Legge Pittelli negativa per inchieste
Enna, 120
Il procuratore di Palermo, Pietro Grasso, ha attaccato oggi duramente il disegno di legge Pittelli. Grasso, che ha parlato nel corso del convegno nazionale sulla criminalità organizzata a Nicosia, in provincia di Enna, sottolinea le conseguenze dell'obbligo di scrivere nel registro degli indagati chiunque sia oggetto di dichiarazioni di collaboratori di giustizia ancor prima dell'avvio delle indagini e degli accertamenti.
"In questo modo non si fa altro che mettere a conoscenza i soggetti dell'esistenza di indagini prima ancora che queste vengano materialmente avviate. Ovvie - ha sottolineato il procuratore - le conseguenze che ciò avrebbe su qualunque inchiesta e in particolare su quelle relative alle organizzazioni mafiose".
Grasso infine interviene sulla modifica dell'articolo 192 del codice di procedura penale sulla valutazione della prova. Il provvedimento propone il riscontro documentale o testimoniale delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. "In caso di dichiarazioni di collaboratori di giustizia non da ultimo Giuffrè - ha sottolineato - tali riscontri sono praticamente impossibili. Tale modifica di fatto renderebbe inutili la maggior parte delle dichiarazioni dei pentiti. (red)




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