Caso Ruby, alcune riflessioni sparse:
1)
Possibile che gli elettori del PDL non si domandino chi sia realmente Berlusconi? Possibile che a questi milioni di cittadini non venga qualche dubbio sull’integrità morale e politica di un uomo che si circonda di personaggi come Lele Mora (quello di Vallettopoli e delle foto compromettenti di Corona), di escort, di donne disposte a tutto, di dittatori come Gheddafi, di despoti come Vladimir Putin, di persone come Dell’Utri e Previti, il primo condannato in primo grado per rapporti con la mafia, il secondo condannato in via definitiva per corruzione?
Possibile che non riflettano sul fatto che l’unica persona a lui veramente vicina, la moglie Veronica Lario, lo abbia lasciato ritenendo fosse “malato” e da “curare”?
Per quanto si possa essere di CentroDestra, di Destra, Conservatori, Cattolici ferventi, anticomunisti etc, non credo si possa tollerare che il potere di uno stato venga detenuto da un essere di questo genere. In altri stati Europei, il leader PDL sarebbe stato costretto alle dimissioni dal “suo popolo”, indignato dalle vergognose bugie raccontate in questi anni e dal comportamento disdicevole assunto durante il mandato di Governo. In Italia solo silenzio. Il silenzio dell’opinione pubblica è davvero intollerabile.
Oggi, dopo tutto quello che abbiamo saputo, votare ancora per un partito guidato da Berlusconi vuol dire prendersi una responsabilità enorme, tanto grande da macchiare per sempre l’anima di ogni persona sinceramente onesta.
2)
I vari Cicchitto, Gasparri, La Russa etc non si chiedono mai quale fine faranno dopo che l’Impero sarà caduto? Berlusconi è l’uomo piu ricco d’Italia e non avrà certo problemi finanziari, anche in caso di dimissioni o tramonto politico. Quale sarà invece il destino dei suoi sodali? E di “giornalisti” come Belpietro e Feltri? Cosa resterà nel caso in cui Berlusconi sparisca?
Non è forse giunto il momento di cominciare una operazione di affrancamento dal Premier? Non è forse il caso di prendere le distanze? Di iniziare a cercare una via d’uscita per “sopravvivere” politicamente alla dipartita dell’Uomo del fare?
Due domande senza risposta le mie. Lo sò. Si vive comunque di speranza….




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