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Discussione: Che bel paese di m...

  1. #11
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    Predefinito Re:Che bel paese di m...

    iannis ha scritto:
    Si parla di clandestini, non di negri. Il bianco moldavo irregolare sarà cacciato, e il negro senegalese regolare rimarrà.
    Comunque al di là del truce linguaggio è rispetto della elgge e sono operazioni di polizia consuete.
    Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
    e fui contento, perché rubacchiavano.
    Poi vennero a prendere gli ebrei
    e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali,
    e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
    Poi vennero a prendere i comunisti,
    ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
    Un giorno vennero a prendere me,
    e non c'era rimasto nessuno a protestare.
    Berlino 1932

    Tre anni dopo, in data 14 Novembre 1935


    PRIMO DECRETO SUPPLEMENTARE ALLA LEGGE SULLA CITTADINANZA TEDESCA

    14 Novembre 1935

    In base all'Articolo III della Legge sulla Cittadinanza del Reich del 15 Settembre 1935, si decreta quanto segue:

    Articolo I

    1. Sino a quando non verranno emanate ulteriori norme riguardanti i certificati di cittadinanza, tutti i cittadini di sangue tedesco o affine che alla data di entrata in vigore della Legge sulla Cittadinanza siano in possesso del diritto di voto per eleggere i parlamentari al Reichstag, sono considerati, per il momento, cittadini del Reich. Lo stesso vale per coloro ai quali il Ministro degli Interni del Reich, di concerto con il Vice Führer, abbia già concesso la cittadinanza.

    2. Il Ministro degli Interni del Reich, di concerto con il Vice Führer, può revocare la cittadinanza concessa.


    Articolo II

    1. Le norme di cui all'Articolo I si applicano anche a coloro che sono di sangue misto giudeo.

    2. Un individuo di sangue misto giudeo è colui che discende da uno o due nonni che siano razzialmente interamente ebrei, a meno che egli non sia un Ebreo ai sensi di quanto disposto dal Paragrafo 2 dell'Articolo V. Per nonni interamente Ebrei si intendono coloro che appartengono alla comunità religiosa ebraica.


    Articolo III

    Solo i cittadini del Reich che godono dei pieni diritti politici, possono esercitare il diritto di voto e avere il diritto a ricoprire cariche pubbliche. Durante il periodo di transizione, Il Ministro dell'Interno del Reich, o qualsiasi altro ufficio da lui autorizzato, potrà stabilire eccezioni ai fini dell'assunzione di incarichi pubblici. Tali misure non si applicano alle Organizzazioni Religiose.

    Articolo IV

    1. Un ebreo non può essere cittadino del Reich. Egli non può esercitare il diritto di voto e non può ricoprire cariche pubbliche.

    2. I dipendenti pubblici ebrei saranno pensionati dal 31 Dicembre 1935. Qualora tali dipendenti abbiano prestato servizio al fronte nell'esercito tedesco o negli eserciti alleati della Germania durante la Guerra Mondiale, essi riceveranno fino al raggiungimento dei limiti di età, l'intero ultimo salario percepito in base al quale la loro pensione sarebbe stata calcolata. Essi non avranno tuttavia diritto a promozioni derivanti dalla loro anzianità di servizio. Al raggiungimento dei limiti di età, riceveranno la pensione calcolata in base all'ultimo stipendio percepito.

    3. Queste disposizioni non riguardano le organizzazioni religiose.

    4. Le norme concernenti il servizio degli insegnanti nelle scuole pubbliche Giudaiche rimarranno immutate fino all'emanazione di nuove leggi riguardanti il sistema scolastico Giudaico.


    Articolo V

    1. Si considera ebreo chiunque discenda da almeno tre nonni di razza ebrea.

    2. Si considera ebreo anche chi discende da due nonni interamente ebrei, qualora:

    a) sia membro della comunità ebraica al momento dell'entrata in vigore della presente legge o vi aderisca successivamente.

    b) contragga matrimonio con persona ebrea al momento dell'emanazione della presente legge o successivamente,

    c) nasca dal matrimonio con persona ebrea, considerata tale ai sensi di quanto stabilito al Paragrafo 1, che sia stato contratto dopo l'entrata in vigore della Legge per la Protezione del Sangue e dell'Onore Tedesco del 15 Settembre 1935.

    d) sia il frutto di una relazione extra-coniugale con una persona ebrea, considerata tale ai sensi di quanto stabilito nel Paragrafo 1 e nasca dopo il 31 luglio 1936.


