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Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...


Condivido abbastanz ale parole ella finocchiaro, perchè a meno di un anno dalle primarie, questa sembra una delegittimazione del voto di centinaia di migliaia di elettori che probabilmente sono visti come minus habens. Un conto è fare una corrente, un'altra delegittimare una scelta così invece legittimata.
Ho come l'impressione ch enel PD e nelal sinistra c'è in piccolo quell'atteggiamento che più in grande a livello nazionale verso l'esito sgradito delle elezioni, ovvero si cerca di delegittimarne l'esito con le solite motivazioni di ignoranza, vecchiume, influenza mediatica, ecc, istinguendo tra numero e "peso" dei voti, con chi ha perso che in realtà moralmente doveva vincere perchè più "istruito, giovane moderno, colto, informato" ecc. Ecco la stessa cosa la vedo succedere dentro il PD tra le componenti: così come il voto a destra della pensionata 70enne varrebbe meno del voto del professore 40enne che ha votato a sinistra, così nel PD il voto di mio padre 70enne da 45 anni iscritto alla CGIL a Bersani vale meno di quello del designer 30enne che legge i blog di Ciwati e votò per Marino.
Stiano poi attenti che da 40enni diventano presto 50enni.
Against all odds


Ovviamente del problema vero, che è quello di ribaltare la prospettiva che vede la sinistra come "utopista" e la destra come "concreta", Civati e Renzi continuano a non parlare.
P.S.
d'accordo con Iannis, possibile che deve pensare un centrista a difenderci...


iannis ha scritto:
Mah...per me la questione fondamentale non è tanto quella generazionale in sè, ma la capacità di interpretare la realtà e di rappresentare gli elettori. Per esempio, il segretario FIOM, Maurizio Landini, ha 49 anni, cioè in pratica è un cinquantenne: è giovane, è vecchio? E' un intellettuale? Da un lato, no, perché ha solo la terza media ed ha fatto il saldatore per anni, dall'altro sì, perché è stato in grado di progettare l'innovazione: andare anche al di là dei metalmeccanici (pur tenendoseli ben stretti e rimettendo al centro del discorso il lavoro operaio) perché ha una concezione nuova ed ha fatto delle proposte che, mettendo al centro lavoro e diritti, in fabbrica e fuori nella società, aggregano precari e non, giovani, lavoratori della conoscenza dela scuola e dell' università sia precari che non, movimenti sul territorio come Emergency o quello per l'acqua pubblica... che importa definire Landini giovane o vecchio, intellettuale o no? A me interessa che siano le proposte ad essere innovative ed aggreganti e l'attuale dirigenza del Pd, che ripete vecchi schemi da decenni, non è in grado di elaborarle.Condivido abbastanz ale parole ella finocchiaro, perchè a meno di un anno dalle primarie, questa sembra una delegittimazione del voto di centinaia di migliaia di elettori che probabilmente sono visti come minus habens. Un conto è fare una corrente, un'altra delegittimare una scelta così invece legittimata.
Ho come l'impressione ch enel PD e nelal sinistra c'è in piccolo quell'atteggiamento che più in grande a livello nazionale verso l'esito sgradito delle elezioni, ovvero si cerca di delegittimarne l'esito con le solite motivazioni di ignoranza, vecchiume, influenza mediatica, ecc, istinguendo tra numero e "peso" dei voti, con chi ha perso che in realtà moralmente doveva vincere perchè più "istruito, giovane moderno, colto, informato" ecc. Ecco la stessa cosa la vedo succedere dentro il PD tra le componenti: così come il voto a destra della pensionata 70enne varrebbe meno del voto del professore 40enne che ha votato a sinistra, così nel PD il voto di mio padre 70enne da 45 anni iscritto alla CGIL a Bersani vale meno di quello del designer 30enne che legge i blog di Ciwati e votò per Marino.
Stiano poi attenti che da 40enni diventano presto 50enni.
Ps: quando Landini parla di innovazione scientifica e tecnologica, lega la corruzione e il familismo e il clientelismo con il blocco del rinnovamento, cita i lavoratori tedeschi, dice che è inutile pensare di competere con la Polonia ma bisogna attrezzarsi a competere con la Germania, avverte che la mancanza di democrazia per i lavoratori e un pericolo per la democrazia in tutto il Paese ecc...è musica per le mie orecchie.
Basta con i cialtroni.


