E' rottura tra Chiamparino e il Prc
Il sindaco: per ora nessun rimpasto
TORINO
Luigi Saragnese (Prc) non è più assessore nella giunta comunale di Torino. Stamani il sindaco Sergio Chiamparino gli ha ritirato le deleghe (alle Risorse Educative) nell’incontro avvenuto a Palazzo Civico.
La decisione di Chiamparino era stata preannunciata nei giorni corsi dopo la rottura con il Prc scatenata dal voto sulla fusione tra Iride ed Enia. «È del sindaco la decisione, sue le responsabilità - commenta Renato Patrito, segretario provinciale del Prc - In questi tre anni abbiamo rispettato puntualmente l’accordo del 2006. Le decisioni del sindaco che ci hanno visti contrari sono state prese con la consapevolezza che non erano argomenti presenti nell’accordo elettorale». E il Prc conferma la sua linea: «Siamo contrari alla vendita dei beni comuni, cioè a privatizzare quelle società municipali che amministrano acqua, rifiuti, trasporti, luce e gas».
Chiamparino ha poi motivato le sue scelte in consiglio comunale e ha spiegato la sua strategia: «Nessun rimpasto politico, ma un confronto serio e un patto di fine legislatura tra le forze di maggioranza che affronti le quattro, cinque questioni importanti per la città, a cominciare da quelle urbanistiche». Nelle comunicazioni alla Sala Rossa il sindaco è stato netto: «Non ho cacciato e non caccio nessuno - ha aggiunto il primo cittadino - bisogna, però che nessuno si metta nelle condizioni di farsi cacciare. C’è da prendere atto di una divaricazione che ha portato Prc ad esprimersi contro la maggioranza su tutte le principalidelibere, eccezion fatta per il bilancio. Credo che questo non sia nè coerente, nè comprensibile», ha concluso.
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