    Articolo VI

    1. Al fine di stabilire la purezza del sangue Tedesco, le leggi del Reichstag o i decreti emanati dal Partito Nazionalsocialista potranno contemplare ulteriori requisiti rispetto a quelli stabiliti dall'Articolo V, ma non potranno modificare questi ultimi.

    2. Ogni ulteriore requisito atto a determinare la purezza del sangue, che non sia contemplato dall'Articolo V, può essere stabilito soltanto previa autorizzazione del Ministro degli Interni del Reich e del Vice Führer.

    Articolo VII

    Il Führer e Cancelliere del Reich può concedere esenzioni dalle norme stabilite dalla presente legge.



    Reichsgesetzblatt, 1, 1935, p. 1333.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  2. #12
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    Predefinito Re:Che bel paese di m...

    Metapapero ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Metapapero ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Si parla di clandestini, non di negri. Il bianco moldavo irregolare sarà cacciato, e il negro senegalese regolare rimarrà.
    Comunque al di là del truce linguaggio è rispetto della elgge e sono operazioni di polizia consuete.
    beh certo e' normale che i vigili si facciano casa per casa a scovare "clandestini", son cose che succedono tutti i giorni.

    Fino a quando terrete la testa sotto la sabbia?
    Scusa ma le operazioni di polizia alla ricerca di clandestini con richiesta di docuemnti credo siano routine
    eh? i poliziotti cacciano la storia del permesso di soggiorno se vogliono fermarti, mai visto che li cerchino apposta, e comunque questi son vigili urbani che agiscono in base a decisioni del sindaco e che tolgono la cittadinanza se trovano gli immigrati senza permesso di soggiorno.

    E quand'anche fosse "solo" l'applicazione di una legge, sarebbe una legge di merda applicata con quello che si chiama tecnicamente rastrellamento.
    Tolgono cosa? la cittadinanza? a chi? Ma se non ce l'ha un clandestino la cittadinanza.
    In tutta europa e anche in italia da molti anni c'è l'espulsione per i clandestini. dov'è la novità? forse nel fatto che viene applicata?
    Against all odds

  3. #13
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    Predefinito Re:Che bel paese di m...

    il punto è che vanno a cercarli casa per casa...ora,ci fosse un'emergenza di criminalità potrei anche capirlo,ma visto che non c'è...

  4. #14
    Superpol
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    Predefinito Re:Che bel paese di m...

    iannis ha scritto:
    Metapapero ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Metapapero ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Si parla di clandestini, non di negri. Il bianco moldavo irregolare sarà cacciato, e il negro senegalese regolare rimarrà.
    Comunque al di là del truce linguaggio è rispetto della elgge e sono operazioni di polizia consuete.
    beh certo e' normale che i vigili si facciano casa per casa a scovare "clandestini", son cose che succedono tutti i giorni.

    Fino a quando terrete la testa sotto la sabbia?
    Scusa ma le operazioni di polizia alla ricerca di clandestini con richiesta di docuemnti credo siano routine
    eh? i poliziotti cacciano la storia del permesso di soggiorno se vogliono fermarti, mai visto che li cerchino apposta, e comunque questi son vigili urbani che agiscono in base a decisioni del sindaco e che tolgono la cittadinanza se trovano gli immigrati senza permesso di soggiorno.

    E quand'anche fosse "solo" l'applicazione di una legge, sarebbe una legge di merda applicata con quello che si chiama tecnicamente rastrellamento.
    Tolgono cosa? la cittadinanza? a chi? Ma se non ce l'ha un clandestino la cittadinanza.
    In tutta europa e anche in italia da molti anni c'è l'espulsione per i clandestini. dov'è la novità? forse nel fatto che viene applicata?
    tolgono la residenza (=cittadinanza) nel comune, mica li espellono, si limitano a intimidirli

  5. #15
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    Predefinito Re:Che bel paese di m...

    dopo l'apertura della stagione di caccia al clandestino attendiamo fiduciosi l'apertura della caccia al corruttore e quella al colluso con la camorra.

