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  1. #1
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    Predefinito Mister B. ed il "grande dittatore"

    Ne ha combinata un'altra, forse piu grave delle precedenti. Mister B, in una conferenza internazionale, non ha trovato niente di meglio da fare che lamentarsi del "poco potere" a disposizione, ricordando che perfino Mussolini, pur dittatore, non aveva pieni poteri. E che caspita vuole? Il raggio missile ed i circuiti di mille valvole?

    In verità sono 16 anni che fa leggi per i suoi interessi (dalle leggi ad personam al digitale terrestre che ha ingrassato le casse di Mediaset tramite Premium) senza grossi intoppi. Il problema è che non a cuore nientaltro che i SUOI di interessi e poi, quando le cose vanno male, manda avanti Letta per dare le brutte notizie, salvo lamentarsi che "non ha abbastanza poteri" per colpa del "sistema".

    D'altronde è arrivato a dire che se fosse stato lui l'allenatore del Milan, quest'anno avrebbe vinto lo scudetto con 5-6 punti di vantaggio.. ma di cosa parliamo?

    Il problema è un altro, è l'assuefazione ai suoi modi, leggete questo estratto dal blog di Federica Sgaggio:

    Fino ad oggi, mi pare che in certi ambiti si sia al massimo discusso se Mussolini fosse oppure no un «grande statista».
    Mi è chiaro che già la denominazione di «statista» promuove un’indiretta rivalutazione della figura storica attraverso la categoria della neutralità (statista è, a rigore, colui che si occupa dello Stato; né buono né cattivo, benché generalmente considerato di grande capacità prospettica); ma è come se quella rivalutazione fosse stata tentata «nonostante» il suo essere un dittatore.

    Ora è diverso.
    Lui era un «grande dittatore»...

    Ci mettiamo a parlare del fatto che i gerarchi son più potenti di lui; critichiamo il concetto che ci pare principale e dimentichiamo che egli non si è solamente lamentato per l’asserita esiguità dei suoi poteri che tanto colpisce – pare – il Pd, ma ha anche indicato la via d’uscita da questo problema: una «grande dittatura».

    Non mi sembra rilevante l’argomento che il senso letterale delle parole sembra diverso (e cioè un possibile «anche Mussolini grande dittatore si lamentava di avere poco potere, dunque nemmeno la grande dittatura conferisce grande potere»); perché, anzi, anche procedendo sulla linea dell’interpretazione rasoterra quel che otteniamo è che a lui, a Silvio Berlusconi, occorre perfino qualcosa di più grande di una grande dittatura.

    Ci siamo spostati in avanti, insomma, perché ciò di cui si discute è già la gradazione della dittatura (grande, più grande, grandissima, eccelsa), e non più la dittatura in sé.

    http://www.federicasgaggio.it/2010/0...lla-dittatura/
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  2. #2
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    Predefinito Re:Mister B. ed il "grande dittatore"

    Una interpretazione un po' campata in aria su una battuta che riempirà il bestiario anti-berlusconiano, ma che non dopodomani sarà già dimenticato, visto che ci sono cose più importanti cui pensare.
    Against all odds

  3. #3
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    Predefinito Re:Mister B. ed il

    iannis ha scritto:
    Una interpretazione un po' campata in aria su una battuta che riempirà il bestiario anti-berlusconiano, ma che non dopodomani sarà già dimenticato, visto che ci sono cose più importanti cui pensare.
    quando la smetterete di difenderlo sarà sempre troppo tardi

    e NON accetto che mi si risponda "quando la smetterete di attaccarlo...." . Gli attacchi a Berlusconi sono nati dopo i suoi paroloni, in uso da ben 16 anni.

    perche nel 1994 non era Occhetto o Martinazzoli a dire che se vinceva la sinistra c'era il regime, che i comunisti italiani mangiano i bambini, che la democrazia era in pericolo, etcetcetc fino a definirci "coglioni"...

    questa persona non HA RISPETTO per chi la pensa diversamente da lui. Punto.

