Ho appena finito di leggere l'istant book pubblicato da Giuseppe Civati nel giugno scorso per i tipi Marsilio.

119 pagine sicuramente scorrevoli, anche se a mio giudizio in diversi passaggi si pecca un po' di fumosità.
Se pensate di avere di fronte un saggio onnicomprensivo sullo stato dell'arte in casa PD, beh, vi sbagliate. Trattasi di una lettura decisamente nordista, e infatti non c'è una parola che sia una sul Mezzogiorno (e di ciò mi sono molto dispiaciuto)

Sicuramente puntuale nel descrivere le allucinanti vicissitudini degli ultimi due anni di vita spericolata vissuti a sinistra, non riesce però a essere incisivo fino in fondo, a illustrare davvero quale dovrebbe essere la nuova prospettiva che dovrebbe permettere al PD di lasciarsi finalmente alle spalle i problemi che ne hanno bloccato lo sviluppo.

Paradossalmente, il saggio decolla nelle ultime 20 pagine, quando Civati riesce a elevarsi al di là dell'hic et nunc.
E infatti, attraverso poche righe tratte da pagina 105, il mio piombino preferito riesce a descrivere in maniera eccezionale il perchè del nostro attuale stato di prostrazione. Il perchè del nostro senso di assedio permamente.

Lascio parlare l'autore
"Non possiamo tollerare che il pensiero della destra, per quanto riguarda il linguaggio, il quadro culturale e l'immaginario, si affermi senza che nessuno abbia nulla da ridire. E' nei termini di un'egemonia culturale che è il caso di costruire il nuovo partito. E, per farlo, bisogna intendersi sui temi della rincorsa:non verso i temi della destra, che rincorriamo, appunto, senza alcun discernimento; ma una rincorsa da prendere con noi stessi, per spiccare un salto più lungo... Finchè la giustizia sociale sarà ritenuta una provocazione verso l'affermazione dei pochi capaci, l'ascensore sociale bloccato, la democrazia rappresentata come una macchina burocratica e inefficiente, finchè lo straniero sarà tout court ritenuto criminale e pericoloso, l'ambiente una battaglia secondaria, finchè i diritti civili saranno un tema d'èlite, non avremo se non poche possibilità di incidere non soltanto sul consenso elettorale, ma sulle credenze e sui sistemi di riferimento che stanno alla base delle scelte politiche delle persone"


Si legge in tre giorni, per chi volesse!