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Discussione: I circoli, per esempio

  1. #1
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    Predefinito I circoli, per esempio

    Ecco l'unico documento organico redatto da Civati, Gaudio e altri dedicato all'organizzazione e alla forma-partito che sia stato presentato nella lunga stagione congressuale

    A me pare estremamente valido!!!

    http://civati.splinder.com/post/21323320#21323320

    I CIRCOLI, PER ESEMPIO
    «Una democrazia più forte, che parta dai bisogni e dalle speranze di ogni singola persona e che
    punti ad includere un numero sempre maggiore di cittadini nella vita pubblica, sociale ed
    economica».
    «Un partito che sappia qualificarsi attraverso le proprie campagne, che sia riconoscibile e
    credibile».
    La mancanza di apertura verso l’esterno dei circoli è il riflesso dell’autoreferenzialità del PD, cosi
    come il mancato radicamento nel territorio corrisponde al calo di voti espresso dai cittadini nei suoi
    confronti.
    Al circolo, come al partito, deve corrispondere, invece, una idea dinamica che rispecchi e,
    soprattutto, proponga, come conseguenza, l’evolversi della società, anticipandone se possibile le
    necessità. E allora è il circolo a dover andare verso la società civile, è il circolo a dover trovare i
    meccanismi attraverso cui stabilire un rapporto diretto con i cittadini, in un dialogo, una
    progettazione e risoluzione dei problemi, che sia comune.
    Un circolo inclusivo, funzionante non si ferma agli orari di apertura delle sedi, ma piuttosto
    stabilisce contatti con tutte le componenti del territorio, ne decifra le necessità e pensa la società
    come un tutt’uno con gli iscritti, è un laboratorio, avamposto dove sperimentare nuove forme della
    politica attraverso il rapporto diretto con il territorio.
    Il circolo diventa dunque ciò che è il partito, ritorna a diventare il riferimento della gente e
    soprattutto stabilisce, al suo interno, dei criteri per diventare modello della società, non solo del
    partito.
    Nel documento che presentiamo, che non può essere esaustivo, definiamo e individuiamo dei passi
    che riteniamo, a questo proposito, fondamentali.
    Circoli in movimento
    In un meccanismo inclusivo, è fondamentale inserire e definire all’interno del processo
    democratico, non tanto del partito, ma dei territori, il rapporto e il ruolo dei circoli rispetto alle
    associazioni che sono presenti sempre nelle nostre città e paesi e che costituiscono il primo livello a
    difesa della cittadinanza e del territorio.
    Riconoscere l’utilità e l’importanza della relazione circolo-associazione è utile ad entrambi: a noi,
    Pd, per far superare alle associazioni la naturale diffidenza attraverso la cooperazione e, soprattutto,
    perché queste hanno un rapporto e una conoscenza del territorio diversa e piu’ approfondita; a loro,
    perché ciò che alle associazioni manca è il costante raffronto rispetto ai soggetti politici che dunque
    impedisce spesso la realizzazione dei progetti. Diventa quindi importante per i circoli porsi, rispetto
    alle associazioni, come riferimento politico a cui rivolgersi. Questo è possibile solo e soltanto
    attraverso una progettualità comume e la partecipazione.
    Circoli autonomi
    Il circolo dunque diventa aperto, ma per poter essere in grado di rapportarsi con le associazioni o,
    comunque, la società civile anche per portare avanti il proprio ruolo politico sul territorio, è
    necessaria sia l’autonomia politica a livello locale, rispetto al partito nazionale, sia l’autonomia
    economica.
    Rispetto a quest’ultima, noi proponiamo che tutti i soldi del tesseramento e parte dei contributi
    elettorali, soprattutto, vadano ai circoli. Prevediamo, inoltre, la costituzione di un Fondo anche a
    livello comunale/provinciale per sopperire ai problemi nei territori piu’ problematici, dove, cioè, il
    partito è meno radicato o dove il circolo sia appena nato.
    Il circolo deve essere, per molti versi, lo specchio della società che vogliamo e, dunque, alcuni punti
    fondamentali devono essere chiari, partendo da trasparenza e meritocrazia.
    Circoli trasparenti
    Uno dei punti fondamentali emersi da questo precongresso è stata la mappatura dei circoli e
    soprattutto quali e quanti, tra quelli dichiarati, esistessero davvero. Questo pone sia un problema di
    chiarezza interna, ma soprattutto un problema di chiarezza nei confronti delle persone che vogliono
    partecipare alle diverse fasi democratiche del nostro partito, oltre ad un oggettivo problema di
    trasparenza.
    Il primo passo è allora garantire giorni e orari di apertura, esporli sia esternamente al circolo ma
    anche on-line. Non solo, ma tutti gli atti e le decisioni del circolo devono essere disponili in forma
    cartacea e sul sito internet del circolo, oltre ad un rapporto annuale dell’attività svolta
