Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 May 2011
    Messaggi
    398
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ancora conti della serva

    ''...“Finalmente e meno male”, aggiunge il Senatur. Nessuno deve averlo avvertito della travagliata vicenda della scuola. Voluta più di due anni fa proprio da un altro leghista, l’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli, e mai partita. Uno spreco di quasi mezzo milione di euro di affitto a vuoto...''

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011...e-anni/119450/

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 May 2011
    Messaggi
    398
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ancora conti della serva

    Ora anche Il Corriere comincia a fare i conti della serva (era solo ora!)

    ''Per i costi dei partiti la crisi
    non esiste: +1.110% di rimborsi
    Boom nell’uso degli aerei di Stato. Ogni componente del governo vola 97 ore l’anno


    ...Se la riforma fiscale le tasse vuole avere una prospettiva minima di serietà, deve passare prima di qua...Nel 2005 gli aerei di Stato del 31° stormo dell’Aeronautica toccarono il record di 7.723 ore di volo. Due anni dopo, durante il governo Prodi, grazie a una direttiva draconiana del sottosegretario Enrico Micheli erano scesi a 3.902. Tornato Berlusconi, quella direttiva è stata prontamente abrogata e nel 2009 le ore di volo per le sole «esigenze di Stato» sono arrivate a 5.931, ma con un governo ridotto a 61 elementi. Cioè, 97 ore e 15 minuti a testa. Letteralmente stratosferico l’aumento procapite (cioè per ogni componente del governo) rispetto a due anni prima: +154,2%. Ma anche il famoso record del 2005 delle 78 ore e 50 minuti a testa è stato letteralmente polverizzato, con una crescita del 23,3%. Mentre il consumo del cherosene ministeriale, alla faccia della crisi, non si è certamente arrestato. Nel 2009 gli aerei di Stato viaggiavano al ritmo di 494 ore al mese? Nel 2010 si è saliti a 507. Ignoti, ovviamente, i costi...3 o 400 milioni l’anno di spese vive della presidenza del Consiglio, ma, per esempio, anche sul miliardo e mezzo di budget della Protezione civile. Meno sprechi, più sobrietà. Peccato che i messaggi arrivati finora siano di segno opposto...Nel 2010 il budget per pagare gli «staff» politici di palazzo Chigi aveva superato di slancio 27,5 milioni, con un aumento del 26 per cento. Mistero fitto sul numero delle persone. Quest’anno le spese per gli affitti degli uffici della presidenza del Consiglio sarebbero lievitate (sempre secondo le previsioni) da 10 a 13,7 milioni. Recentissima poi la notizia che palazzo Chigi ha deciso di dotarsi non di uno, ma di due capi uffici stampa retribuiti al pari di un «capo delle strutture generali della presidenza del Consiglio dei ministri». E i nuovi sottosegretari concessi da Berlusconi ai Responsabili come contropartita per il sostegno alla maggioranza? L’Espresso ha calcolato che costeranno 3 milioni l’anno... Antonio Razzi, ora consigliere personale del ministro «Responsabile» dell’Agricoltura Francesco Saverio Romano. Ma siccome il deputato ex dipietrista è stato eletto all’estero ed è fissato con la tutela della cucina italiana, poche ore prima di andarsene per lasciare il posto a Romano l'ex ministro Giancarlo Galan gli ha firmato un decreto che istituisce «l’elenco dei ristoratori italiani all’estero». Prevede una targa con la scritta «Ottimo – ristorante di qualità» da mettere sulla porta. Vi domanderete: chi sceglie i locali da insignire? Un apposito Comitato interministeriale composto dal ministro e da uno stuolo di funzionari oltre, udite udite, da nove esperti nominati anche da altri ministeri. Un Comitato interministeriale! Il decreto dice che nessuno prenderà un euro. E le spese vive, fossero anche solo le targhe e i diplomi, quelle chi le paga? Noi. Ma il colmo è un altro. Perché nemmeno un anno fa lo stesso ministero dell’Agricoltura aveva fatto un accordo con l’Unioncamere per dare un marchio di qualità ai «Ristoranti italiani nel mondo». Forse se n’erano dimenticati… lasciamo da parte il capitolo dei numero dei nostri rappresentanti, quasi doppio rispetto alla Spagna. Ma è chiedere troppo di allineare anche le loro retribuzioni alla media europea, come ha suggerito di fare Tremonti per tutti gli incarichi pubblici?...Le spese correnti della Camera, che nel solo 2010 ha tirato fuori 54,4 milioni per gli affitti, sono previste passare da un miliardo 59 milioni del 2010 a un miliardo 83 milioni nel 2012: +2,3 per cento. Quelle del Senato, che negli ultimi 14 anni ha sborsato 81 milioni per gli uffici di 86 senatori, da 576 a circa 594 milioni: +3,6%. La Camera dispone di 20 auto blu con 28 autisti e i deputati che hanno il diritto a utilizzarle sono soltanto 63...È mai possibile che sia ancora in vigore una regola che consente a chi è stato parlamentare ma anche consigliere regionale di incassare ben due vitalizi, uno del Parlamento e uno della Regione? In questa meravigliosa condizione ci sono almeno duecento ex onorevoli. E che vitalizi: si arriva fino a oltre 9 mila euro lordi al mese....Regione Lazio, dove si può ancora andare in pensione giovanissimi, come dimostra il caso dell’ex governatore Piero Marrazzo, il quale percepisce il vitalizio di circa 4 mila euro mensili dal 2010, prima ancora di aver compiuto 52 anni...È mai possibile che nei consigli regionali non si riesca a porre fine all’indecenza dei gruppi politici costituiti da una sola persona, che dà il diritto talvolta ad assumere collaboratori, avere l’auto blu e addirittura uno stipendio maggiorato? Ce ne sono 74 (settantaquattro). Con casi esilaranti. In Piemonte ci sono ben due gruppi «consiliari» che si richiamano all’ex governatrice Mercedes Bresso, Insieme per Bresso e Uniti per Bresso. Unico componente di quest’ultimo: Mercedes Bresso. Ma anche nel consiglio provinciale di Bolzano sono presenti due monogruppi gemelli: Il Popolo della libertà e Il Popolo della libertà – Berlusconi per l’Alto Adige. E nelle Marche persino il governatore in carica Gian Mario Spacca si è fatto il proprio gruppo. Come si chiama? Gian Mario Spacca Presidente, si chiama. Che domande!''!


