Le mie considerazioni nascono dalla discusione sui sondaggi fatta ieri da Vespa, la tipa di euromedia (non ricordo il nome) contestava il gradimento del premier al +-30% quando la somma di PDL e Lega fa oltre il 40%. Mi sembra ovvio che la maggior parte di astenuti e indecisi siano contrari a Berlusconi, altrimenti non avrebbero motivo di astenersi o di essere indecisi, quindi i conti tornano.
Analogamente si contestava come la stima dei voti dell'area di centro superasse la somma dei partiti, contrariamente a quanto avviene normalemnte che le aggregazioni penalizzano gli aggregati. Credo plausibile che il tipo di domanda penalizzi i partiti (tutti) meno caratterizzati di PDL e Lega, i cui lettori sono più facilmente indecisi sulla scelta di partiti della stessa area.
Sulla base dei sondaggi si afferma che il caso Ruby (e la lite con Fini) non abbia influito sulle intenzioni degli elettori, non credo sia così.
Il caso Ruby e la reazione della destra ha radicalizzato lo scontro, rendendolo sempre più vicino a un referendum pro o contro Berlusconi.
La bassa fiducia del premier credo sia significativa per capire l'orientamento di parte degli indecisi che secondo me mai voterebbero per Berlusconi e il cui voto in qualche modo andrebbe stimato