    Quando lo riconoscerete saremo un passo avanti. E questo non c'entra nulla con il consenso popolare. Se (per ipotesi) un pazzo criminale avesse un ampio consenso popolare ciò non lo renderebbe meno pazzo e meno criminale.
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  4. #4
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    Predefinito Re:Mister B. ed il

    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Una interpretazione un po' campata in aria su una battuta che riempirà il bestiario anti-berlusconiano, ma che non dopodomani sarà già dimenticato, visto che ci sono cose più importanti cui pensare.
    quando la smetterete di difenderlo sarà sempre troppo tardi

    e NON accetto che mi si risponda "quando la smetterete di attaccarlo...." . Gli attacchi a Berlusconi sono nati dopo i suoi paroloni, in uso da ben 16 anni.

    perche nel 1994 non era Occhetto o Martinazzoli a dire che se vinceva la sinistra c'era il regime, che i comunisti italiani mangiano i bambini, che la democrazia era in pericolo, etcetcetc fino a definirci "coglioni"...

    questa persona non HA RISPETTO per chi la pensa diversamente da lui. Punto.

    Quando lo riconoscerete saremo un passo avanti. E questo non c'entra nulla con il consenso popolare. Se (per ipotesi) un pazzo criminale avesse un ampio consenso popolare ciò non lo renderebbe meno pazzo e meno criminale.
    Vabbè in pratica vuoi che Berlusconi sia giudicato oggettivamente un pazzo criminale. In politica invece l'unico giudizio di valore è quello dato dalle elezioni, quindi il tuo sarà sempre relativo e pari ad uno opposto.
    Io non difendo Berlusconi in sè, ma solo quando ci sono accostamenti per me parossistici con dittatori vari, usando magari le sue gaffes e battute come prova. Sono disposto a discutere sul contenuto invece dei suoi provvedimenti, nel merito, in qualunque modo essi vengano giudicati, buoni, pessimi, ecc, anche se poi certo che ad ogni provvedimento che non piace si attacca il bollino di "incostituzionale", "golpista", ecc, la discussione sui contenuti si impoverisce e decade.
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  5. #5
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    Predefinito Re:Mister B. ed il

    iannis ha scritto:
    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Una interpretazione un po' campata in aria su una battuta che riempirà il bestiario anti-berlusconiano, ma che non dopodomani sarà già dimenticato, visto che ci sono cose più importanti cui pensare.
    quando la smetterete di difenderlo sarà sempre troppo tardi

    e NON accetto che mi si risponda "quando la smetterete di attaccarlo...." . Gli attacchi a Berlusconi sono nati dopo i suoi paroloni, in uso da ben 16 anni.

    perche nel 1994 non era Occhetto o Martinazzoli a dire che se vinceva la sinistra c'era il regime, che i comunisti italiani mangiano i bambini, che la democrazia era in pericolo, etcetcetc fino a definirci "coglioni"...

    questa persona non HA RISPETTO per chi la pensa diversamente da lui. Punto.

    Quando lo riconoscerete saremo un passo avanti. E questo non c'entra nulla con il consenso popolare. Se (per ipotesi) un pazzo criminale avesse un ampio consenso popolare ciò non lo renderebbe meno pazzo e meno criminale.
    Vabbè in pratica vuoi che Berlusconi sia giudicato oggettivamente un pazzo criminale. In politica invece l'unico giudizio di valore è quello dato dalle elezioni, quindi il tuo sarà sempre relativo e pari ad uno opposto.
    Io non difendo Berlusconi in sè, ma solo quando ci sono accostamenti per me parossistici con dittatori vari, usando magari le sue gaffes e battute come prova. Sono disposto a discutere sul contenuto invece dei suoi provvedimenti, nel merito, in qualunque modo essi vengano giudicati, buoni, pessimi, ecc, anche se poi certo che ad ogni provvedimento che non piace si attacca il bollino di "incostituzionale", "golpista", ecc, la discussione sui contenuti si impoverisce e decade.
    Se mi leggi, in genere vedrai che difficilmente "ragiono per ideologia" e l'antiBerlunismo (come pure il Berlusconismo) sono ideologie di nuovo conio.

