
Originariamente Scritto da
Max72
INTERVISTA A KLAUS DAVI
La teodem Binetti: "Il boom degli stupri?
Dovuto anche al velinismo esasperato"
L'esponente Pd: "Certi look iper sexy, certi modi di porsi possono causare una mancanza di rispetto delle ragazze. A possibili ripercussioni pesanti. Bisogna ripensare a uno stile di vita del Paese"
Roma, 12 luglio 2009 -
"Il boom degli stupri ha tante motivazioni. Tra queste spicca sicuramente anche la cultura del velinismo esasperato che caratterizza le ragazze di oggi, il loro stile di vita, il modo in cui si pongono, i messaggi che lanciano attraverso i loro indumenti, il loro stile": è quanto sostiene Paola Binetti, ospite del massmediologo Klaus Davi conduttore di KlausCondicio.
Parlando del fenomeno degli stupri in generale senza riferirsi al caso specifico del presunto stupratore di Roma, la Binetti ha affermato che «bisogna ripensare a uno stile di vita del Paese». «A monte - aggiunge - bisogna però ricordare che probabilmente quella ragazza che va vestita in quel determinato modo è perchè trova nei negozi i vestiti di quel determinato tipo e, soprattutto, trova sulle riviste quel determinato tipo di modello proposto. È un serpente che si morde la coda. Ecco perchè nessuno di noi può stracciarsi le vesti in quest’operazione gigantesca che noi tutti, con molta umiltà, con molta concretezza e pazienza, dobbiamo ricostituire».
"Tra le cose previste nel disegno di legge sulle violenze sessuali che abbiamo recentemente approvato alla Camera - ha ricordato - c’è anche tutta una necessità di fare un’intensa azione di prevenzione proprio a partire dalle scuole, cercando di far capire ai ragazzi non solo, per così dire, i modelli di sicurezza per cui fai dei corsi di karate, per così dire no, ma i modelli di sicurezza che nascono anche dal fatto che tu ti poni in un certo modo rispetto agli altri. Però attenzione a non fare di tutto questo un carico solo ed esclusivo per la donna, perchè c’è tutta la prevenzione che va fatta anche a livello dei ragazzi che devono capire, devono guardare alla relazione con la ragazza come una ricchezza». «Certi look iper sexy, certi modi di porsi - aggiunge la Binetti - possono causare una mancanza di rispetto delle ragazze. A possibili ripercussioni pesanti».
"Io penso quanta fatica deve fare quella madre per dialogare con quella figlia e cercare di farle capire le ragioni di alcuni no. Ci sono dei no che sono difficili da spiegare e nei quali molte volte gli adulti si trovano in imbarazzo proprio perchè il contesto sociale è fortemente ipocrita. Se questa madre potesse dire a questa sua figlia che ha alla libertà di vestirsi come le pare corrisponde però per quello che è un linguaggio normale, un linguaggio della nostra sensibilità, ma anche un linguaggio della nostra sensualità, contribuisce a fare di lei un oggetto di desiderio da guardare, e da guardare non da contemplare soltanto. Da guardare con desiderio, e questo la espone non solo all’ammirazione, che è un aspetto positivo che tutti quanti noi amiamo, però è un’ammirazione che può esporti anche a possibili mancanze di rispetto, a possibili ripercussioni pesanti che sia nel linguaggio.»
E rispondendo, infine alla domanda di Klaus Davi se «certi look esasperati mutuati da certa tv rischiano di diventare complici di una cultura violenta, la Binetti ha risposto : »si rischiano di diventare complici, assolutamente complici".
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