sono non credente e orgogliosamente anticlericale.
il mio non credere alle storielle di zombie tornati dall'oltretomba e di vergini ingravidate, va di pari passo con la convinzione che chi inculca quella spazzatura nella testa della gente debba essere fermato. come fermi i fanatici, i pretacci e l'istituzione criminale di cui fanno parte? attraverso la conoscenza.
quando raccontano le loro storielle, è dovere di ogni buon anticlericale controbattere con la storia, la scienza, la filosofia, la cultura e la conoscenza.
l'anticlericalismo ha radici secolari. è un pensiero che nasce spontaneamente quando si ha a che fare con un'istituzione oscurantista. grazie a quel pensiero, grandi uomini e grandi donne hanno combattuto e portato a casa importanti vittorie contro un regime fondamentalista che ha causato genocidi, morte, torture, guerre.
io, quando osservo un abito talare, lo vedo sempre sporco di sangue. insozzato dal sangue di tutte le persone uccise nel nome di dio per volere di santa madre chiesa. quando faranno i conti col loro passato? quando smetteranno di spacciare per "verità assoluta" le cose scritte, chissà quando e chissà da chi, su un libro che dice tutto e il contrario di tutto? quando la smetteranno di usare dio e la religione per imporre idee maschiliste, omofobiche, sessuofobiche, oscurantiste, antiscientifiche e intolleranti?
noi anticlericali dobbiamo essere orgogliosi di essere definiti "anticlericali". l'anticlericalismo è qualcosa di cui andar fieri, proprio come l'antifascismo. la stessa storia italiana si fonda sull'anticlericalismo. secoli di strapotere papale sono stati spezzati durante il risorgimento grazie a uno spirito fortemente anticlericale ed è stato anche quello spirito ad aver contribuito ad unire il nostro paese da nord a sud. il più grande dono del risorgimento è la fine della dittatura papale e il forte ridimensionamento del suo potere temporale.




Rispondi Citando