Caso Guzzanti, l’Aiart: «La7 rispetti la fede»
«Centinaia di proteste dei telespettatori: si sospenda lo show» E scoppia la polemica. L’Aiart ha dato mandato di presentare denuncia alla Procura della Repubblica di Roma. «Denuncia che sospenderemo se La7 cancellerà il programma». Di Angela Calvini da Avvenire del 10/1/13
I telespettatori cattolici chiedono di essere rispettati da La7 e scoppia un putiferio. Il 4 gennaio è andato in onda in prima serata su La7 «Recital», ripresa dello show teatrale di Corrado Guzzanti e i centralini dell’Aiart sono stati subito intasati di telefonate. «Siamo stati sollecitati da centinaia telefonate e mail – spiega Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici – . Il programma è offensivo dei sentimenti religiosi dei cattolici e, più in generale, di quanti liberamente professano una confessione religiosa.
Guzzanti, credendo di fare satira, appare vestito da cardinale, e irride alla Trinità, alla Madonna di Lourdes, al Vangelo, alla Chiesa, al Pontefice e con battutacce da caserma ’liquida’ le posizioni della Chiesa sulla bioetica.
«Abbiamo dato mandato al nostro legale avvocato Elisa Caltagirone di presentare denuncia alla Procura della Repubblica di Roma. Denuncia che sospenderemo se La7 cancellerà il programma». Mentre l’emittente tace, per tutta risposta è arrivata, come una valanga ben concertata, una petizione di oltre 20.000 firme in 24 ore, lanciata su Change.org da Stefano Corradino, direttore di Articolo21, in supporto a Corrado Guzzanti.
Corradino, ha chiesto all’Aiart di ritirare la denuncia e la richiesta di cancellazione del programma «in nome dell’articolo 21 della Costituzione, in nome della libertà di espressione e di satira». «Ma noi non vogliamo denunciare Guzzanti, bensì La7», prosegue Borgomeo dell’Aiart che si dice amareggiato «dal diffuso sentimento anticattolico presente nella nostra società. Mi domando di cosa hanno paura? Perché una reazione così spropositata per questa legittima denuncia di telespettatori che si sentono offesi?». «Guzzanti vomita falsità e dileggio alla Chiesa, offendendo il sentimento religioso dei telespettatori – continua Borgomeo – L’Aiart chiederà al Consiglio Nazionale Utenti, nella prossima assemblea plenaria, di presentare un esposto all’Agcom perché accerti violazioni e sanzioni questo programma, che non ha niente a che vedere con la satira e con lo spettacolo. A La7 l’Aiart chiede di sospendere il programma che, pensiamo, discrediti la stessa emittente che, con i suoi programmi, tanta credibilità ha acquisito tra i telespettatori».
Angela Calvini
Rassegna TV Caso Guzzanti, l’Aiart: «La7 rispetti la fede» | aiart.org




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