    http://www.corriere.it/politica/11_g...15df4e68.shtml

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 May 2011
    Messaggi
    398
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ancora conti della serva

    Ricordo i miliardi buttati nel cesso per l' affaire Alitalia e i 300 milioni buttati nello stesso luogo per non avere accorpato i referendum con le amministrative, peraltro non riuscendo nell'intento di scoraggiare la gente a votare per fare fallire il quorum. I soldi pubblici, sia della Regione Lombardia che del ministero (questi ultimi in deroga al piano di spesa ministeriale) dati a don Verzè, che ora è in bancarotta, quelli dati alla clinica Santa Rita di Milano, dove si asportavano organi sani per prendere i rimborsi... l'elenco degli sprechi occuperebbe migliaia di pagine, senza che il ragiunatt Tremonti facesse una piega.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 May 2011
    Messaggi
    398
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ancora conti della serva

    Opere supercostose, farmaci fuori mercato
    gli otto grandi sprechi della spesa pubblica

    I risultati della commissione Giarda, uno dei quattro tavoli di Tremonti: due impiegati per fare il lavoro di uno, tecnologia scarsa, troppi centri decisionali

    ROMA - Otto aree di spreco. Otto buchi neri da cui è afflitta l'Azienda Italia. Emergono dal voluminoso documento della Commissione guidata da Piero Giarda, che è stato consegnato al ministro dell'Economia Tremonti, le indicazioni per la manovra da 40 miliardi che sarà varata a fine mese. Sanità, scuola, università, investimenti pubblici, i settori radiografati: la spesa cresce e i denari potrebbero essere utilizzati in modo più efficiente. Solo la dinamica delle pensioni sembra tenere nel decennio 2000-2009 dopo il boom del passato.

    "Una tassonomia per gli interventi di governo della spesa pubblica", si intitola l'introduzione che dietro un linguaggio elegante, corroborato da una mole di dati e tabelle, mette nel mirino le aree di inefficienza e le falle della finanza pubblica italiana.

    Gli sprechi del primo tipo riguardano le "applicazioni di un fattore produttivo in misura eccedente la quantità necessaria". Caso citato: due impiegati fanno un lavoro per cui uno solo sarebbe sufficiente. La seconda categoria di sprechi, individuata dalla Commissione, è il caso in cui lo Stato paga più del valore di mercato. Un esempio frequente? Lo stesso medicinale ha spesso un prezzo differente da Asl a Asl.

