Pochi sanno che il pluridecorato veterano del Vietnam Jimmy Lee Dykes, morto nel suo bunker di Midland City dove deteneva in ostaggio il piccolo Ethan,aveva ucciso il cane del vicino che si era avvicinato a curiosare mentre scavava.
Per farlo ha usato un tubo di piombo.
Il cane non avrebbe mai potuto sospettare nè dire nulla ovviamente,ma lui ha pensato di ridurlo letteralmente in poltiglia.
Potrebbe sembrare una notizia di secondo piano,rispetto al dramma che si è consumato in Alabama,
ma l'episodio è stato preso in seria considerazione dagli psicologi
che hanno aiutato gli agenti a risolvere il caso.
Studi scientifici di grandissima utilità per le forze dell'ordine,
dimostrano ormai uno stretto legame tra un numero impressionante di serial killer
e il loro passato di crudeltà perpetrate sugli animali durante l'infanzia e l'adolescenza.
In Italia esiste un'associazione,purtroppo poco nota, che si è assunta l'incarico
di compensare le gravi mancanze istituzionali sul legame
fra crudeltà sugli animali e crimine.
Si chiama Link-Italia - link-italia.net
e prende il nome proprio da << Link >>(legame) che spesso s' incontra
tra chi commette crimini ripetuti e le azioni crudeli sugli animali,
commesse soprattutto da giovani.
Link-Italia è un'associazione molto giovane,ma ne fanno parte professionisti
esperti in varie discipline come psichiatri,psicologi,veterinari,avvocati e zoologi.
Questi specialisti hanno apportato innovazioni scientifiche,teoriche e operative
sul tema in questione a livello criminologico,vittimologico,investigativo,
psicosociale, e zooantropologico nazionale ed internazionale.
Per il momento si occupano di formare il personale che lavorerà nei centri
di neuropsichiatria infantile a contatto con bambini che abbiano manifestato
atti di particolare crudeltà nei confronti degli animali.
Aiutano inoltre le donne vittime di violenza domestica a collocare i loro animali.
E' noto infatti che spesso esse non vogliono andarsene da casa
per non dover abbandonare il loro cane o gatto in balia del bastardo abusatore.
In questi casi l'unico modo per convincere le donne a lasciare il proprio animale
è saperlo al sicuro in un rifugio.
Il primo studio scientifico dell'associazione ha consentito,
mediante un raffinato strumento criminologico di analisi del crimine,
la creazione di un data base che include 278 casi in cui uno o più
maltrattamenti su animali sono seguiti reati contro la persona e/o di altro genere.
Del resto basta leggere la storia la storia di alcuni dei più efferati serial killer
americani per rendersi conto di quanta importanza abbia avuto
il rapporto con gli animali nelle loro vite.
Jeffrey Dahmer,ad esempio,confessò di aver assassinato e smembrato
17 uomini e,in alcuni casi,di aver commesso atti di cannibalismo.
Da bambino,nel suo cortile,Dahmer impalava cani e conficcava chiodi nei gatti.
Edmund Kemper ebbe otto imputazioni per omicidio di primo grado
( otto donne .inclusa la madre ). A 13 anni uccideva i gatti del vicinato
a volte seppelendoli vivi.
E così tantissimi altri serial killer......
P.S.
Se volete continuare la galleria degli orrori
e rendervi conto di cosa può essere capace la razza subumana
nei confronti degli animali
link-italia.net




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