Molti si aspettano che l'avanzata della Lega crei uno scompenso fra le forze di governo; bene, a livello di dirigenza qualche riequilibrio sicuramente, com'è giusto, dovrà esserci.
Fra la gente comune, al contrario, la cosa non viene vista affatto in modo traumatico.
Chi parteggia per tale area non vede una reale distinzione fra PDL e Lega; al contrario, vede le due sigle come due "correnti" dello stesso partito, un po' com'era ai tempi della vecchia DC.
*Ma* a differenza della DC, non si vergona di dire di aver espresso un voto per tale area (vi ricordate? la DC raccoglieva consensi da un terzo degli italiani, ma stranamente nessuno diceva di averla votata!).
Questa fusione di fatto fu sancita a San Giovanni nel 2006, quando un numero incredibile (solo chi c'è stato può capire cosa intendo, gli altri non possono immaginarlo per giunta in scala ridotta) di elettori dei due partiti si ritrovarono come ad un congresso unitario senza delegati.
La scissione dei due partiti è ormai cosa improponibile: La base non seguirebbe, e non verrebbe appoggiata neppure dai responsabili locali.
E allora, come si spiega lo spostamento interno dei voti?
Semplice, banale: Si giudica importante un rafforzamento della parte più "dura" dell'azione di governo? Si tende a premiare la corrente leghista. Si ritengono raggiunti gli obbiettivi e si pensa al consolidamento? Si premia la parte moderata, quindi PDL.
Tutto ciò non viene capito da chi a quest'area è estraneo.
Il perchè è banale, dalla parte opposta non vi è una situazione speculare in quanto il PD non ha un alleato (IDV) che possa essere considerato omogeneo quanto a base elettorale e ideologia (perdonate il termine ormai desueto).
Neppure potrebbe trovarlo nella parte estrema, in quanto ciò lo precipiterebbe nuovamente verso un'esperienza già fatta, negativa ed ormai impossibile.
Una possibilità sarebbe forse l'UDC, ma è un'opzione piuttosto complessa da praticare.
L'UDC tende nei fatti, anche se non nelle parole, ad essere più vicina alla parte destra dello schieramento politico, ne vota quasi tutti i provvedimenti e la sua base si sente molto, molto attratta da un accostamento al PDL. Un salto radicale verso sinistra credo proprio che non sarebbe molto gradito e costerebbe a Casini un notevole numero di voti.
Ciao a tutti, e perdonate se mi sono dilungato.
Federico.




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