Alba Dorata continua nell'opera di ri-nazionalizzazione delle masse.
In quest'ottica va letta la lungimirante idea di creare un’associazione di medici solo per cittadini greci, chiamandola “Medici con frontiere”, in aperta polemica con la ben più nota “Medici senza frontiere” che da anni opera in tutto il mondo per curare ammalati, in forma di braccio propagandistico del capitale transanzionale e cosmopolita.
L'associazione, a cui hanno aderito già diversi professionisti ellenici intende fornire assistenza medica esclusivamente a cittadini greci, espulsi dagli ospedali o dai pronto soccorso perchè quest'ultimi oberati dalla presenza allogena.
A fronte dell'offensiva di Alba Dorata il sindaco socialista di Maroussi, Patoulis, ha criticato i nazionalisti affermando che “le carenze dello Stato non possono tramutarsi in un’operazione partigiana, ma chi è in grado di fornire aiuti al nostro prossimo, lo potrà fare solo in modo certificato”.
Allo stesso tempo il ministro della Salute Lykourentzos ha cercato di stoppare l'offensiva patriottica dicendo che l’assistenza sanitaria delle associazioni di volontariato deve essere offerta a tutti, “al popolo greco, così come ai cittadini di paesi terzi che sono nel bisogno e nella sofferenza”.
Ma Alba Dorata, sull'onda del successo mediatico dell'iniziativa già è passata alla fase due, creando un'associazione di volontariato di donatori del sangue, riservata solo a cittadini di stirpe ellenica.
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