    Io infatti non ho mai detto che Berlusconi è un pazzo e criminale. Ho detto se (per ipotesi) mentre tu hai letto in quelle righe il nome di berlusconi. Quello prevenuto sei te e non io.

    Il giudizio popolare non è l'unico valore in una democrazia, grazie al cielo. Che poi chi vinca governi è un altro discorso. Tu mi vorresti dire che Berlusconi puo dire tutto ciò che vuole tanto va bene se l'elettore gli da la maggioranza. In verità non è cosi.

    Hitler fu eletto dal popolo e fece ciò che fece. (non sto facendo un paragone con Berlusconi, qualora volessi usare questo esempio). Ti dico... il popolo tedesco in quel caso decise di premiare un razzista xenofobo, questo non elimina il fatto che Hitler fosse un razzista xenofobo (poi divenuto grazie al popolo che lo ha votato) assassino e criminale dittatore.

    O sbaglio?
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  6. #6
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    Predefinito Re:Mister B. ed il

    Dedicato a tutti i rinoceronti del forum. E oramai ne sto leggendo parecchi. Fate pure spallucce, ma no "non è successo niente e non succede niente".

    Chi azzoppa i custodi della democrazia

    Di Barbara Spinelli.

    Contrariamente a quello che si tende a credere, non è il suffragio universale a sparire per primo, quando la democrazia si spezza. Per primi sono azzoppati i suoi guardiani, che non mutano col cambio delle maggioranze e che sono le leggi, i magistrati, le forze dell’ordine, la stampa che tiene sveglio il cittadino tra un voto e l’altro. Anche le costituzioni esistono per creare attorno alla democrazia un muro, che la protegge dalla degenerazione, dal discredito, soprattutto dal dominio assoluto del popolo elettore.

    Quando quest’ultimo regna senza contrappesi, infatti, le virtù della democrazia diventano vizi mortiferi. Nella sua descrizione degli Stati Uniti, Tocqueville chiama i guardiani i «particolari potenti»: sono la stampa, le associazioni, i légistes ovvero i giuristi. In loro assenza «non c'è più nulla tra il sovrano e l’individuo»: sia quando il sovrano è un re, sia quando è il popolo.

    Queste mura sono in via di dissoluzione in Italia, da anni. Ma nelle ultime settimane l’erosione ha preso la forma di un concitato giro di vite: un grande allarme s’è creato attorno alla corruzione dilagante, seguito da un grande tentativo di mettere corruzione e malavita al riparo dai custodi della democrazia. È un dramma in tre atti, che vorremmo sottoporre all'attenzione del lettore.

    Il primo atto risale al 17 febbraio, quando la Corte dei Conti constata, in apertura dell’anno giudiziario 2010, l’enorme aumento del malaffare. La denuncia del presidente della Corte e del procuratore generale, Tullio Lazzaro e Mario Ristuccia, è grave: «Una sorta di ombra e nebbia sovrasta e avvolge il tessuto più vitale e operoso del Paese», opponendo una «pervicace resistenza a qualsiasi intervento volto ad assicurare la trasparenza e l’integrità» nelle amministrazioni pubbliche. I «necessari anticorpi interni non vengono attivati», ed è la ragione per cui la cura della patologia è «lasciata al solo contrasto giudiziale, per sua natura susseguente e repressivo». Le conseguenze, nefaste, indicate da Lazzaro: «Il Codice Penale non basta più, la denuncia non basta più. Ci vuole un ritorno all'etica da parte di tutti. Che io, purtroppo, non vedo».

    Qui cominciano gli atti decisivi del dramma. Quel che va in scena è la controffensiva d’un governo che si sente asserragliato più che responsabilizzato: che a parole annuncia misure anti-corruzione, e nei fatti predispone un’autentica tenda protettiva, tale da coprire il crimine, sottraendolo agli occhi dei cittadini e della legge con tecniche di occultamento sempre più perverse, garantendo a chi lo commette impunità sempre più vaste. Nel secondo e terzo atto del dramma il crimine viene avvolto, ancora una volta, «nella nebbia e nell’ombra».

