Per la prima volta in diversi anni, comincio ad essere discretamente ottimista.
Per chi sa annusare il vento, si è capito che c'è un cambiamento secco.
La gang è alle prese con una ribellione interna che non ha permesso il "colpo di spugna" sui grandi eventi e sulla protezione civile, e per la prima volta anziche' sfoderare la solita arroganza mediatica e il complotto, tiene il profilo su improbabili "moralizzazioni" della politica. E batte in ritirata.
Vista l'improbabilità di essere stati "fulminati" da visioni giustizialiste sulla via di Damasco, è assai probabile che abbia intuito "sommovimenti" importanti nell'opinione pubblica. E la struttura mediatica ha immediatamente recepito il messaggio. Stranamente posizioni "morbide", riconoscimento di "errori" e promesse di moralizzazioni.
E' altresi' chiaro che trattasi di semplice strategia elettorale, ma evidentemente se hanno deciso di modificare e correggere anche il livello "strategico", la questione Bertolaso-terremoto-avvoltoi ha scosso l'opinione pubblica.
Sarebbe una specie di miracolo, ma in assenza di "fili logici" dell'opposizione occorre basarsi sulla strategia della gang.
Oltretutto "casualmente" la chiesa si "sfila", con un intervento di Benedetto XVI sui "mentitori", chi sa leggere fra le righe, capisce bene.
Oltretutto le ventimila pagine di Firenze, a capo delle quali il PM non puo' essere sospettato di "antiberlusconismo" in quanto ha assolto Berlusconi in altro procedimento, ha fatto capire chiaramente che tutta l'attivita' della gang era in osservazione da tempo.
Ed è altresi' chiaro, che si sono gia' preannunciati altri avvisi di garanzia, ed un'atteggiamento "aggressivo" potrebbe rivelarsi distruttivo e controproducente, vedasi le brutte figure di Letta, a fronte di altri elementi che potrebbero rivelarsi.
La situazione si fa' interessante, l'unica assente, voluta o cancellata, è ovviamente l'opposizione.




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