bsiviglia ha scritto:
tu hai parlato di contenuti, ma quella che emrge sui media (quindi per carità con tutte le distorsioni che questi giornalai fanno tutti i giorni) è la sfida alla dirigenza attuale votata un anno fa, vista come ormai delegittimata. Ecco, questo è politicamente inaccettabile e anti-democratico.iannis ha scritto:
Mah...per me la questione fondamentale non è tanto quella generazionale in sè, ma la capacità di interpretare la realtà e di rappresentare gli elettori. Per esempio, il segretario FIOM, Maurizio Landini, ha 49 anni, cioè in pratica è un cinquantenne: è giovane, è vecchio? E' un intellettuale? Da un lato, no, perché ha solo la terza media ed ha fatto il saldatore per anni, dall'altro sì, perché è stato in grado di progettare l'innovazione: andare anche al di là dei metalmeccanici (pur tenendoseli ben stretti e rimettendo al centro del discorso il lavoro operaio) perché ha una concezione nuova ed ha fatto delle proposte che, mettendo al centro lavoro e diritti, in fabbrica e fuori nella società, aggregano precari e non, giovani, lavoratori della conoscenza dela scuola e dell' università sia precari che non, movimenti sul territorio come Emergency o quello per l'acqua pubblica... che importa definire Landini giovane o vecchio, intellettuale o no? A me interessa che siano le proposte ad essere innovative ed aggreganti e l'attuale dirigenza del Pd, che ripete vecchi schemi da decenni, non è in grado di elaborarle.Condivido abbastanz ale parole ella finocchiaro, perchè a meno di un anno dalle primarie, questa sembra una delegittimazione del voto di centinaia di migliaia di elettori che probabilmente sono visti come minus habens. Un conto è fare una corrente, un'altra delegittimare una scelta così invece legittimata.
Ho come l'impressione ch enel PD e nelal sinistra c'è in piccolo quell'atteggiamento che più in grande a livello nazionale verso l'esito sgradito delle elezioni, ovvero si cerca di delegittimarne l'esito con le solite motivazioni di ignoranza, vecchiume, influenza mediatica, ecc, istinguendo tra numero e "peso" dei voti, con chi ha perso che in realtà moralmente doveva vincere perchè più "istruito, giovane moderno, colto, informato" ecc. Ecco la stessa cosa la vedo succedere dentro il PD tra le componenti: così come il voto a destra della pensionata 70enne varrebbe meno del voto del professore 40enne che ha votato a sinistra, così nel PD il voto di mio padre 70enne da 45 anni iscritto alla CGIL a Bersani vale meno di quello del designer 30enne che legge i blog di Ciwati e votò per Marino.
Stiano poi attenti che da 40enni diventano presto 50enni.
Ps: quando Landini parla di innovazione scientifica e tecnologica, lega la corruzione e il familismo e il clientelismo con il blocco del rinnovamento, cita i lavoratori tedeschi, dice che è inutile pensare di competere con la Polonia ma bisogna attrezzarsi a competere con la Germania, avverte che la mancanza di democrazia per i lavoratori e un pericolo per la democrazia in tutto il Paese ecc...è musica per le mie orecchie.
Against all odds