    Il secondo atto fa seguito alla condanna in appello dei capi-poliziotti che la notte del 21 luglio 2001 assalirono la scuola Diaz a Genova, durante un vertice G8, massacrando 60 ragazzi inermi. «Nessuno sa che siamo qua, vi ammazziamo tutti», gridavano i picchiatori, quando invece i superiori sapevano. I fatti erano raccontati nella sentenza di primo grado, ma le condanne non coinvolsero gli alti gradi della polizia. In appello sono condannati anch’essi. Ebbene, cosa fa la politica? Assolve i condannati, li trafuga in una nuvola come gli dei omerici facevano con i propri eroi, e li lascia indisturbati al loro posto. Francesco Gratteri, capo della Direzione generale dell’anticrimine ed ex direttore del Servizio Centrale Operativo, è condannato a 4 anni e resta dov’è in attesa della Cassazione. Lo stesso succede a Giovanni Luperi, oggi capo del Dipartimento analisi dell’Aisi (ex Sisde), condannato a quattro anni. Vincenzo Canterini fu promosso questore nel 2005: aveva guidato la Celere contro la Diaz.

    Il terzo e cruciale atto dell’operazione trafugamento del crimine è la legge sulle intercettazioni. Ancor oggi si spera che essa non passi, grazie alla resistenza congiunta di editori, stampa, magistrati, deputati finiani, Quirinale. Grazie anche all’intervento del sottosegretario americano alla Giustizia Breuer, che evocando la lotta antimafia di Falcone ha indirettamente smascherato la natura di una legge che sembra patteggiata con la malavita. Fino all’ultimo tuttavia, e per l’ennesima volta nell’ultimo quindicennio, Berlusconi tenterà di imbavagliare magistrati, mezzi d’informazione. Se la legge sarà approvata, i magistrati faticheranno sempre più a snidare reati, a istruire processi.

    Potranno usare le intercettazioni solo in condizioni proibitive, e per una durata non superiore a 75 giorni (se stanno per accertare un reato al settantaquattresimo giorno, peggio per loro). Sarà proibito intercettare politici e preti senza avvisare le loro istituzioni: un privilegio incostituzionale, davanti alla legge. Non meno gravemente è colpita la stampa (quando riferisce su inchieste giudiziarie prima dei processi) per la sanzione che può colpire giornalisti e editori. Questi ultimi, intimiditi da alte multe, diverranno i veri direttori d’ogni cronista. Il direttore responsabile perderà prestigio, peso. Bersaglio dell’operazione è non solo la stampa ma il cittadino. Si dice che il suffragio universale è sacro e al tempo stesso si toglie, a chi vota, l’arma essenziale: la conoscenza, i Lumi indispensabili per capire la politica e dunque esercitare la propria vigile sovranità.

    Ci sono eventi storici che solo la letteratura spiega fino in fondo e anche in Italia è così. Proviamo a leggere Il Rinoceronte di Eugène Ionesco e vedremo descritto, limpido, lo strano mondo in cui dai primi Anni 90 anni viviamo: un mondo che tutela il crimine, allontanandolo dalla scena e rendendolo sia invisibile, sia impunibile. Un mondo dove i custodi della democrazia sono neutralizzati e il popolo, bendato perché disinformato, vive e vota dopo esser mutato interiormente. Un regime simile ci trasforma ineluttabilmente nelle bestie a quattro zampe descritte dal drammaturgo. In principio passa un rinoceronte: è bizzarro, ma passa. Poi piano piano tutti si trasformano. Perfino il filosofo diventa prima un po’ verde, poi le mani raggrinziscono, poi sulla fronte gli cresce il corno.

    La mutazione genetica di cui ha parlato Sergio Rizzo sul Corriere del 6 maggio avviene quando cadono le categorie umane classiche: il confine fra lecito e illecito, bene e male («il Male! Parola vuota!», dice Dudard a Berenger, nel Rinoceronte). In questione non resta che lo «stato d’animo». Come per Denis Verdini: indagato per concorso in corruzione, il coordinatore del Pdl non si dimette come Scajola perché, assicura, «non ho questa mentalità».