    La terza area di spreco è senza appello: "Adozione di tecniche di produzione sbagliate e dunque produzione a costi superiori al costo necessario". La sentenza della Commissione non va per il sottile: lo Stato italiano ha la tendenza "inarrestabile" a utilizzare tecniche di produzione con molta manodopera e pochi macchinari. La quarta reprimenda, si collega alla terza: i servizi pubblici in Italia impiegano modi di produzione "antichi e chiaramente più inefficienti e costosi di quelli che avrebbero utilizzando tecnologie più avanzate e innovative". Un paese che procede come un dinosauro in Jurassic Park.

    Ma anche un paese dove la pubblica amministrazione non si parla - questa è la quinta area di spreco. L'esempio viene da sanità, istruzione e università. "L'esperienza mostra - sentenzia il rapporto - che le decisioni di spesa su questi tre grandi e importanti comparti non prevedono il criterio di valutazione comparata dei benefici associati all'aumento o alla contrazione della spesa in un settore rispetto all'altro". Segnalano poca lungimiranza gli sprechi del "tipo 6" e del "tipo 7": i benefici futuri non vengono rapportati ai costi come è avvenuto negli Anni Novanta con l'Alta velocità ferroviaria e non si conosce la dinamica della spesa in termini reali in rapporto ai servizi prodotti.
    (infatti non vengono applicati criteri di valutazione oggettivi per le università pubbliche e private, come voleva introdurre il ministro Mussi, e per gli asinifici privati, per cui si danno soldi buttati nel cesso. ndr).

    Infine lo spreco dell'ottavo tipo che va a colpire al cuore il nostro sistema di Welfare: "Le politiche di sostegno dei redditi degli individui o delle famiglie bisognose possono generare disincentivi che riducono la crescita dell'economia e trasformano le condizioni temporanee di bisogno in condizioni permanenti di dipendenza". Un j'accuse all'assistenzialismo. (per esempio, le innumerevoli pensioni di invalidità distribuite per assicurare reddito, soprattutto al Sud, ma non solo al Sud, vedi L'Umbria. ma anche i finti ''corsi'' regionali che servono solo a pagare lautamente chi li tiene e a dare soldi ai ''corsisti''. oppurei libri di scuola dati gratis a tutti gli alunni delle elementari, fossero anche di famiglie di reddito medio-alto, che pagano rette altissime di una qualche scuola privata ndr).

    Se queste sono le linee guida di intervento, tre settori - sanità, scuola e università - vengono scandagliati a fondo. In primo piano la spesa sanitaria: tra il 2006 e il 2009 la spesa è cresciuta del 2,9% contro un incremento del Pil dello 0,8. Spicca la crescita del 14,1% della spesa per prodotti farmaceutici, e quella del 7,6% per l'acquisto di beni e servizi.

    L'assegno che lo Stato ogni anno paga per l'istruzione scolastica è pari a 42 miliardi, in termini assoluti non è tra le più alte dell'area Ocse, ma se si guarda la spesa per il personale ci si accorge che assorbe l'81,5% del totale contro il 79,2 dei paesi maggiormente industrializzati. E in Italia gli studenti per classe sono meno che altrove: 21 nel nostro paese per la scuola secondaria, 23 in Inghilterra, 24,7 in Germania, 23,2 nella media Ocse.
    (questi dati però andrebbero analizzati tenendo conto del fatto che in Italia c'è un esercito di migliaia e migliaia, anzi un centinaio di migliaia, di nsegnanti di religione cattolica che, soprattutto in alcune aree del Paese, hanno ciascuno pochissimi studenti per classe, anche solo 3 o 4 alle superiori, e sono retribuiti più degli altri insegnanti. si dovrebbe anche tenere conto che in molti casi/, negli asinifici privati finanziati dallo Stato, che dà loro anche i soldi per pagare gli insegnanti, vi è un rapporto insegnanti/studenti che può anche essere di uno a 2 o 3. quanto alla spesa sanitaria, basta un solo dato: l'aumento abnorme, sia rispetto alla media italiana che di quella europea e mondiale, dei parti cesarei, che consentono alle cliniche private convenzionate rimborsi che sono almento il triplo di quelli di un parto naturale. del bancarottiere e idrovora di fondi per la Ricerca stanziati fuori delle previsioni di spesa, l'ottimo don Verzè, della clinica Santa Rita, dove si asportavano polmoni sani per lo stesso motivo per cui si fanno parti cesarei non necessari ecc ho già scritto ndr)

