cal451 ha scritto:
Perchè di quel problema il legislatore neanche si è occupato, in quanto, semplicemente, non esisteva!!!Emanuelx ha scritto:
Perchè dici che non bisogna ricostruire la volontà del legislatore? Per me è una cosa sempre molto importante ed essenziale.Ripeto, su quel naturale ci sarebbe da riflettere. Non è che dietro ogni articolo bisogna andare a ricostruire chissà quale volontà, c'è l'articolo stop. Io dico che quell'espressione "società naturale" è interessante. Se poi tu non vuoi neanche prenderla in considerazione trincerandoti dietro la volontà di gente che neanche si è posta il problema evidentemente è perchè sai che su quella strada le tue posizioni sono deboli.
Che poi nel nostro paese non ci sia una maggioranza disposta a introdurre le unioni omosessuali è tutto da provare. E soprattutto l'applicazione di determinati principi mica dipende dalle maggioranze variabili contingenti(e aggiungo per fortuna), ma in base alle questioni che il discorso pubblico solleva, in relazione alla strada indicata dai principi fondamentali della Costituzione.
Non è che se si produce una maggioranza favorevole all'introduzione dello ius primae noctis allora si legifera in tal senso, e dai siamo seri!
Quando ho detto che manca una maggioranza non mi riferivo ad una maggioranza politica.
Non sono stati introdotti i PACS, non sono stati introdotti i DICO...
...come fai a dire che l'inesistenza di quella maggioranza sia tutta da provare?
Dai, o pensi forse che nella società italiana post-conflitto fosse questo il primo tema??
Io poi parlavo non di maggioranze politiche, la cui formazione o dissoluzione dovrebbe spingerci a evitare di concedere loro tutto il potere decisionale, bensì di normale evoluzione, esattamente come nel caso del divorzio e dell'aborto, del sentire maggioritario del paese. E sul fatto che l'Italia abbia o no maturato una convinzione del genere, la prova elettorale che a te interessa tanto non c'è.




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