  6. #16
    Maestrina Lisergica
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    Predefinito Re:Che bel paese di m...

    iannis ha scritto:
    Metapapero ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Si parla di clandestini, non di negri. Il bianco moldavo irregolare sarà cacciato, e il negro senegalese regolare rimarrà.
    Comunque al di là del truce linguaggio è rispetto della elgge e sono operazioni di polizia consuete.
    beh certo e' normale che i vigili si facciano casa per casa a scovare "clandestini", son cose che succedono tutti i giorni.

    Fino a quando terrete la testa sotto la sabbia?
    Scusa ma le operazioni di polizia alla ricerca di clandestini con richiesta di docuemnti credo siano routine
    iannis, qui si tratta di una caccia.
    Ed al di là di tutto, quel fare pulizia la dice lunga.
    Fare pulizia lo potevano tranquillamente dire i tedeschi negli anni '30 nei confronti di negri ed ebrei.
    O anche i sudafricani bianchi nei confronti degli sporchi negri durante l'apartheid.

    Le parole sono importanti, sia per il messaggio che veicolano, sia per il retropensiero che mettono in mostra. Qua siamo al razzismo puro e semplice, senza neanche più la foglia di fico della microcriminalità.
    In hoc Silvio vinces.

  7. #17
    Superpol
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    Predefinito Re:Che bel paese di m...

    http://www.repubblica.it/2009/11/sez...gio-paese.html

    Bossi: tutto legale. Bagnasco: accoglienza, è il dna della Chiesa
    Gli amministratori di Coccaglio: abbiamo speso più per gli stranieri che per gli italiani
    Viaggio nel paese di White Christmas
    "I nostri figli hanno troppi amici neri"
    dal nostro inviato SANDRO DE RICCARDIS


    Viaggio nel paese di White Christmas "I nostri figli hanno troppi amici neri"
    COCCAGLIO (Brescia) - Un anno fa, per John, il Bianco Natale è stato il concerto gospel nella parrocchia Santa Maria Nascente. È stato quelle lunghe notti di prove con i suoi amici del centro storico, ghanesi come lui, e coi senegalesi che arrivavano in chiesa dai condomini di via Castrezzato, gli unici palazzi in questo comune tutto ville e villette. "Un anno fa - dice ora John - il Bianco Natale era anche la mia festa. Io sono cristiano. Avevamo organizzato il concerto perché sappiamo che quel tipo di musica gli italiani la conoscono poco, la vedono solo in televisione". Poi John smette di parlare. Affonda il mento nella sua sciarpa rossa, gialla e verde come la bandiera del suo paese. "Quest'anno invece ci dicono che a Natale dobbiamo andare via".

    A Coccaglio, il comune bresciano che con l'operazione "White Christmas" ha inaugurato la caccia al clandestino in nome del Natale, John e i suoi amici sono ormai un quinto della popolazione. Negli uffici del municipio c'è un grafico affisso al muro, che si arrampica ripidamente verso l'alto e mostra il terremoto etnico degli ultimi dieci anni. Aprile '98, 177 stranieri. Aprile 2009, 1583, su poco meno di settemila abitanti. Un'onda di migrazione che ha invaso questo borgo antichissimo e il suo centro storico che sembra rimasto immobile nel suo passato. Col castello romano ricamato di luci, la vecchia pieve dove ogni tanto si celebra messa, il monumento al madrigalista del '500 Luca Marenzio, proprio al centro della piazza che dal musicista prende il nome e divide due pezzi di città. Da una parte la caffetteria Ketty e il bar Al centro, vetrine lucide, arredi pettinati, clientela da middle-class di provincia. Dall'altra il bar Castello, comprato e gestito dai cinesi, frequentato soprattutto da stranieri. "Il nome lo conoscevo, "White Christmas", ma sinceramente non ci ho mai fatto caso - dice Romina, dietro il bancone della caffetteria Ketty - il problema è che del Natale a loro non gliene frega niente. Il nome forse è sbagliato, ma l'operazione, quella no. Loro qui non ci vengono. Perché fortunatamente con gli immigrati non ho mai attaccato". Il bar è un posto tranquillo. Entrano ed escono i clienti. Quattro sono seduti al tavolo. Arriva anche Monica, l'estetista del negozio accanto. "I miei figli hanno solo amici extracomunitari. Uno ha 14 anni, l'altro 12. Vanno in giro sempre con due romeni e due africani. A Coccaglio sono tantissimi. Io però non voglio che escano con questi. È razzismo questo?". Ma una ragione vera non c'è. "Mi chiede perché? Perché no. Non mi va. Non mi vanno nemmeno i loro genitori".