    Chi ha desiderio di cedere, nel dramma di Ionesco, lo fa perché il rinoceronte gli appare più naturale dell’uomo, perché «possiede una specie di candore», perché emette un barrito incomprensibile ma sonoro, trascinante. Cedere è attraente, come spiega Dudard a Berenger. È questione di mentalità, appunto: «Io mi limito a constatare i fatti e a prenderne atto. E poi, dal momento che la cosa esiste, ci sarà bene una spiegazione (...) Se ce la prendessimo con tutto quello che succede, non vivremmo più. Dal momento che è così, non può essere altrimenti». E conclude, cercando di convincere l’amico ribelle: «Lei vede tutto nero... Dobbiamo imporci a priori un atteggiamento favorevole o, per lo meno, l’obiettività, l’ampiezza di vedute proprie di una mente scientifica. Tutto ha una logica: comprendere vuol dire giustificare». Chi guarda il notiziario del Tg1 in questi giorni avrà conferma della mutazione genetica. Niente sui capi-poliziotti della Diaz che mantengono la carica disonorando uno dei più importanti corpi dello Stato. Quasi niente sulle intercettazioni controverse. Fortuna che la ribellione non manca. Fortuna che al Tg1 c’è Maria Luisa Busi, che toglie la firma e non vuol essere rinoceronte.

    Berenger è l’unico a resistere, a non avere la tollerante «ampiezza di vedute» consigliata dai falsi amici. Alla fine è solo, in una città di rinoceronti. Non ha ceduto alla forza che ti trasforma: la stanchezza infinita che ti può assalire, il «bisogno di lasciarsi andare», il fatale conformismo. Il pragmatismo di chi dice: meglio, se si vuol sopravviver quieti, tenere i due piedi ben piantati in terra. Anzi, i quattro piedi.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  7. #7
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    Predefinito Re:Mister B. ed il

    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Una interpretazione un po' campata in aria su una battuta che riempirà il bestiario anti-berlusconiano, ma che non dopodomani sarà già dimenticato, visto che ci sono cose più importanti cui pensare.
    quando la smetterete di difenderlo sarà sempre troppo tardi

    e NON accetto che mi si risponda "quando la smetterete di attaccarlo...." . Gli attacchi a Berlusconi sono nati dopo i suoi paroloni, in uso da ben 16 anni.

    perche nel 1994 non era Occhetto o Martinazzoli a dire che se vinceva la sinistra c'era il regime, che i comunisti italiani mangiano i bambini, che la democrazia era in pericolo, etcetcetc fino a definirci "coglioni"...

    questa persona non HA RISPETTO per chi la pensa diversamente da lui. Punto.

    Quando lo riconoscerete saremo un passo avanti. E questo non c'entra nulla con il consenso popolare. Se (per ipotesi) un pazzo criminale avesse un ampio consenso popolare ciò non lo renderebbe meno pazzo e meno criminale.
    Vabbè in pratica vuoi che Berlusconi sia giudicato oggettivamente un pazzo criminale. In politica invece l'unico giudizio di valore è quello dato dalle elezioni, quindi il tuo sarà sempre relativo e pari ad uno opposto.
    Io non difendo Berlusconi in sè, ma solo quando ci sono accostamenti per me parossistici con dittatori vari, usando magari le sue gaffes e battute come prova. Sono disposto a discutere sul contenuto invece dei suoi provvedimenti, nel merito, in qualunque modo essi vengano giudicati, buoni, pessimi, ecc, anche se poi certo che ad ogni provvedimento che non piace si attacca il bollino di "incostituzionale", "golpista", ecc, la discussione sui contenuti si impoverisce e decade.
    Se mi leggi, in genere vedrai che difficilmente "ragiono per ideologia" e l'antiBerlunismo (come pure il Berlusconismo) sono ideologie di nuovo conio.

    Io infatti non ho mai detto che Berlusconi è un pazzo e criminale. Ho detto se (per ipotesi) mentre tu hai letto in quelle righe il nome di berlusconi. Quello prevenuto sei te e non io.

