E' da tempo oramai che penso sia impossibile avviare un processo di successione per Silvio Berlusconi. Troppi interessi personali gli impediscono di "passare la mano", qualora egli mai voglia eh! Alcuni parlano di Fini, altri di Tremonti, si fanno i nomi di Letta, Montezemolo . In verità a Berlusconi potrà succedere solo Berlusconi, o meglio "un" Berlusconi.
Piersilvio, indagato e quindi in odore di "candidatura in parlamento", non sembra intenzionato a gettarsi a pieno ritmo nella politica. Marina invece, la figlia piu grande, già a capo della Mondadori, può, a mio avviso, rispondere bene al profilo richiesto. Competente, potente, carismatica. Pronta quindi a subentrare al padre, alla guida del PDL o di cosa ne deriverà in futuro. Berlusconi reciterà la parte del "Padre Nobile", ben contento di riposarsi, sicuro che i suoi interessi saranno ben difesi dalla figlia.
Per impedire questo epilogo INEVITABILE, l'unica strada è "l'ammutinamento" di alcuni sodali del Premier. Fini in testa, ma anche Tremonti, Pisanu ed altri.
Come in tutti i regimi, Fascimo e Comunismo in primis, ma anche nelle aziende di famiglia, l'unico modo per ribaltare le cose è tramite una fronda interna. Nulla potranno infatti nè il popolo, nè il centrosinistra, salvo naturalmente clamorosi sviluppi giudiziari o errori madornali commessi dal Cavaliere.
Una parte del centrodestra, quella che aspira a rendere la propria coalizione finalmente e definitivamente democratica dal punto di vista politico, dovrà necessariamente entrare in conflitto con la "famiglia Berlusconi", e per famiglia intendo sia i Berlusconi sia i loro piu stretti collaboratori, vedi Bonaiuti, Cicchitto, Bondi, etc ma anche la Lega Nord, che con un PDL non berluconiano vedrebbe minato il proprio potere contrattuale.
Come in un comitato di Liberazione Nazionale, la parte "non berlusconiana" del Centrodestra dovrà sacrificare le proprie quote di potere nel nome del senso dello Stato, uno stato sempre piu provato dalle manovre di un Premier che pensa solo a se stesso ed ai suoi interessi operando con il maquillage qui e là, dove se ne presenta il bisogno, senza risolvere gli annosi problemi del paese.
Rinunciare ai posti di potere, ad un comodo scranno all'ombra di Silvio, è difficile ma non impossibile. Uno scontro tra fazioni di centrodestra potrebbe, ma non è detto, provocare il tramonto dell'era Berlusconiana. Questo si realizzerà solo se vi sarà dall'altra parte una ampia coalizione che opponga al fronte pro-Silvio tutto l'arco parlamentare. Da Di Pietro all'Udc, passando per il PD e per Fini.
In questo modo Berlusconi potrebbe essere sconfitto, sia politicamente, sia socialmente. Eventuali Referendum da lui organizzati potranno essere respinti solo se vi sarà contrapposto un fronte politico corposo.
Altrimenti tra vent'anni avremo Marina Berlusconi cone Presidente del Consiglio o comunque come "azionista di maggioranza" del Centrodestra. Povera Italia, in mano ad una Repubblica Monarchica.