iannis ha scritto:
E cosa c'entra Landini, che è segretario FIOM? Mah... io l' ho citato solo per dire cosa deve fare, secondo me, un dirigente, sindacale o politico che sia. L'ho fatto per sostenere la mia tesi che non c'entra tanto l'età o l'essere "intellettuali" o no, ma la capacità di capire la realtà e di elaborare progetti innovativi, che però rappresentino i propri rappresentati, allargando anche lo sguardo verso altri che ancora non si rappresenta. Gli attuali dirigenti Pd non sono capaci di farlo.bsiviglia ha scritto:
tu hai parlato di contenuti, ma quella che emrge sui media (quindi per carità con tutte le distorsioni che questi giornalai fanno tutti i giorni) è la sfida alla dirigenza attuale votata un anno fa, vista come ormai delegittimata. Ecco, questo è politicamente inaccettabile e anti-democratico.iannis ha scritto:
Mah...per me la questione fondamentale non è tanto quella generazionale in sè, ma la capacità di interpretare la realtà e di rappresentare gli elettori. Per esempio, il segretario FIOM, Maurizio Landini, ha 49 anni, cioè in pratica è un cinquantenne: è giovane, è vecchio? E' un intellettuale? Da un lato, no, perché ha solo la terza media ed ha fatto il saldatore per anni, dall'altro sì, perché è stato in grado di progettare l'innovazione: andare anche al di là dei metalmeccanici (pur tenendoseli ben stretti e rimettendo al centro del discorso il lavoro operaio) perché ha una concezione nuova ed ha fatto delle proposte che, mettendo al centro lavoro e diritti, in fabbrica e fuori nella società, aggregano precari e non, giovani, lavoratori della conoscenza dela scuola e dell' università sia precari che non, movimenti sul territorio come Emergency o quello per l'acqua pubblica... che importa definire Landini giovane o vecchio, intellettuale o no? A me interessa che siano le proposte ad essere innovative ed aggreganti e l'attuale dirigenza del Pd, che ripete vecchi schemi da decenni, non è in grado di elaborarle.Condivido abbastanz ale parole ella finocchiaro, perchè a meno di un anno dalle primarie, questa sembra una delegittimazione del voto di centinaia di migliaia di elettori che probabilmente sono visti come minus habens. Un conto è fare una corrente, un'altra delegittimare una scelta così invece legittimata.
Ho come l'impressione ch enel PD e nelal sinistra c'è in piccolo quell'atteggiamento che più in grande a livello nazionale verso l'esito sgradito delle elezioni, ovvero si cerca di delegittimarne l'esito con le solite motivazioni di ignoranza, vecchiume, influenza mediatica, ecc, istinguendo tra numero e "peso" dei voti, con chi ha perso che in realtà moralmente doveva vincere perchè più "istruito, giovane moderno, colto, informato" ecc. Ecco la stessa cosa la vedo succedere dentro il PD tra le componenti: così come il voto a destra della pensionata 70enne varrebbe meno del voto del professore 40enne che ha votato a sinistra, così nel PD il voto di mio padre 70enne da 45 anni iscritto alla CGIL a Bersani vale meno di quello del designer 30enne che legge i blog di Ciwati e votò per Marino.
Stiano poi attenti che da 40enni diventano presto 50enni.
Ps: quando Landini parla di innovazione scientifica e tecnologica, lega la corruzione e il familismo e il clientelismo con il blocco del rinnovamento, cita i lavoratori tedeschi, dice che è inutile pensare di competere con la Polonia ma bisogna attrezzarsi a competere con la Germania, avverte che la mancanza di democrazia per i lavoratori e un pericolo per la democrazia in tutto il Paese ecc...è musica per le mie orecchie.
Basta con i cialtroni.