    Il giudizio popolare non è l'unico valore in una democrazia, grazie al cielo. Che poi chi vinca governi è un altro discorso. Tu mi vorresti dire che Berlusconi puo dire tutto ciò che vuole tanto va bene se l'elettore gli da la maggioranza. In verità non è cosi.

    Hitler fu eletto dal popolo e fece ciò che fece. (non sto facendo un paragone con Berlusconi, qualora volessi usare questo esempio). Ti dico... il popolo tedesco in quel caso decise di premiare un razzista xenofobo, questo non elimina il fatto che Hitler fosse un razzista xenofobo (poi divenuto grazie al popolo che lo ha votato) assassino e criminale dittatore.

    O sbaglio?
    Behm se lo dici tu che Hitler e il classico esempio del popolo che elegge un dittatore non c'entra nulla con Berlusconi, non ho nulla da aggiungere. B)
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  8. #8
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    Predefinito Re:Mister B. ed il

    iannis ha scritto:
    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Una interpretazione un po' campata in aria su una battuta che riempirà il bestiario anti-berlusconiano, ma che non dopodomani sarà già dimenticato, visto che ci sono cose più importanti cui pensare.
    quando la smetterete di difenderlo sarà sempre troppo tardi

    e NON accetto che mi si risponda "quando la smetterete di attaccarlo...." . Gli attacchi a Berlusconi sono nati dopo i suoi paroloni, in uso da ben 16 anni.

    perche nel 1994 non era Occhetto o Martinazzoli a dire che se vinceva la sinistra c'era il regime, che i comunisti italiani mangiano i bambini, che la democrazia era in pericolo, etcetcetc fino a definirci "coglioni"...

    questa persona non HA RISPETTO per chi la pensa diversamente da lui. Punto.

    Quando lo riconoscerete saremo un passo avanti. E questo non c'entra nulla con il consenso popolare. Se (per ipotesi) un pazzo criminale avesse un ampio consenso popolare ciò non lo renderebbe meno pazzo e meno criminale.
    Vabbè in pratica vuoi che Berlusconi sia giudicato oggettivamente un pazzo criminale. In politica invece l'unico giudizio di valore è quello dato dalle elezioni, quindi il tuo sarà sempre relativo e pari ad uno opposto.
    Io non difendo Berlusconi in sè, ma solo quando ci sono accostamenti per me parossistici con dittatori vari, usando magari le sue gaffes e battute come prova. Sono disposto a discutere sul contenuto invece dei suoi provvedimenti, nel merito, in qualunque modo essi vengano giudicati, buoni, pessimi, ecc, anche se poi certo che ad ogni provvedimento che non piace si attacca il bollino di "incostituzionale", "golpista", ecc, la discussione sui contenuti si impoverisce e decade.
    Se mi leggi, in genere vedrai che difficilmente "ragiono per ideologia" e l'antiBerlunismo (come pure il Berlusconismo) sono ideologie di nuovo conio.

    Io infatti non ho mai detto che Berlusconi è un pazzo e criminale. Ho detto se (per ipotesi) mentre tu hai letto in quelle righe il nome di berlusconi. Quello prevenuto sei te e non io.

    Il giudizio popolare non è l'unico valore in una democrazia, grazie al cielo. Che poi chi vinca governi è un altro discorso. Tu mi vorresti dire che Berlusconi puo dire tutto ciò che vuole tanto va bene se l'elettore gli da la maggioranza. In verità non è cosi.

    Hitler fu eletto dal popolo e fece ciò che fece. (non sto facendo un paragone con Berlusconi, qualora volessi usare questo esempio). Ti dico... il popolo tedesco in quel caso decise di premiare un razzista xenofobo, questo non elimina il fatto che Hitler fosse un razzista xenofobo (poi divenuto grazie al popolo che lo ha votato) assassino e criminale dittatore.