    La rendicontazione delle spese e dell’utilizzazione dei finanziamenti deve essere accessibile a tutti
    in forma chiara e comprensibile.
    Inoltre, deve essere possibile avere una completa anagrafe degli iscritti.
    L’impossibilità di ottemperare a questi requisiti minimi dovrebbe portare al commissariamento del
    circolo a cui seguano nuove elezioni del direttivo del circolo, fino, in ultima ipotesi, alla chiusura
    del circolo stesso.
    Il merito dei Circoli
    E’ importante stabilire dei criteri meritocratici tra i circoli. I finanziamenti extra-tesseramento, che
    sono la forma più semplice per premiare il lavoro di un circolo, devono poter essere distribuiti in
    base all’attività politica del circolo. Questa può essere, per esempio, ripartita con dei tetti massimi
    di questo tipo: ore mensili di apertura (max 10%), le attività politiche prodotte, i progetti condotti
    sul territorio (as es. con le associazioni) (max 50%), il numero di iscritti (max 5%), i risultati del
    voto del circolo in relazione alla media del partito nella citta (max15%)' e rispetto alle votazioni
    precedenti nello stesso territorio (max 25%).
    Deve anche essere possibile che un circolo in cui l’attività politica non soddisfi dei criteri minimi
    proporzionali, ad es stabiliti rispetto al numero di tessere, possa cambiare il proprio direttivo o,
    eventualmente, chiuso per non disperdere risorse.
    Si potrebbe pensare anche ad un sistema a punti per le attività di volontariato svolte all’interno dei
    circoli, in modo tale da premiare e dare visibilità a chi effettivamente si impegna all’interno di essi.
    In questo, può essere utilizzato il Sistema Informativo della Partecipazione (SIPA), in modo tale che
    il punteggio sia piu’ trasparente e soprattutto visibile.
    Circoli online
    I circoli online rappresentano un nuovo modo di fare politica soprattutto per chi, per qualunque
    ragione, non possa farlo sul territorio, che deve comunque essere il modo per fare politica
    privilegiato.
    Riteniamo però che questo possa essere anche un modo per avvicinarsi alla politica attiva ed è
    dunque giusto che i circoli online possano distribuire tessere con un sistema sicuro e soprattutto che
    le esigenze di questi possano venir rappresentate all’assemblea nazionale, seppur in modo limitato e
    soprattutto controllato.
    Circoli “open source”
    La territorialità del circolo può essere, alle volte, un limite. Questo perché i circoli affrontano o
    problematiche complesse oppure problemi che richiedono risorse che i singoli circoli non hanno.
    Una prima soluzione può essere quella di riferirsi al SIPA. Questo deve essere il software, di cui un
    prototipo può essere considerato il sito di Scelgo Marino, distribuito a tutti, a cui tutti fanno
    riferimento, offrendo la possibilità di svolgere anche corsi online per imparare ad utilizzarlo.
    Internet non è una barriera per l’attività politica, è una risorsa, uno strumento che può divenire
    fondamentale.
    Il SIPA, infatti, può essere usato sia dai circoli online che dai circoli territoriali come un forum
    comune a cui tutti possono accedere e richiedere consigli e dove è possibile trovare soluzioni
    adottate da altri circoli per problemi simili.
    Il SIPA può fornire un archivio comune di tutto il materiale prodotto corredato da informazioni e
    dati che diventano disponibili a tutti.
    Internet, attraverso le mappe, può essere utilizzato per segnalare problemi, lanciare campagne di
    informazione, inserire gli appuntamenti in modo tale che tutti i circoli possano condividere le
    proprie attività politiche oltre a fornire delle preziose informazioni e idee riguardo ad esempio
    l’organizzazione di particolari eventi.
    Inoltre sarebbe opportuno che per problemi non individuati sul SIPA, ci fosse un punto di ascolto,
    un numero verde a cui potersi rivolgersi in caso di necessità.
    Circoli partecipati
    I circoli devono poter essere coinvolti nei meccanismi decisionali delle linee politiche del partito.
    Noi forniamo un metodo per la partecipazione deliberativa che è uno strumento per Primarie e
    Doparie. In questo ruolo fondamentale, un’impostazione che parta dalla consapevolezza e
    conoscenza dei processi e argomenti trattati. È fondamentale la formazione autorevole del
    meccanismo decisionale che consenta l’approfondimento e la partecipazione.
    Marco Bertini
    Giuseppe Civati
    Sergio Gaudio
    Daniele Mazzini
    Delizia Mazzotti
    Stefano Minguzzi
    Umberto Mosso
    Nico Simoniello
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  2. #2
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    In hoc Silvio vinces.

  3. #3
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    Predefinito Re:I circoli, per esempio

    Davide Policastro ha scritto:
    Scusa Davide che c'entra con i circoli?
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

 

 

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