nzomma...
Parlar male di Lincoln in America deve essere com'era da noi parlar male di Garibaldi prima del revisionismo risorgimentale di Del Boca & C.
Però di film su Garibaldi che non fossero pallosi non me ne viene in mente nessuno, mentre su Lincoln quello di Robert Redford non era poi così male.
Detto questo è ovvio che per il Lincoln di Spielberg le 11 nomination ci stanno tutte e qualche Oscar non gli mancherà di certo, la ricostruzione storica e il protagonista sono anche troppo perfetti e a Spielberg il mestiere non manca.
Ma non vi aspettate la vita di Abraham Lincoln, il film si poteva tranquillamente intitolare "Cronaca parlamentare del 30° emendamento" perché è incentrata esclusivamente sui maneggi per ottenere la maggioranza nella votazione del suddetto emendamento, quello che sanciva l'abolizione della schiavitù in America.
Chi si è appassionato alle cronache parlamentari del secondo Governo Prodi, ai senatori a vita portati in barella, ai Turigliatto e ai deputati in lacrime che votano contro l'indicazione del partito, o a quelle dei Responsabili di Scilipoti, si divertirà di sicuro.
Per me, ottima lezione di storia americana, non così pallosa come un film su Cavour; si lascia vedere piacevolmente ma nzomma...




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