Re:La paura a (tele)comando.
MarcoGhiotti ha scritto:
Citazione:
Per tutti gli Dei del Consiglio di Giove, spegnete la TV e discutete con i vostri familiari.
Io non posseggo televisione, sono informato ben più della media italiana e vivo bene. Se funziona con me, può funzionare con tutti.
Funziona per tutti.
Io grazie al digitale terrestre ho praticamente dimenticato cosa sia! :laugh:
Re:La paura a (tele)comando.
MarcoGhiotti ha scritto:
Citazione:
Per tutti gli Dei del Consiglio di Giove, spegnete la TV e discutete con i vostri familiari.
Io non posseggo televisione, sono informato ben più della media italiana e vivo bene. Se funziona con me, può funzionare con tutti.
Verissimo ed io l'ho già fatto da un bel po'. Il problema è che siamo in troppo pochi. Bisognerebbe fare una campagna di massa a tappeto, che presentasse la tv come una delle droghe più perniciose di tutti i tempi. Nel frattempo, però, è inammissibile tollerare beceri attacchi ai giornalisti e alle testate, a dispetto dell' articolo 21 della Costituzione. Una cosa simile è da Russia autocratica dispotico/orientale di Putin, non da Paese civile.
Re:La paura a (tele)comando.
iannis ha scritto:
Citazione:
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
iannis ha scritto:
Citazione:
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
L'unico antidoto è SPEGNERE QUELLA MALEDETTA TV. Se abbiamo ancora un minimo di dignità e non vogliamo essere oggetti passivi di rincretinimento, trattati come bambini scemi da manipolare. Per quanto mi riguarda, non vedo un tg da almeno un anno e mezzo e non ne sento affatto la mancanza. In tv, guardo solo lo sport e i Simpson (quando posso).
Anceh io uguale, tranne lo sport, e i programmi in seconda serata di approfondimento, quando mi piacciono, o i documentari di viaggio
E fai bene. :) Mi chiedo, però, quanto tutto questo sia compatibile con l'appartenenza dell' Italia alla UE e con l'articolo 21 della Costituzione repubblicana, alla luce anche delle affermazioni fatte dal Presidente del Consiglio, nel rivolgersi ad una giornalista del TG3.
Articolo 21
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni."
Sono schermaglie politiche. Non cambierà nulla come sempre. Una specie di gioco delle parti.
No, è disprezzo per la Costituzione e per la democrazia. Nei Paesi civili, per quanto alta possa essere la temperatura della contesa politica, questi attacchi ai fondamenti del vivere civile e democratico sono inammissibili e nessuno si permette di oltraggiarli, che sia di destra, di sinistra, di centro o di dove gli pare.
Re:La paura a (tele)comando.
C'era anche un articolo su la voce.info che spiegava questa "strana" correlazione... se lo trovo posto il link.
Re:La paura a (tele)comando.
Nikalte ha scritto:
Citazione:
C'era anche un articolo su la voce.info che spiegava questa "strana" correlazione... se lo trovo posto il link.
ciao nik!! bentrovato!!!