Da qualche giorno, dopo un’intervista in tv del premier Erdoğan la domanda-ritornello ha assunto un significato molto diverso. Perché il leader dell’Akp – il partito conservatore d’ispirazione islamica al potere dal 2002 – ha sollevato dubbi sul buon esito dei negoziati di adesione all’Ue e ha rivelato di avere l’alternativa già pronta: l’Organizzazione per la cooperazione di Shangai (Sco) con Russia e Cina, “più forte e potente dell’Europa” e magari in futuro “allargato a India e Pakistan”. Gli editorialisti si sono sbizzarriti, dividendosi sostanzialmente in tre gruppi: Erdoğan vuole blandire la sua base islamista, che nutre ancora sentimenti anti-occidentali e anti-imperialisti; Erdoğan si è reso conto che alla Turchia non verrà mai consentita una membership piena dell’Europa dei 27 e cerca un ‘piano B’; Erdoğan è ancora convinto dell’opzione europea e cerca di mettere pressione a chi resiste l’ingresso turco.
La Turchia guarda a Oriente? | Istanbul, Avrupa




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