Il presidente della commissione di Vigilanza Rai e il Presidente Rai erano stati eletti come garanti dell'opposizione e dell' equilibrio RAI, la loro funzione doveva essere quella di garantire la trasparenza, la funzionalità delle nomine e dell'informazione Rai.
Allo stato attuale delle cose è chiaro che i due hanno fallito miseramente i loro obbiettivi a causa di una maggioranza politica fascista e antidemocratica che fa leva su giornalisti e dirigenti servili, collusi e senza dignità professionale.
In un paese normale i dirigenti che si dimostrano incapaci di raggiungere gli obiettivi per i quali sono stati nominati si dimettono. In Italia no, ma qui la storia va oltre.
Il fatto che né Zavoli né Garimberti non pensino minimamente di dimettersi nonostante il chiaro fallimento della loro (in)azione con una RAi completamente controllata dal Presidente del Consiglio li fa corresponsabili e co-responsabili di un assetto informativo del tutto asservito ad un unico dominus.
Zavoli e Garimberti dimostrano ancora di più l'inconsistenza, l' accidia e, peggio ancora, la connivenza di una misera classe dirigente progressista (che di progressista non ha nulla) che pur di avere cariche, denaro e notorietà sacrifica sull'altare di una carica i principi costituzionali, liberali e democratici del nostro paese.
Le loro dimissioni con plateale e pubbliche denunce, un' opposizione che fa da sponda e grancassa bloccando la funzionalità di tutti gli organi politici e non della RAI sarebbe un bel segnale, soprattutto in questo momento (ad un mese dalle elezioni e davanti alla corruzione dilagante della Destra), verso l' opinione pubblica.
E invece il nulla: l' opposizione non fa nulla, i suoi esponenti politici girano da una trasmissione all' altra senza protestare e mettere a soqquadro i programmi, Zavoli e Garimberti si lamentano di una RAI che non va senza prendere le conseguenziali decisioni.
In questi giorni, tra gli aquilani che esplodono in rabbiose e giuste manifestazioni contro il governo, scandali nella protezione civile, senatori PDL collusi con la criminalità organizzata, frizioni all'interno della Destra, ci sarebbero tutti gli elementi per far saltare il Governo e stravincere le regionali. Eppure grazie ad un' informazione completamente falsificata la gente non sa o sa pochissimo.
Risultati ? Il Governo continua a godere dell' appoggio della maggioranza degli italiani, l'opposizione sta dietro e alle regionali i candidati della Destra di regioni come il Lazio o la Calabria godono di un vantaggio sugli esponenti di SX.
In questo marasma l' opposizione tra un misto di masochismo, leader inconsistenti e balbettanti, attendismo fatalista, abbandono e interessi personalistici sta marciando verso l'ennesima disfatta elettorale.


Rispondi Citando

l Tg1,paradossalmente,lo vedono(meglio,lo vedevano)quelli di sinistra.
