“Sinistra e Libertà” e il fattore tempo

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Comunicati 3 settembre 2009 | 9 commenti
Sinistra e Libertà “Sinistra e Libertà” e il fattore tempo
di Andrea Sironi*
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In passato chi ebbe la possibilità di pensare alla modernità, che si…

di Andrea Sironi*

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In passato chi ebbe la possibilità di pensare alla modernità, che si incarnava nel futuro, poteva trasmettere trasformazioni cariche di speranza e positività.

Se pensiamo oggi alla modernità, al futuro, che idea ci facciamo? Personalmente non mi viene in mente nulla di positivo, le trasformazioni che verranno, su diversi profili, mi appaiono alquanto incerte e ambigue.

Non è che saranno nuovi modelli di automobili o telefonini a farci pensare un futuro migliore. Non è che sarà l’invenzione di un nuovo sistema capitalistico, nato dalle rovine della crisi che oggi ci attanaglia, a farci diventare nuovi affamati consumatori, soddisfatti di possedere l’ultimo modello di qualcosa.

Certo, il mondo va avanti, la storia sicuramente non si ferma con noi. Però come sarà il mondo e la società del domani? Gli eventi che oggi raccontiamo sono forme di degradazione, di crisi, se son progressi, si tratta di progressi che pagheremo a carissimo prezzo, specialmente le generazioni che verranno dopo la nostra. La modernità prima affascinava, oggi fa paura, ci inquieta.

Tra il XX e il XXI, l’Europa ha visto forti spinte a destra, anche nei paesi ex-comunisti come la Polonia, per non parlare della Svezia, che nel 2006 scelse la destra dopo decenni di rispettata socialdemocrazia. Le recenti elezioni europee dello scorso giugno, hanno nuovamente confermato l’avanzata della destra. C’è proprio da chiedersi, se la sinistra avrà in un futuro prossimo, un ruolo nella costruzione di idee e valori che creino radicamento nella società.

Il suo futuro è un fattore molto importante, viene riproposto dalla globalizzazione, che rimette in campo temi politici che toccano noi e le generazioni future. Il nostro domani sarà dibattuto da un feroce capitalismo, che senza una sinistra, una solida sinistra, ci travolgerà, e come tradizione, le fasce più deboli avranno la peggio.

Purtroppo, la sinistra sembra aver esaurito la sua mentalità generale, si è per così dire, “annacquata”, sfaldandosi in “partitini”, impantanati in discussioni che sembrano essere infinite. Nel frattempo sono state messe in discussione alcune sue storiche conquiste, guardiamo alla festa del 1° maggio o al “welfare state”. La prima sul suo senso, la seconda sulla sostenibilità economica.

Qualcuno mi dirà che ci sono anche degli aspetti positivi, ovvero le vittorie elettorali di sinistra, certo, in Spagna nel 2004, in Portogallo nel 2005, tralascio volutamente quella italiana nel 2006 per ovvi motivi.

La questione è che le vittorie elettorali, non determinano poi la nascita di principi solidi, chiari e soprattutto uniti a perseveranza.

Gli ideali di sinistra si sono appannati oltre modo, ed anche in “Sinistra e Libertà” sembra che ci sia quel qualcosa che la frena, come se il passato si riproponesse nella sua ombra peggiore.

“Sinistra e Liberta” si deve riappropiare del fattore tempo, molte cose, a tutti noi, con il tempo non ci piacciono più, vanno “giù di moda”, perchè non stimolano più i desideri e le aspettative. I dinosauri si sono estinti perché non hanno saputo reagire ai cambiamenti.

La sinistra dovrà fare la stessa fine? Spero proprio di no, quindi consideriamo la variabile tempo, intesa come l’attualizzazione di nuove forme ideologiche, che comprendano i cambiamenti della società moderna e siano destinate a radicarsi sul territorio.

“Sinistra e Libertà” dovrà fare questo. Io la penso così!

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* Sinistra e Libertà Monza e Brianza