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Discussione: Slittamenti

  1. #1
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    Predefinito Slittamenti

    FareFuturo, la fondazione di Fini, propone ciò

    http://www.repubblica.it/2009/09/sez...am-scuola.html

    D'Alema e diversi alti prelati sono concordi.



    In nome dell'identità cattolica, l'unica opposizione è rappresentata da Quagliariello e la Lega.


    Possibile che in nome del buon senso noi non si riesca a dire una parola sull'ennesima idiozia?

    D'Alema, dì qualcosa di sinistra! (cit.)
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  2. #2
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    Predefinito Re:Slittamenti

    Io non capisco perchè in nome della laicità, del buonsenso e della Costituzione nessuno proponga mai l'ora di insegnamento delle religioni. Tutte.

  3. #3
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    Predefinito Re:Slittamenti

    Isa ha scritto:
    Io non capisco perchè in nome della laicità, del buonsenso e della Costituzione nessuno proponga mai l'ora di insegnamento delle religioni. Tutte.
    Per fortuna l'ora di religione è comunque opzionale... ma alla tua domanda io vorrei rispondere nella maniera più scorretta, cioè ponendoti un'altra domanda... L'Italia è per te uno stato laico? Anzi, di più... il governo Berlusconi è un governo totalmente indipendente dalla sacra romana chiesa? Ma ne faccio un paio anche agli elettori del pd avversi a Marino, perchè Bersani strizza l'occhio a Casini? E perchè Franceschini critica la Binetti, ma al momento delle candidature tace?
    Ma a dire il vero sono adirato anche con i laicisti radicali <si può dire?> perchè spesso contestano senza criterio... ma ricordate cosa accadde alla Sapienza lo scorso anno? Un indegna opposizione preventiva, piuttosto che un'efficace opposizione temporalmente posteriore... e quando il papa rinunciò, beh tutti a festeggiare e ad accusarlo di vittimismo, piuttosto che rivolgergli l'obiezione più ficcante... cioè questa :< ma tu Joseph, vicario di Cristo, non fai altro che insegnarci la grandezza del Nazareno che seppe prendersi l' accoglienza trionfante di Gerusalemme, ma che non desistette, da perfetto emblema cattolico, dall'andare incontro agli insulti e le sevizie della sua settimana di passione... e tu, caro Joseph, scappi via da
    un'università per qualche centinaio di contestatori? Se ti piacciono solo le palme vattene ai Caraibi...

  4. #4
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    Predefinito Re:Slittamenti

    Secondo me il primo punto da modificare in quella che, ad oggi, è la gestione dell'ora di religione è la questione della scelta degli insegnanti. Non è possibile tollerare che gli insegnanti di religione siano scelti in maniera sostanzialmente differente da tutti gli altri.

    Prima di fare discorsi più "alti" riguardo a cosa insegnare in quell'ora, mi pare il caso di fare in modo che gli insegnanti siano scelti in base a criteri comuni con gli altri loro colleghi. Un buon insegnante è la migliore garanzia per i ragazzi a scuola, in qualsiasi materia. Sono fermamente convinto che, nelle mani di un buon insegnante, la religione possa diventare una materia estremamente interessante e utile nella formazione dei ragazzi. Pensiamo solo a quanta parte della nostra storia è intrecciata con le religioni (nostre e altrui). L'arte e la storia dell'arte credo che qualcosina debbano alla religione, e si potrebbe andare avanti.

    In sostanza si possono fare talmente tanti ragionamenti positivi intorno all'ora di religione che trovo disarmante come viene affrontato il problema dai nostri politici (ovviamente sono più incazzato con chi dovrebbe rappresentarmi che non con il cdx).