    Mentre nel paese si discute e si commenta, l'amministrazione ha scelto il silenzio. Il segretario della Lega Nord Umberto Bossi dice che "il Comune ha applicato la legge, anche se non c'era bisogno di chiamare l'operazione "White Christmas", si poteva chiamare "Natale controllo della regolarità". E il sindaco Franco Claretti e l'assessore alla Sicurezza Claudio Abiendi, "leghisti dalla fondazione del partito", preferiscono non commentare. "Aspettiamo che Maroni riferisca in Parlamento, poi faremo anche qui una conferenza stampa" dice l'unico rappresentante in municipio dell'amministrazione, l'assessore alle politiche sociali Agostino Pedrali. "Da quando ci siamo insediati, a giugno, abbiamo speso più per gli stranieri che per gli italiani: 89mila euro contro 43mila". "Solo propaganda - replica il capogruppo del centrosinistra, Claudio Rossi - Su 150 alloggi da assegnare, solo due sono andati a stranieri".

    Sui controlli in nome del Natale che hanno fatto indignare la politica e i cattolici, il presidente della Cei, il cardinal Angelo Bagnasco, di nuovo ha spiegato che "la Chiesa ha nel suo dna più profondo, sull'esempio della luce di Gesù Cristo, il tema dell'accoglienza, del dialogo. Questo non significa, assolutamente, andare contro la sicurezza, altro diritto e dovere di tutti cittadini". Per trovare un po' di dialogo basta spostarsi poco più in là, alla periferia del paese, in via Mattei, al bar tabaccheria May Day. In centro lo chiamano il "bar dei kosovari", ma a versare grappa e litigare con la macchinetta del caffè c'è Andrea Cavallini, "purissimo bresciano", la moglie, clienti italiani, albanesi, macedoni e kosovari. "Lavorano tutti, chi fa l'operaio, chi il muratore. Tutti in regola e lavoratori. Ma da qualche settimana sono tutti a spasso. I cantieri sono fermi per la crisi". Andrea, che è amico e un po' il padre di tutti i ragazzi slavi, si è tenuta la tabaccheria e ha ceduto a loro il bar. "A me l'iniziativa non è piaciuta. Ma il metodo è terribile. Ti spediscono una lettera, se non rispondi entrano in casa, vedono se hai clandestini. Si faceva così ai tempi del Duce, lo faceva anche Stalin. Vogliamo tornare lì?". Se chiedi ai giovani kosovari dell'operazione "White Christmas" smettono di giocare a calcio balilla e spengono i sorrisi.

    "Il problema non sono i controlli e nemmeno il nome - dice Mergan - è il momento. Perché ora c'è il rischio che con la perdita di lavoro si perda anche la possibilità di rinnovare i documenti. È vero, c'è il sussidio di disoccupazione. Ma si può chiedere una sola volta. Poi, dopo, cosa si fa con la moglie e i figli che sono nati qui, a Coccaglio". Mergan ha 38 anni, è arrivato in provincia di Brescia undici anni fa, si è sposato e ha ora quattro ragazzi. La sua è la storia di tanta immigrazione, impiegata nei cantieri edili tra Bergamo e Brescia, alla Scab che produce mobili, alla Bialetti delle famose caffettiere, nelle tante officine meccaniche. "Non lavoro da mesi - dice Megan - . Sono gli italiani a non chiamarmi più. Se va avanti così, e poi un giorno vengono a farmi un controllo, cosa succede?".

 

 
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