Per le candidature alle regionali, ho la sensazione che il centrosinistra sia impazzzito e si muova a caso (e bendato). Ma come, Nicola Zingaretti, nella debacle di Rutelli, riuscì a mantenere la posizione e a prendere la Provincia di Roma, pare che amministri bene e che sia popolare e stimato da tutti, ha una credibilità che gli potrebbe servire per sfidare Alemanno a Roma alle prossime comunali e cosa fa il suo partito? Preme perché si dimetta dopo soli due anni per candidarsi in Regione. Un remake delle dimissioni anticipate di Veltroni, con il rischio che gli elettori si sentano presi per i fondelli e di perdere non solo la Regione ma anche la Provincia. Fra l'altro, Zingaretti non ne vuole sapere mezza (giustamente) e gli si fa pressione comunque.
Stessa cosa a Bari: Emiliano fu eletto sindaco in mezzo al disastro del sud e cosa fa il geniale D'Alema? Vorrebbe che anche lui si dimettesse per candidarsi in Regione (sta per arrivare l' ineffabile Latorre, suo luogotenente, per imporre la cosa), rischiando così di perdere sia Bari che la Puglia, sempre per la solita storia che gli elettori si sentirebbero presi in giro. Una domanda: ma questi chi li ha sciolti? Si sono bevuti il cervello? Ma hanno una minima, microscopica idea di cosa passi per il cervello di un elettore?




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