    O sbaglio?
    Behm se lo dici tu che Hitler e il classico esempio del popolo che elegge un dittatore non c'entra nulla con Berlusconi, non ho nulla da aggiungere. B)
    Come al solito, se messi alle strette... tacete. Ho fatto un esempio "estremo" per dimostrare che non sempre il responso popolare si dimostra saggio. E tu che fai.. taci.

    L'accostamento berlusconi-hitler lo fai tu, non io. Forse perche hai paura di rispondere alla domanda (che è valida per tutti e non per alcuni)....
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    Predefinito Re:Mister B. ed il

    Danilo Emme ha scritto:
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    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Una interpretazione un po' campata in aria su una battuta che riempirà il bestiario anti-berlusconiano, ma che non dopodomani sarà già dimenticato, visto che ci sono cose più importanti cui pensare.
    quando la smetterete di difenderlo sarà sempre troppo tardi

    e NON accetto che mi si risponda "quando la smetterete di attaccarlo...." . Gli attacchi a Berlusconi sono nati dopo i suoi paroloni, in uso da ben 16 anni.

    perche nel 1994 non era Occhetto o Martinazzoli a dire che se vinceva la sinistra c'era il regime, che i comunisti italiani mangiano i bambini, che la democrazia era in pericolo, etcetcetc fino a definirci "coglioni"...

    questa persona non HA RISPETTO per chi la pensa diversamente da lui. Punto.

    Quando lo riconoscerete saremo un passo avanti. E questo non c'entra nulla con il consenso popolare. Se (per ipotesi) un pazzo criminale avesse un ampio consenso popolare ciò non lo renderebbe meno pazzo e meno criminale.
    Vabbè in pratica vuoi che Berlusconi sia giudicato oggettivamente un pazzo criminale. In politica invece l'unico giudizio di valore è quello dato dalle elezioni, quindi il tuo sarà sempre relativo e pari ad uno opposto.
    Io non difendo Berlusconi in sè, ma solo quando ci sono accostamenti per me parossistici con dittatori vari, usando magari le sue gaffes e battute come prova. Sono disposto a discutere sul contenuto invece dei suoi provvedimenti, nel merito, in qualunque modo essi vengano giudicati, buoni, pessimi, ecc, anche se poi certo che ad ogni provvedimento che non piace si attacca il bollino di "incostituzionale", "golpista", ecc, la discussione sui contenuti si impoverisce e decade.
    Se mi leggi, in genere vedrai che difficilmente "ragiono per ideologia" e l'antiBerlunismo (come pure il Berlusconismo) sono ideologie di nuovo conio.

    Io infatti non ho mai detto che Berlusconi è un pazzo e criminale. Ho detto se (per ipotesi) mentre tu hai letto in quelle righe il nome di berlusconi. Quello prevenuto sei te e non io.

    Il giudizio popolare non è l'unico valore in una democrazia, grazie al cielo. Che poi chi vinca governi è un altro discorso. Tu mi vorresti dire che Berlusconi puo dire tutto ciò che vuole tanto va bene se l'elettore gli da la maggioranza. In verità non è cosi.

    Hitler fu eletto dal popolo e fece ciò che fece. (non sto facendo un paragone con Berlusconi, qualora volessi usare questo esempio). Ti dico... il popolo tedesco in quel caso decise di premiare un razzista xenofobo, questo non elimina il fatto che Hitler fosse un razzista xenofobo (poi divenuto grazie al popolo che lo ha votato) assassino e criminale dittatore.

    O sbaglio?
    Behm se lo dici tu che Hitler e il classico esempio del popolo che elegge un dittatore non c'entra nulla con Berlusconi, non ho nulla da aggiungere. B)
    Come al solito, se messi alle strette... tacete. Ho fatto un esempio "estremo" per dimostrare che non sempre il responso popolare si dimostra saggio. E tu che fai.. taci.

