Comunque c'è poco da discutere: Berlusconi offende una persona per il suo aspetto ed alla sua manifestazione al lingotto tutti applaudono e ridono, magari ben più brutti della Bresso.
Tralasciamo il fatto che imputare il lato fisico come parametro per stabilire se sia o no eleggibile è da clinica psichiatrica e purtroppo, ribadisco, il plebiscito ha permesso che questi subumani possano votare. Perché chi si comporta in questo modo non lo tratto homo sapiens, ma da sottospecie ancora con capacità cranica limitata.
Ergo, ciò che è fondamentale capire è che Berlusconi ha mutato, ribaltato, masturbato e stuprato la logica dialettica di fondo: ciò che il galateo ti vieta lui lo fa e te lo fa piacere. E diventi talmente assuefatto che anche tu ragioni e ribatti al suo stesso livello, legittimandolo nel continuare. Dice che la Bresso sia brutta e tu ribatti che gasparri sia orribile. Ma che senso ha ragionare in questo modo pre-fetale?
Quando si parla di dinamiche elettorali e si delinea il prototipo dell'elettore standard di un certo partito, tale identikit deve essere analizzato per bene, non solo di sfuggita. Perché bisogna capire per quale motivo quel tipo di elettore sia stato l'humus adatto per permettere che la logica venisse ribaltata in anti-logica.
Immaginate se l'SPD avesse detto in campagna elettorale che la Merkel sia talmente brutta che al mattino dovrebbe vergognarsi quando si guarda allo specchio. I tedeschi tutti, socialisti in primis, abituati ad un ferreo galateo post-WWII avrebbero raso al suolo i dirigenti dell'spd rei di tale volgarità e bassezza intellettuale. Altro che applaudire.
Al lingotto, invece, hanno applaudito. Sghignazzando e commentando magari "è vero, ha ragione, la bresso è proprio brutta" con cota che se la ride di gusto.
Potete farmi tutte le pippe mentali che volete, ma per quanto mi riguarda quando il limite viene superato, perdi automaticamente qualunque forma di autorevolezza e legittimità. Tu e chi ti accompagna.
E', per quanto mi riguarda, una battaglia culturale, non è più una battaglia politica.
Che non si combatte con le armi, ma si combatte re-insegnando la logica che sta sempre alla base della piramide del sapere. Non a caso i greci sostennero che quando manca la logica, tutta la piramide crolla. Esattamente come capita oggi: solo che invece di riabilitare la logica, noi riabilitiamo la chimica organica, 4-5 posti più in su. Non serve a niente.
Questo è uno scontro frontale tra chi non solo ha idee diverse, legittimo, ma ha fondamentalmente una natura biologica e neurologica diversa: alcuni ragionano in sistema binario, altri ragionano in sistema monario. Alcuni respirano ossigeno e buttano fuori co2, altri respirano co2 e buttano fuori ossigeno.
Ficcatevelo in testa, perché chi ragiona ancora come se fosse un ufficiale scontro tra partiti politici non ha capito una fava dell'era berlusconiana. Ma proprio nulla.