rappresenta in tutto e per tutto una spesa possibile per il costo degli interessi del due per cento in più all'anno, quindi meno di cinque miliardi in un anno. Una difficoltà quindi facilmente superabile. Si sono inventati di tutto e di più».
«LA LEGGENDA DEL BURRONE» -Così come lo stato economico del Paese. «Adesso c'è qualcuno che dice che eravamo ad un passo dal baratro: è una retorica fondata sulle menzogne e sulla falsità. L'Italia ai tempi del mio Governo stava bene, era la seconda economia più solida d'Europa. Purtroppo con questa cura dell'austerità, tutto da allora è andato peggio». Poi «la leggenda del burrone ha fatto sì che gli italiani cominciassero ad avere paura del futuro e ha portato a sviluppare una mentalità negativa, che li ha portati a consumare di meno e a non investire più. Questo è stato il primo fattore - ha ribadito Berlusconi - per avviare la crisi».
LA LEGA -Qualche ora prima Silvio Berlusconi, in un'intervista al Tg4, ha aperto al Carroccio. Anche se «resto convinto che la soluzione migliore sia la maggioranza assoluta del Pdl, ma se la maggioranza si raggiungesse con un solo alleato, che è la Lega, con cui abbiamo lavorato bene, questa potrebbe essere una soluzione». Ma Berlusconi avverte: «Se non fosse possibile il Carroccio sarebbe isolato e non riuscirebbe a portare a Roma le istanze dei suoi elettori del Nord. Inoltre perderemmo la Lombardia e poi cadrebbero il Piemonte e il Veneto».
IMPRENDITORI - Per quel che riguarda le liste, Berlusconi assicura: «Sarò circondato da una squadra di protagonisti del mondo del lavoro. Il 50% dei candidati arriverà proprio dall'imprenditoria, tutti con una propria rendita, così da non doversi preoccupare di fare i soldi con la politica. Il 10% dei candidati, infine, saranno i nostri giovani parlamentari che hanno lavorato bene e che si sono dimostrati capaci e appassionati».
L'AGENDA MONTI - Ma alleanze a parte, l'ex premier attacca il presidente del Consiglio. «L'agenda Monti non è che la continuazione della politica del Governo tecnico, su ispirazione della Germania. Una cura sbagliata, che ha portato ai numeri che conosciamo, con risultati negativi». Per poi aggiungere: «Tutto dipende da cosa faranno gli italiani, nessuno può portare l'Italia fuori dalla crisi, se non avrà la maggioranza in Parlamento. Se si continuerà a dare il voto frazionato ai piccoli partiti, resteremo pressappoco nella situazione di adesso. Se il Pdl dovesse avere la maggioranza».
IN EUROPA- Una cosa ci tiene sottolineare: «Ho letto i giornali stranieri e titolavano: torna Berlusconi e trema l'Europa. Non sapevo di essere così forte. Berlusconi non era irriso in Europa, ma temuto». «Ho utilizzato il veto» - conclude l'ex presidente del Consiglio - «per i provvedimenti che ritenevo contrari all'interesse del mio Paese».
Redazione Online
26 dicembre 2012 | 19:01
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