
Originariamente Scritto da
occidentale
Problema sorto in ambito statunitense..... con relativa, pragmatica e molto scientifica soluzione.
Il termine partial-birth abortion, o aborto con nascita parziale, designa una tecnica utilizzata negli ultimi mesi di gravidanza, durante la quale viene praticato un parto intravaginale parziale del feto vivente, seguito da un'aspirazione del contenuto cerebrale prima di completare il parto.
Viene legalmente utilizzata negli Stati Uniti come soluzione di ripiego dopo la decisione dell'Alta Corte Federale "Roe vs. Wade del 1973", nella quale venivano autorizzati i singoli Stati ad prendere delle decisioni riguardo la disciplina degli aborti.
La ragion d'essere di questo metodo è legale:
La Corte Suprema aveva deliberato che il termine "persona", così come viene usato nel 14° emendamento della Costituzione, non si applica al bambino non nato.
Di conseguenza si riteneva che porre un termine alla vita di questo bambino era possibile senza incorrere in azioni giudiziarie, e questo fino al momento del parto.
Visto però che le leggi dei diversi Stati precisano tutte che, nel corso del parto, quando un bambino è uscito completamente dall'utero materno, e quando manifesta anche solo il più piccolo segno di vita, egli è ormai persona di fronte alla legge e privarlo della vita costituisce un omicidio era necessaria una via tecnica per andare incontro ad entrambe le istanze legali, togliendo la vita al bambino prima che abbandonasse l'utero.
Voilà.
L'intervento è preceduto da una preparazione di tre giorni, con dilatazione meccanica del collo uterino.
L'operazione si svolge in cinque fasi: in un primo tempo, guidato da ultrasuoni, l'operatore, dopo l'eventuale capovolgimento, se necessario, della posizione del feto nell'utero, afferra i suoi piedi con una pinza.
Con una trazione, porta allora le gambe del feto fuori dell'utero e provoca il parto, estraendo la totalità del corpo del bambino, tranne la testa.
Chi pratica l'aborto esegue allora un'incisione alla base del cranio del bambino, attraverso la quale fa passare la punta di un paio di forbici per perforare la scatola cranica.
Introduce nell'orifizio così predisposto l'estremità di un fine tubo evacuativo, attraverso il quale viene aspirato il cervello e il contenuto della scatola cranica del bambino.
A questo punto, per portare a termine l'aborto, più non resta che estrarre la testa ridotta di volume.
A quanto pare, tale tecnica sembra abbia iniziato ad essere utilizzata fin dal 1979, come alternativa alla tecnica più abituale per gli aborti tardivi (che consisteva nell'iniettare nel feto una droga letale, quindi nell'estrarlo, smembrandolo)
Un progetto di legislazione, che mirava a vietare il partial-birth abortion, è stato presentato il 14 giugno 1995 alla Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti ma in seguito il Presidente Clinton oppose il suo veto.
Clinicamente ineccepibile, legalmente attuabile, moralmente vomitevole.