Dunque, questo signore, Bersani dico, non so se è perchè non si renda conto di sé, o non si renda conto degli altri...certo che di buffonate ne recita senza più limite alcuno. Non so ripeto se sia perchè si sopravvaluti, o perchè sottovaluti, ma troppo, gli altri. I quali altri, previsti evidentemente [frase non permessa], dovrebbero seguirlo, inconsci, nelle sue furbesche evoluzioni.
Dunque, è in procinto di essere nominato il nuovo Cda RAI. La scelta non è di normale avvicendamento, stavolta. Si tratta, per moltissimi, di sostituire una mentalità di gestione del nostro Ente televisivo, ispirato a spartizione politica, con la "novità" di una gestione ispirata all'unico interesse rappresentato dal diritto dei cittadini ad essere informati, con correttezza, ad essere divertiti, ad essere istruiti, ad essere migliorati.
Scegliere persone capaci di questo è impresa impegnativa, persino ardua. Non è perchè non ci siano quelle persone, ma è perchè sono accuratamente evitate, pare, a favore di altre, che sembrino tali ma che, di fatto, corrispondano ad esigenze, a interessi, a logiche, di parte e natura molto particolari.
Bersani non è uomo da assumersi la responsabilità della scelta, ha paura di non accontentare tutti, e questo proprio non ha la forza di sostenerlo. Si rivolge, allora, per democrazia, oggettivamente ridicola, a suggerimenti che vengano dalle associazioni che il PD, la Sinistra, la Repubblica (il maggior azionista del PD), hanno creato, spacciandole per libere, moralmente ineccepibili, ispiratrici di sentimenti buoni e giusti.
E questi nostri gioielli di virtù offrono, alla pubblica gioiosa speranza, due nomi: Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo!...
E Bersani si commuove, si dice onorato di poter sostenere cotanti!...
Bersani, e associazioni pregiate, viene da dirvi: ma fateci il piacere!...




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