Il problema è che al di là dei mezzi ci sono le persone che le usano. E se le persone si informano in modo superficiale perché non hanno voglia di farlo in modo approfondito, continuano a essere disinformati, a prescindere dal mezzo di informazione.


Il problema è che al di là dei mezzi ci sono le persone che le usano. E se le persone si informano in modo superficiale perché non hanno voglia di farlo in modo approfondito, continuano a essere disinformati, a prescindere dal mezzo di informazione.


Questa fiducia incondizionata nella tecnologia mi sembra un po' ridicola. Non basta che una cosa sia nuova perché sia buona.Originariamente Scritto da Metapapero
Io credo che internet abbia introdotto possibilità strordinarie (rapidità di comunicazione, democratizzazione dell'informazione) ma contenga in sé anche molti elementi potenzialmente dannosi.
Ora lo so che mi attirero' tuoni e fulmini di tutti, ma secondo me internet è ancora in uno stadio "selvaggio" del suo sviluppo, perché nessuno si è ancora chiesto se non si debbano porre dei limiti alla libertà di espressione. Esattamente come nel campo dell'economia, in cui se si rinuncia a regolare il mercato avvengono i problemi che conosciamo, anche internet ha bisogno di regole decise democraticamente che possano dare autorità a certe opinioni e smentirne altre.
Se sono intimamente avversario di ogni tentativo di censura, sono a favore di una regolazione che permetta di separare i contenuti attendibili da quelli falsi o scioccanti. I limiti certamente devono essere stabiliti da tutti i cittadini, democraticamente. Oggi se si dice questo si passa automaticamente per dei censori moralisti della repubblica popolare cinese, mentre io credo che tra il nostro laissez faire e la censura totalitaria ci siano notevoli spazi di manovra su cui sarebbe interessante lavorare.


Non mi sembra che Metapapero abbia espresso "fiducia incondizionata" nella tecnologia, anzi. Dice che con tutti i suoi limiti è un metodo di comunicazione nuovo e migliore (anche perché più """""democratico""""") di quelli che l'hanno preceduto.Originariamente Scritto da Candide
Per il resto, condivido tutti i tuoi dubbi sullo stadio "selvaggio" in cui si trova lo sviluppo di internet. Sto cercando il link al video di un incontro (su questo tema) che si è tenuto all'ultimo festival del giornalismo. L'ho trovato ricco di spunti interessanti, appena lo ritrovo lo posterò qui.
Corriamo da una fotografia in macchina.


Ecco il link al video di cui parlavo:
http://webtv.festivaldelgiornalismo....no-la-rete.htm
Ne consiglio la visione a tutti, ma in particolare a quelli che non vedono il cambio di paradigma che ha portato con sé l'affermazione su scala di massa del mezzo internet.
Corriamo da una fotografia in macchina.


Guarda, il positivismo acritico mi e' alieno. Pero' bisognerebbe chiedersi perche' attualmente tutte le battaglie sui diritti civili in paesi come CIna eIran si combattano sulla rete, sul suo accesso e sul suo utilizzoOriginariamente Scritto da Candide
Nel 98-99 i caccia americani avevano come obiettivo l'abattimento della televisione serba, per piegare Milosevic. oggi gli USa forniscono l'accesso a internet come mezzo di lotta per i dissidenti dei regimi autocratici.
Poi e' ovvio che internet non e' perfetta, ma non e' nenache quel baubau che certi profeti di sventura dipingono. Semplicemente offre maggiori spazi di liberta' rispetto agli altri media.


Intanto nei Paesi che anticipano i trend ha cominciato a prendere piede una nuova tendenza... al ribasso
http://www.insidefacebook.com/2011/0...ers-worldwide/
Against all odds


sara' sostituito da qualcos'altroOriginariamente Scritto da iannis