

"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


Vabbé che adesso sei ancora in fase di transizione, ma basterebbe riflettere sul fatto che tra le 30 più grandi banche italiane, solo due sono del sud, e una è il Banco di Napoli, che fa parte del Gruppo SanPaolo di Torino, per capire dove vanno a finire i soldi che i meridionali depositano nei loro conti correnti. Ma forse il concetto non è immediatamente assimilabile?






Rispondi dai... quale federalismo ci ha regalato la Lega? Te lo dico io: quello che ha tolto l'ICI (tassa interamente riscossa dai comuni) e messo l'IMU (che per una parte va invece allo stato)... nient'altro, anzi no, pure diversi milioni di euro a comuni del centro sud (Roma Ladrona e Catania) mal governati dai vostri alleati, e altri 5 miliardi spesi per il diktat di Berlusconi sul carrozzone Alitalia. Ridicoli e reticenti... oltre che schiavi di Silvio per l'eternità.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.




Ti sfugge che la Lega ha governato col 3,82% / 8%
che era in una coalizione di meridionalisti:
che ha ottenuto la devoluzione, poi bocciata dal popolo italiano raggirato dai partiti centralisti arroccati a difesa dei loro privilegi;
che ha ottenuto il federalismo fiscale ed i " costi standard" il tutto buttato nel cestino da Monti subito dopo l'insediamento del governo delle Banche.
Ma torniamo a noi:
Cosa ne pensate della proposta di macro regione avanzata nel 1975 dal compagno Guido Fanti, presidente della Regione Emilia Romagna?
Era forse un razzista egoista ignorante e becero?
Ultima modifica di ugolupo; 20-01-13 alle 23:38
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)