  5. #5
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    Predefinito Re:Slittamenti

    underworld10 ha scritto:
    Isa ha scritto:
    Io non capisco perchè in nome della laicità, del buonsenso e della Costituzione nessuno proponga mai l'ora di insegnamento delle religioni. Tutte.
    Per fortuna l'ora di religione è comunque opzionale... ma alla tua domanda io vorrei rispondere nella maniera più scorretta, cioè ponendoti un'altra domanda... L'Italia è per te uno stato laico? Anzi, di più... il governo Berlusconi è un governo totalmente indipendente dalla sacra romana chiesa? Ma ne faccio un paio anche agli elettori del pd avversi a Marino, perchè Bersani strizza l'occhio a Casini? E perchè Franceschini critica la Binetti, ma al momento delle candidature tace?
    Ma a dire il vero sono adirato anche con i laicisti radicali <si può dire?> perchè spesso contestano senza criterio... ma ricordate cosa accadde alla Sapienza lo scorso anno? Un indegna opposizione preventiva, piuttosto che un'efficace opposizione temporalmente posteriore... e quando il papa rinunciò, beh tutti a festeggiare e ad accusarlo di vittimismo, piuttosto che rivolgergli l'obiezione più ficcante... cioè questa :< ma tu Joseph, vicario di Cristo, non fai altro che insegnarci la grandezza del Nazareno che seppe prendersi l' accoglienza trionfante di Gerusalemme, ma che non desistette, da perfetto emblema cattolico, dall'andare incontro agli insulti e le sevizie della sua settimana di passione... e tu, caro Joseph, scappi via da
    un'università per qualche centinaio di contestatori? Se ti piacciono solo le palme vattene ai Caraibi...
    Il problema è diverso. Il papa voleva intervenire in un' occasione particolare e cioè la lezione magistrale all' inaugurazione dell' anno accademico in una università statale. Questo non è ammissibile perché di norma viene tenuta da un professore dell'Università stessa. Ancora più inopportuna sarebbe stata per i pronunciamenti del papa sulla Scienza, fatti qualche mese prima. Insomma, la prolusione dell'Anno accademico traccia le linee guida di una università per quell'anno: è inammissibile che la tenga il papa. E non c'entra nulla la libertà di espressione. Per esempio, il papa a Ratisbona non inaugurò l'anno accademico ma tenne una lezione di teologia, in qualità di ex professore di teologia di quella università. In quell' occasione (qualcuno forse se lo ricorda) io difesi con forza il diritto del papa di dire ciò che riteneva opportuno, contro l' assurda pretesa musulmana che dovesse dire ciò che pareva a loro e lo difesi non perché concordassi con il papa ma perché lui, come chiunque altro, ha diritto di dire quello che più ritiene opportuno. Ma l' inaugurazione dell' anno accademico alla Sapienza era un voler mettere il cappello e dare le linee guida sull' impostazione didattica e scientifica di una università statale. E questo era inaccettabile.
    Basta con i cialtroni.

  6. #6
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    Predefinito Re:Slittamenti

    Quanto all' insegnamento delle religioni. Io sono perché in Italia, come in moltissimi altri Paesi occidentali, si studi a scuola la Bibbia, sia il Vecchio che il Nuovo Testamento. Questo perché è impossibile che si comprendano molti argomenti di Storia, di Filosofia, di Letteratura e di Arte, senza conoscere questo testo fondamentale per la cultura occidentale (fra l'altro in certi punti bellissimo dal punto di vista letterario). Ho anche firmato, come ha firmato anche l'atea Margherita Hack e tanti altri, perché la si studi nelle scuole. Il punto è che innanzitutto, secondo me, si dovrebbe adottare come libro di testo la versione concordata fra cattolici, protestanti ed ebrei (gli ebrei solo per il Vecchio Testamento). E poi è assolutamente incaccettabile che la insegnino insegnanti confessionali (cattolici) in più nominati dalle Curie e pagati dallo Stato. Per queste cose, ci sono le parrocchie. Per lo stesso motivo, trovo inaccettabile che venga un mullah in classe a predicare: per queste cose ci sono le moschee. E questo vale anche per rabbini, pastori protestanti ecc... Un conto è studiare la Bibbia, il Corano ecc da un punto di vista storico, filosofico, letterario ecc, un conto sono i sermoni e i catechismi nella scuola pubblica e non nei luoghi di culto a ciò adibiti.
    Basta con i cialtroni.

