Il premier a portofino aveva detto: «manca solo che dicano che sono gay»
Gli omosessuali: «Berlusconi,
siamo contenti che lei non sia gay»
«Complimenti Presidente, sempre attento a non offendere nessuno e a fare paragoni delicati e rispettosi»
MILANO - «Complimenti Presidente, sempre attento a non offendere nessuno e a fare paragoni delicati e rispettosi!». Cosi l'Arcigay replica al presidente del Consiglio che stanotte scherzando con i fan a Portofino, all'uscita da un ristorante, aveva ironizzato: «mi hanno detto di tutto, ci manca solo che mi dicano che sono gay...». «Siamo certi che lei non sia gay -aggiunge Aurelio Mancuso, presidente nazionale dell'associazione- non tanto per le performance di cui danno conto i giornali di tutto il mondo, ma perchè il suo linguaggio è solitamente intriso da un tronfio machismo, comune a tanti eterosessuali che ci tengono a mostrare in pubblico la loro ridicola virilità che in troppi casi alimenta l'omofobia». «Non si preoccupi -conclude l'Arcigay- siamo contenti che lei non sia gay! Quando incontra Obama, tra una battuta e l'altra chieda di poter leggere il suo discorso d'augurio alla comunità lgbt per il mese del Pride, potrebbe finalmente imparare qualcosa».
14 giugno 2009
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Ci rendiamo conto? Nel 2009! In nessun Paese civile c'è un becero simile, ma nemmeno nel Burkina Faso! Se poi all' estero ridono di noi, possiamo dargli torto? Quest'uomo è impresentabile in un contesto di paesi europei democratici. Ovvio che tutti i leaders (tranne lo zar semifeudale Putin e il ridicolo Gheddafi, che però anche lui ha sbeffeggiato il nostro Parlamento) vogliano prendere le distanze da lui.




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