bsiviglia ha scritto:
Ma io infatti non parlavo di Landini, nè di te, ma di questi qua a Firenzeiannis ha scritto:
E cosa c'entra Landini, che è segretario FIOM? Mah... io l' ho citato solo per dire cosa deve fare, secondo me, un dirigente, sindacale o politico che sia. L'ho fatto per sostenere la mia tesi che non c'entra tanto l'età o l'essere "intellettuali" o no, ma la capacità di capire la realtà e di elaborare progetti innovativi, che però rappresentino i propri rappresentati, allargando anche lo sguardo verso altri che ancora non si rappresenta. Gli attuali dirigenti Pd non sono capaci di farlo.bsiviglia ha scritto:
tu hai parlato di contenuti, ma quella che emrge sui media (quindi per carità con tutte le distorsioni che questi giornalai fanno tutti i giorni) è la sfida alla dirigenza attuale votata un anno fa, vista come ormai delegittimata. Ecco, questo è politicamente inaccettabile e anti-democratico.iannis ha scritto:
Mah...per me la questione fondamentale non è tanto quella generazionale in sè, ma la capacità di interpretare la realtà e di rappresentare gli elettori. Per esempio, il segretario FIOM, Maurizio Landini, ha 49 anni, cioè in pratica è un cinquantenne: è giovane, è vecchio? E' un intellettuale? Da un lato, no, perché ha solo la terza media ed ha fatto il saldatore per anni, dall'altro sì, perché è stato in grado di progettare l'innovazione: andare anche al di là dei metalmeccanici (pur tenendoseli ben stretti e rimettendo al centro del discorso il lavoro operaio) perché ha una concezione nuova ed ha fatto delle proposte che, mettendo al centro lavoro e diritti, in fabbrica e fuori nella società, aggregano precari e non, giovani, lavoratori della conoscenza dela scuola e dell' università sia precari che non, movimenti sul territorio come Emergency o quello per l'acqua pubblica... che importa definire Landini giovane o vecchio, intellettuale o no? A me interessa che siano le proposte ad essere innovative ed aggreganti e l'attuale dirigenza del Pd, che ripete vecchi schemi da decenni, non è in grado di elaborarle.Condivido abbastanz ale parole ella finocchiaro, perchè a meno di un anno dalle primarie, questa sembra una delegittimazione del voto di centinaia di migliaia di elettori che probabilmente sono visti come minus habens. Un conto è fare una corrente, un'altra delegittimare una scelta così invece legittimata.
Ho come l'impressione ch enel PD e nelal sinistra c'è in piccolo quell'atteggiamento che più in grande a livello nazionale verso l'esito sgradito delle elezioni, ovvero si cerca di delegittimarne l'esito con le solite motivazioni di ignoranza, vecchiume, influenza mediatica, ecc, istinguendo tra numero e "peso" dei voti, con chi ha perso che in realtà moralmente doveva vincere perchè più "istruito, giovane moderno, colto, informato" ecc. Ecco la stessa cosa la vedo succedere dentro il PD tra le componenti: così come il voto a destra della pensionata 70enne varrebbe meno del voto del professore 40enne che ha votato a sinistra, così nel PD il voto di mio padre 70enne da 45 anni iscritto alla CGIL a Bersani vale meno di quello del designer 30enne che legge i blog di Ciwati e votò per Marino.
Stiano poi attenti che da 40enni diventano presto 50enni.
Ps: quando Landini parla di innovazione scientifica e tecnologica, lega la corruzione e il familismo e il clientelismo con il blocco del rinnovamento, cita i lavoratori tedeschi, dice che è inutile pensare di competere con la Polonia ma bisogna attrezzarsi a competere con la Germania, avverte che la mancanza di democrazia per i lavoratori e un pericolo per la democrazia in tutto il Paese ecc...è musica per le mie orecchie.
Against all odds


Renzi love
Civati love love
E è talmente evidente che abbiano ragione che già mettersi a dibattere è ridicolo
\"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
Vaclav Havel


Emanuele Rallo ha scritto:
In effetti è questo il sale della democrazia. La tautologia.Renzi love
Civati love love
E è talmente evidente che abbiano ragione che già mettersi a dibattere è ridicolo
Ovvero l'inutilità da parte di chiunque abbia un'idea di discuterne con un altro, tanto più quando la propria idea è stata sonormanete battuta solo poco tempo prima. Giusto no?
Against all odds


iannis ha scritto:
Tautologia mon amour (ma come si fanno i cuori sul forum?)Emanuele Rallo ha scritto:
In effetti è questo il sale della democrazia. La tautologia.Renzi love
Civati love love
E è talmente evidente che abbiano ragione che già mettersi a dibattere è ridicolo
Ovvero l'inutilità da parte di chiunque abbia un'idea di discuterne con un altro, tanto più quando la propria idea è stata sonormanete battuta solo poco tempo prima. Giusto no?
Comunque puoi discuterne tranquillamente con Velardi, fa post molto divertenti e molto insensati. Ti ci dovresti trovare bene
http://www.thefrontpage.it/2010/10/2...enzi-e-civati/
PS Comunque spizzatevi tra i commenti quelli di Cristiana Alicata, stratosferici!
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Vaclav Havel