  7. #7
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    Predefinito Re:Slittamenti

    bsiviglia ha scritto:
    underworld10 ha scritto:
    Isa ha scritto:
    Io non capisco perchè in nome della laicità, del buonsenso e della Costituzione nessuno proponga mai l'ora di insegnamento delle religioni. Tutte.
    Per fortuna l'ora di religione è comunque opzionale... ma alla tua domanda io vorrei rispondere nella maniera più scorretta, cioè ponendoti un'altra domanda... L'Italia è per te uno stato laico? Anzi, di più... il governo Berlusconi è un governo totalmente indipendente dalla sacra romana chiesa? Ma ne faccio un paio anche agli elettori del pd avversi a Marino, perchè Bersani strizza l'occhio a Casini? E perchè Franceschini critica la Binetti, ma al momento delle candidature tace?
    Ma a dire il vero sono adirato anche con i laicisti radicali <si può dire?> perchè spesso contestano senza criterio... ma ricordate cosa accadde alla Sapienza lo scorso anno? Un indegna opposizione preventiva, piuttosto che un'efficace opposizione temporalmente posteriore... e quando il papa rinunciò, beh tutti a festeggiare e ad accusarlo di vittimismo, piuttosto che rivolgergli l'obiezione più ficcante... cioè questa :< ma tu Joseph, vicario di Cristo, non fai altro che insegnarci la grandezza del Nazareno che seppe prendersi l' accoglienza trionfante di Gerusalemme, ma che non desistette, da perfetto emblema cattolico, dall'andare incontro agli insulti e le sevizie della sua settimana di passione... e tu, caro Joseph, scappi via da
    un'università per qualche centinaio di contestatori? Se ti piacciono solo le palme vattene ai Caraibi...
    Il problema è diverso. Il papa voleva intervenire in un' occasione particolare e cioè la lezione magistrale all' inaugurazione dell' anno accademico in una università statale. Questo non è ammissibile perché di norma viene tenuta da un professore dell'Università stessa. Ancora più inopportuna sarebbe stata per i pronunciamenti del papa sulla Scienza, fatti qualche mese prima. Insomma, la prolusione dell'Anno accademico traccia le linee guida di una università per quell'anno: è inammissibile che la tenga il papa. E non c'entra nulla la libertà di espressione. Per esempio, il papa a Ratisbona non inaugurò l'anno accademico ma tenne una lezione di teologia, in qualità di ex professore di teologia di quella università. In quell' occasione (qualcuno forse se lo ricorda) io difesi con forza il diritto del papa di dire ciò che riteneva opportuno, contro l' assurda pretesa musulmana che dovesse dire ciò che pareva a loro e lo difesi non perché concordassi con il papa ma perché lui, come chiunque altro, ha diritto di dire quello che più ritiene opportuno. Ma l' inaugurazione dell' anno accademico alla Sapienza era un voler mettere il cappello e dare le linee guida sull' impostazione didattica e scientifica di una università statale. E questo era inaccettabile.
    Guarda, innanzitutto il Papa è stato invitato, quindi le eventuali proteste dovevano essere rivolte esclusivamente al rettore... oltretutte la declamazione di indirizzi, obiettivi raggiunti e perseguiti è competenza del rettore, almeno nella prassi, credo pertanto che se ne sarebbe occupato lui... il discorso sulla scienza, prima di criticarlo sarebbe stato oppurtuno ascoltarlo, benchè fossimo a conoscenza in molti delle manfrine che ci avrebbe propinato... per questo resto della mia idea, cioè che certe proteste, se fatte nel momento e coi modi opportuni, acquistano maggiore autorevolezza

