"Cofferati è un rottamato, Bologna nuova Silicon Valley"
In occasione della costituente del Pse, il deputato e presidente onorario dell'Arcigay ha formalizzato la candidatura a primo cittadino e traccia uno scenario della Bologna che vorrebbe, una città di diritti, innovazioni tecnologiche e creatività.
Bologna, 1 dicembre 2007 - L'applausometro scatta gia' all'esordio: "I have a dream", scandisce Franco Grillini, citando il leggendario discorso di Martin Luther King il 28 agosto del 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington al termine di una marcia di protesta per i diritti civili. Sommerso da centinaia di mani che sbattono una contro l'altra per acclamare il primo candidato ufficiale nella corsa alla poltrona di sindaco di Bologna per il 2009.
La Cappella Farnese del municipio sembra un monolocale: quattro pareti che sputano fuori piu' di un centinaio di persone che vogliono ascoltare in presa diretta la discesa in campo del bolognesissimo ex diessino, gia' presidente di Arcigay, approdato, dopo la diaspora della Quercia e un rapido passaggio in Sd, nella Costituente socialista.
Introdotto dal presentatore tv Alessandro Cecchi Paone, circondato dal segretario dello Sdi, Enrico Boselli, dal parlamentare Angelo Piazza, ma soprattutto dal sincero affetto di gente di tutte le eta', Grillini prende la parola. Il sottofondo e' solenne, risuonano le note dell'Internazionale socialista.
Ride, scherza, diverte e si diverte, Grillini. Parla alla pancia: "Voglio la Bologna delle 3 t, talento, tecnologia, tolleranza". Poi auspica una Bologna "come la Silicon Valley italiana che attrae cervelli e competenze".
Poi, mentre la temperatura degli applausi e' sempre bollente, Grillini parte con l'affondo a Sergio Cofferati, il sindaco in carica. "Io mi candido per fare il sindaco, punto. Come il sindaco Bertrand Delanoe, io non dico che mi candido per fare il presidente della Repubblica". ù
Corre sul filo dell'attacco indiretto. "Basta con i sindaci paracadutati: caro Veltroni, abbiamo gia' dato". Senza mai nominarlo Grillini ricorda il Cofferati che, alla testa di tre milioni di persone divenne "un nome di prestigio, che pero' non si sapeva dove piazzare. Ma Bologna non e' luogo della rottamazione dei politici italiani", la seconda cannonata scandita dagli applausi.
Insomma "caro Cofferati se Bologna non ti piace, se e' stato un errore dillo esplicitamente e amici come prima- l'esortazione al sindaco di Grillin i- vai a Genova, per noi sara' un bene di sicuro, per loro non lo so". Poi, il neocandidato spezza una lancia a proprio favore: "Io non sono mai stato un localista ma quando devi eleggere un sindaco essere bolognese aiuta".
Quindi, visto come butta la mattinata trionfale, Grillini lancia il guanto di sfida al Cinese e a tutto il Pd: "Nata per scherzo la mia candidatura e' uno scherzetto che sta diventando una cosa seria. Caro Partito democratico, ogni tanto bisogna anche essere disponibili a candidature diverse, se no c'e' il rischio di andare a sbattere come nel '99", ricorda oggi, mentre il Pd teorizza di una presunta autosufficienza, a proposito della clamorosa disfatta di Silvia Bartolini contro Giorgio Guazzaloca.
Se poi "la sibilla (Sergio Cofferati, ndr) si pronuncera' il 18 giugno a mezzogiorno" (il primo cittadino ha convocato per quella data i cronisti per svelare le sue intenzioni in vista delle amministrative), Grillini ha gia' fisso il gay pride nazionale di Bologna del prossimo 28 giugno, la sua chiave per aprire le porte della citta'.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano...._sindaco.shtml
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Si salvi chi può...![]()




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