
Originariamente Scritto da
mariamills
C’era una volta un Bel Paese, governato da una massa di cialtroni così cialtroni che lo avevano portato sull’orlo dell’Abisso.
In particolare e più di tutti tra questi governanti, il suo Primo Governante aveva una pessima reputazione tra i suoi colleghi più importanti, i quali non risparmiavano risatine ironiche e tendevano a metterlo sempre in disparte, nonostante il Primo Governante provasse in tutti i modi a rendersi simpatico ed amichevole con giochetti e barzellette sempre poco apprezzate. Tuttavia, quel che i colleghi importanti meno sopportavano del Primo Governante era la sua insofferenza verso tutto quello che gli veniva consigliato/imposto di fare nel nome del bene del Bel Paese; il Primo Governante, infatti, riteneva che quel che gli altri governanti gli consigliassero/imponessero di fare, andasse contro gli interessi del Suo popolo ed a vantaggio dei popoli degli altri governanti importanti; per cui, egli un po’ prometteva di fare e poi non manteneva, un po’ si opponeva alle richieste; col risultato che gli altri governanti pensarono che sarebbe stato meglio un nuovo Governante per il Bel Paese.
Fu così che in men che non si dica gli altri governanti più importanti, fieramente spalleggiati da ricchissimi e potentissimi finanzieri che nel Bel Paese intravedevano una facile preda su cui scagliarsi per sfamare la loro fame di profitto, misero spalle al muro il Primo Governante e “suggerirono” di sostituirlo col un loro amico, uomo di fiducia loro e di chi li spalleggiava fieramente (infatti, questo sant’uomo era cresciuto, pasciuto ed ancora si trovava alle strettissime dipendenze di quei ricchissimi e potentissimi spalleggiatori).
Quest’uomo aveva due obiettivi (quelli dichiarati al pubblico, quelli reali restano nelle segrete stanze e nella mente di chi ha un minimo di materia grigia per immaginarli): doveva innanzitutto sollevare il buon nome del Bel Paese nel consesso internazionale e doveva poi mettere in atto quelle riforme che il Cialtrone non aveva mai attuato.
Il primo obiettivo fu immediatamente raggiunto in… automatico poiché il prescelto, oltre che dipendente di quei ricchissimi e potentissimi di cui sopra, era anche un vecchio amico degli altri governanti; il secondo obiettivo iniziò con la “epocale” riforma delle pensioni che, tuttavia, per la fretta, mise per strada qualche centinaio di migliaia di famiglie che da un giorno all’altro si trovarono senza lavoro e senza pensione, ma tant’è, poi, magari altri, vi avrebbero rimediato, l’importante era dare un segnale agli altri governanti che ORA si faceva sul serio.
Dopo ciò, continuando con le riforme che avrebbero dovuto salvare la patria, avrebbe dovuto:
- ridurre la spesa clientelare;
- ridurre i posti ed i costi della casta (parlamentari, enti inutili etc.);
- ridurre il debito;
- ridurre l’evasione;
- avviare la ripresa;
- consentire un più agevole accesso al credito da parte di imprese e famiglie;
- far aumentare il pil;
- far diminuire la disoccupazione,
- doveva …
in una parola doveva “salvare” e poi fai “rialzare” il Bel Paese;
tutto ciò avrebbe potuto comportare un lieve aumento della pressione fiscale, ma in nome del risanamento in atto, tale aumento sarebbe stato accettato dal popolo.
Questo sant’uomo, che per i suoi altissimi offici è stato con provvedimento “in acconto” e sulla fiducia dotato di scranno a vita, avrebbe potuto raggiungere tali insperati risultati solo tenendo assieme “il diavolo e l’acquasanta”, ovvero le anime contrapposte presenti in parlamento che, dal canto loro, hanno ripetutamente e sin dall’inizio dato “fiducia” acritica alle spesso draconiane richieste del sant’uomo; l’ovvia conseguenza di un mandato in bianco e di una tale fiducia acritica stava ovviamente nel fatto che egli, terminato il mandato che egli stesso amava definire a termine, mai e poi mai si sarebbe potuto schierare con l’una l’altra o con una terza parte (magari facente capo ad esso stesso!!!), restando a disposizione come “riserva” della Patria da chiamare in caso di pericolo.
Ebbene, questo sant’uomo, questo salvatore della patria, se fosse esistito veramente, si sarebbe probabilmente chiamato prof. Abissi, purtroppo il destino ha riservato al Bel Paese il prof. Monti, il quale, con risultati direttamente proporzionali al rapporto Monti:Abissi non ha raggiuto NESSUNO dei citati obiettivi, riuscendo nel quasi impossibile risultato di peggiorare TUTTI quei dati ed indicatori economici che avrebbe dovuto migliorare.
Che Iddio ci preservi da i professori Monti che devono tirarci fuori dagli abissi e ci regali più prof. Abissi che ci tengano alla larga da i Monti.