Ogni qualvolta Berlusconi è all'angolo, viene resuscitato dagli alti traditori del Pdmenoelle.
Fu così nel 2007, quando Veltroni rivalutò il Caimano quale interlocutore politico di alta statura e destabilizzò il governo Prodi.
Ora è la stessa cosa: su impulso dei "geniacci" della politica - quali Casini, D'Alema e compagnia varia quelli che hanno permesso a Berlusconi di diventare ciò che è - dovrebbe formarsi un ridicolo CLN con dentro di tutto e che inglobasse anche Di Pietro.
Per fortuna Di Pietro non è fesso e per ora non abbocca.
Non si può affogare il legittimo e "santo" rivolgimento popolare contro Berlusconi nell'ennesima operazione di moderatismo politico :giagia:
D’Alema rilancia la grande alleanza | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano
Silvio Berlusconi “ha capito che è cambiato qualcosa e si è barricato nel palazzo”. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, esprime chiaramente quella che è l’opinione ormai condivisa da tutti. Compresi gli uomini del Pdl, che per la prima volta hanno stoppato una proposta del premier: lui voleva una manifestazione contro la magistratura per il 13 febbraio, Ignazio La Russa e gli altri lo hanno costretto a rinunciare. Barricato nel palazzo, il Cavaliere è ormai solo. E quelle che fino a pochi giorni fa erano indiscrezioni delle stanze politiche, oggi sono dichiarazioni pubbliche: l’obiettivo condiviso è liberarsi di Berlusconi. Come? O accetta di farsi da parte e lasciare il passo a un esecutivo tecnico o, se insiste a resistere a ogni costo, formando una grande alleanza per cacciarlo da Palazzo Chigi con elezioni anticipate. Non a caso è il premier oggi a non invocare più il ritorno alle urne, complici i sondaggi che lo danno in forte calo. Persino quelli di Renato Mannheimer: 28 italiani su 100 hanno fiducia nel premier, 70 ne hanno poca o pochissima. Lo stesso sondaggio rivela che gli italiani siano pronti a un gesto forte da parte del Colle, tanto che ben l’84% dice di avere “molta o moltissima fiducia” in Giorgio Napolitano.




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