
Originariamente Scritto da
ULTIMA LEGIONE
Questa mattina, mentre facevo colazione, su RAI1, stavo guardando la solita "striscia" in cui vengono spiegati i significati delle parole, oggi c'era una bella signora, di evidenti origini nordafricane, con gonna sopra il ginocchio, stivali (non volgari) e che si esprimeva in un italiano perfetto, da far invidia a tanti italiani, ebbene la signora spiegava quello che, secondo lei, è il significato del termine INTEGRAZIONE. Spiegava, la signora, che contrariamente a quanti in tanti pensano, l'integrazione deve essere ANCHE essere degli italiani versi gli stranieri, cioè non solo gli stranieri si devono integrare nella società in cui, fino a prova contraria sono ospiti, ma gli stessi italiani si devono integrare con gli stranieri. Sono rimasto sbigottito!
Premettendo che al sottoscritto piace molte volte di più rapportarsi con stranieri che con italioti innamorati di SUV e Ipod, io rimango dell'idea che in CASA MIA è l'ospite che si deve integrare con le mie abitudini e ASSOLUTAMENTE NON il contrario.
Questo aldilà che poi mi piaccia di più il cuscus della polenta (e non è il mio caso) o il kebab più della fiorentina (e non è ancora il mio caso)