    L'accostamento berlusconi-hitler lo fai tu, non io. Forse perche hai paura di rispondere alla domanda (che è valida per tutti e non per alcuni)....
    quale domanda, se è possibile che un popolo voti democraticamente una persona che poi diventa un dittatore? Certo che è possibile, in democrazie fragili come quella di Weimar. Per me non è il caso dell'Italia. Ma in teoria è possibile
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  10. #10
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    Predefinito Re:Mister B. ed il

    iannis ha scritto:
    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Danilo Emme ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Una interpretazione un po' campata in aria su una battuta che riempirà il bestiario anti-berlusconiano, ma che non dopodomani sarà già dimenticato, visto che ci sono cose più importanti cui pensare.
    quando la smetterete di difenderlo sarà sempre troppo tardi

    e NON accetto che mi si risponda "quando la smetterete di attaccarlo...." . Gli attacchi a Berlusconi sono nati dopo i suoi paroloni, in uso da ben 16 anni.

    perche nel 1994 non era Occhetto o Martinazzoli a dire che se vinceva la sinistra c'era il regime, che i comunisti italiani mangiano i bambini, che la democrazia era in pericolo, etcetcetc fino a definirci "coglioni"...

    questa persona non HA RISPETTO per chi la pensa diversamente da lui. Punto.

    Quando lo riconoscerete saremo un passo avanti. E questo non c'entra nulla con il consenso popolare. Se (per ipotesi) un pazzo criminale avesse un ampio consenso popolare ciò non lo renderebbe meno pazzo e meno criminale.
    Vabbè in pratica vuoi che Berlusconi sia giudicato oggettivamente un pazzo criminale. In politica invece l'unico giudizio di valore è quello dato dalle elezioni, quindi il tuo sarà sempre relativo e pari ad uno opposto.
    Io non difendo Berlusconi in sè, ma solo quando ci sono accostamenti per me parossistici con dittatori vari, usando magari le sue gaffes e battute come prova. Sono disposto a discutere sul contenuto invece dei suoi provvedimenti, nel merito, in qualunque modo essi vengano giudicati, buoni, pessimi, ecc, anche se poi certo che ad ogni provvedimento che non piace si attacca il bollino di "incostituzionale", "golpista", ecc, la discussione sui contenuti si impoverisce e decade.
    Se mi leggi, in genere vedrai che difficilmente "ragiono per ideologia" e l'antiBerlunismo (come pure il Berlusconismo) sono ideologie di nuovo conio.

    Io infatti non ho mai detto che Berlusconi è un pazzo e criminale. Ho detto se (per ipotesi) mentre tu hai letto in quelle righe il nome di berlusconi. Quello prevenuto sei te e non io.

    Il giudizio popolare non è l'unico valore in una democrazia, grazie al cielo. Che poi chi vinca governi è un altro discorso. Tu mi vorresti dire che Berlusconi puo dire tutto ciò che vuole tanto va bene se l'elettore gli da la maggioranza. In verità non è cosi.

    Hitler fu eletto dal popolo e fece ciò che fece. (non sto facendo un paragone con Berlusconi, qualora volessi usare questo esempio). Ti dico... il popolo tedesco in quel caso decise di premiare un razzista xenofobo, questo non elimina il fatto che Hitler fosse un razzista xenofobo (poi divenuto grazie al popolo che lo ha votato) assassino e criminale dittatore.

    O sbaglio?
    Behm se lo dici tu che Hitler e il classico esempio del popolo che elegge un dittatore non c'entra nulla con Berlusconi, non ho nulla da aggiungere. B)
    Come al solito, se messi alle strette... tacete. Ho fatto un esempio "estremo" per dimostrare che non sempre il responso popolare si dimostra saggio. E tu che fai.. taci.

    L'accostamento berlusconi-hitler lo fai tu, non io. Forse perche hai paura di rispondere alla domanda (che è valida per tutti e non per alcuni)....
    quale domanda, se è possibile che un popolo voti democraticamente una persona che poi diventa un dittatore? Certo che è possibile, in democrazie fragili come quella di Weimar. Per me non è il caso dell'Italia. Ma in teoria è possibile
    in Germania votarono un razzista xenofobo, che era tale prima delle elezioni e che si era reso responsabile di violenze. Eppure fu votato. Il popolo votò una persona del genere. Questo spero sia pacifico.

    Detto questo, sul resto si puo discutere senza ideologie.
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
    Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...

 

 
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