  8. #8
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    Predefinito Re:Slittamenti

    underworld10 ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    underworld10 ha scritto:
    Isa ha scritto:
    Io non capisco perchè in nome della laicità, del buonsenso e della Costituzione nessuno proponga mai l'ora di insegnamento delle religioni. Tutte.
    Per fortuna l'ora di religione è comunque opzionale... ma alla tua domanda io vorrei rispondere nella maniera più scorretta, cioè ponendoti un'altra domanda... L'Italia è per te uno stato laico? Anzi, di più... il governo Berlusconi è un governo totalmente indipendente dalla sacra romana chiesa? Ma ne faccio un paio anche agli elettori del pd avversi a Marino, perchè Bersani strizza l'occhio a Casini? E perchè Franceschini critica la Binetti, ma al momento delle candidature tace?
    Ma a dire il vero sono adirato anche con i laicisti radicali <si può dire?> perchè spesso contestano senza criterio... ma ricordate cosa accadde alla Sapienza lo scorso anno? Un indegna opposizione preventiva, piuttosto che un'efficace opposizione temporalmente posteriore... e quando il papa rinunciò, beh tutti a festeggiare e ad accusarlo di vittimismo, piuttosto che rivolgergli l'obiezione più ficcante... cioè questa :< ma tu Joseph, vicario di Cristo, non fai altro che insegnarci la grandezza del Nazareno che seppe prendersi l' accoglienza trionfante di Gerusalemme, ma che non desistette, da perfetto emblema cattolico, dall'andare incontro agli insulti e le sevizie della sua settimana di passione... e tu, caro Joseph, scappi via da
    un'università per qualche centinaio di contestatori? Se ti piacciono solo le palme vattene ai Caraibi...
    Il problema è diverso. Il papa voleva intervenire in un' occasione particolare e cioè la lezione magistrale all' inaugurazione dell' anno accademico in una università statale. Questo non è ammissibile perché di norma viene tenuta da un professore dell'Università stessa. Ancora più inopportuna sarebbe stata per i pronunciamenti del papa sulla Scienza, fatti qualche mese prima. Insomma, la prolusione dell'Anno accademico traccia le linee guida di una università per quell'anno: è inammissibile che la tenga il papa. E non c'entra nulla la libertà di espressione. Per esempio, il papa a Ratisbona non inaugurò l'anno accademico ma tenne una lezione di teologia, in qualità di ex professore di teologia di quella università. In quell' occasione (qualcuno forse se lo ricorda) io difesi con forza il diritto del papa di dire ciò che riteneva opportuno, contro l' assurda pretesa musulmana che dovesse dire ciò che pareva a loro e lo difesi non perché concordassi con il papa ma perché lui, come chiunque altro, ha diritto di dire quello che più ritiene opportuno. Ma l' inaugurazione dell' anno accademico alla Sapienza era un voler mettere il cappello e dare le linee guida sull' impostazione didattica e scientifica di una università statale. E questo era inaccettabile.
    Guarda, innanzitutto il Papa è stato invitato, quindi le eventuali proteste dovevano essere rivolte esclusivamente al rettore... oltretutte la declamazione di indirizzi, obiettivi raggiunti e perseguiti è competenza del rettore, almeno nella prassi, credo pertanto che se ne sarebbe occupato lui... il discorso sulla scienza, prima di criticarlo sarebbe stato oppurtuno ascoltarlo, benchè fossimo a conoscenza in molti delle manfrine che ci avrebbe propinato... per questo resto della mia idea, cioè che certe proteste, se fatte nel momento e coi modi opportuni, acquistano maggiore autorevolezza
    Guarda che la lettera dei 74 docenti della Sapienza era indirizzata, appunto, al rettore, il quale pensò bene di non rispondere nemmeno. Anche i giornali si guardarono bene dal chiarire che era una lettera indirizzata al rettore e che era di mesi prima (le tv, poi, non ne parliamo proprio). Inoltre, sono d'accordo con te che il papa ha il diritto di dire ciò che vuole anche sulla Scienza: non si capisce, però, perché avrebbe dovuto dirlo in una lezione magistrale di inaugurazione dell'anno accademico della Sapienza, dando così l' impostazione e le linee guida a Ricerca e Didattica.
    Basta con i cialtroni.

 

 

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