    (20 giugno 2011)

    http://www.repubblica.it/economia/20...lica-17940482/

    PS: prima che salti fuori qualcuno a farmi dire quello che non ho detto. So bene che non tutte le università private sono asinifici: la Bocconi non lo è, per esempio, ma il Cepu e l'università di Enna, invece, sono pessime, come del resto sono pessime anche molte università pubbliche create a scopi clientelari ed elettoralistici.. Stessa cosa per le scuole private: alcune sono ottime; in maggioranza, invece, sono asinifici e diplomifici.privati finanziati dallo Stato A differenza di altri, io non ragiono e non ho mai ragionato in termini di bianco/nero e bbbbuono/no bbbbbuono, ma mi sforzo di valutare le cose nella loro realtà e concretezza (di ciò devo ringraziare i miei genitori). Se, però i criteri di valutazione oggettivi introdotti da Mussi sono stati cancellati dalla Gelmini, ogni valutazione seria, nel concreto e caso per caso, è impossibile.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 May 2011
    Messaggi
    398
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ancora conti della serva

    Un suggerimento per il tavolo di Tremonti: sono stati fatti i conti dei costi di questa puttanata?

    C'è solo una cosa più stupida del trasferimento dei ministeri al Nord

    Ed è la messinscena della difesa dei ministeri a Roma, che la destradestra sta inscenando.

    Pensavo qualche minuto fa: strano che non si sia ancora mosso nessuno per portare qualche ministero al Sud, già che ci siamo.

    E infatti qualcuno si sta muovendo. E non è il solo.

    La tesi è semplice, e la illustra Caldoro: se un ministero va al Nord, uno deve andare al Sud. Isole comprese.

    Vogliamo un ministero in ogni città, come è già capitato con le università. E pensare che non vogliamo finire come la Grecia. Già.

    http://civati.splinder.com/post/24749003#24749003

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 May 2011
    Messaggi
    398
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ancora conti della serva

    I leghisti rilanciano e vogliono anche il ministero dell'Istruzione a Bologna. Sorge però un problema: siamo certi che i leghisti conoscano il significato della parola ''istruzione''?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011...uzione/120087/

  7. #7
    Forumista storico
    Data Registrazione
    05 Feb 2006
    Messaggi
    39,679
     Likes dati
    531
     Like avuti
    3,967
    Mentioned
    243 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Ancora conti della serva

    Citazione Originariamente Scritto da bsivigliagab
    I leghisti rilanciano e vogliono anche il ministero dell'Istruzione a Bologna. Sorge però un problema: siamo certi che i leghisti conoscano il significato della parola ''istruzione''?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011...uzione/120087/
    questi coglioni non hanno ancora capito che le delegazioni del governo centrale esistono da sempre in ogni provincia, e si chiamano prefetture.
    le stesse prefetture che, in nome del federalismo, volevano chiudere (assieme alle provincie).

    per trovare il modo di giustificare un altro po' di stipendi inutili per i compagni di scuola del trota potevano pensarla meglio.

    se non vengono cacciati alla svelta possono fare ancora piu' danni.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 May 2011
    Messaggi
    398
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ancora conti della serva

    Questo è il massimo dell'intollerabile.

    http://espresso.repubblica.it/dettag...vorare/2154346

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 May 2011
    Messaggi
    398
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ancora conti della serva

    Quei 250 milioni spesi per il ponte
    di Messina (che non si farà più)


    http://www.corriere.it/cronache/11_g...3d02a302.shtml

    E sono altri 250 milioni buttati nel cesso. Anzi, nelle casse di Impregilo, che poi è lo stesso.

 

 

Discussioni Simili

  1. Facciamo i conti della serva
    Di Mitchell nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 05-04-12, 14:12
  2. I conti della serva
    Di bsiviglia nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 107
    Ultimo Messaggio: 27-12-10, 18:21
  3. Bellissimo sentire quelli del PD che fanno i conti della Serva!
    Di natolibero nel forum Elezioni amministrative 2010
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 29-03-10, 22:31
  4. Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 05-04-06, 21:16
  5. I Cattolici Fanno I Conti (della Serva). Risultato??? Centro Destra
    Di Mariano 68 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 31-03-06, 20:19

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito