Ministeri superflui e ministri spendaccioni. Prima dell'avvento del governo di Mario Monti, i costi dei dicasteri dell'esecutivo di Silvio Berlusconi avevano raggiunto cifre da capogiro.
Un'inchiesta pubblicata dal settimanale L'Espresso ha svelato che nel 2010, il dipartimento che ha speso più soldi è stato quello di Paolo Bonaiuti che per l'informazione e l'editoria ha raggiunto il record di 395 milioni di euro (guarda la photogallery della classifica dei ministri più spendaccioni).
Ma l'ex portavoce del Cavaliere è in buona compagnia. Accanto a Bonaiuti, infatti, ci sono il ministro della Gioventù Giorgia Meloni (222 milioni), Carlo Giovanardi, sottosegretario di Stato con delega sulla Famiglia (145 milioni) e Renato Brunetta, titolare del ministero della Pubblica amministrazione (133 milioni).
A vincere la graduatoria delle spese «pazze», secondo i dati di bilancio 2010 della presidenza del Consiglio, c'è Brunetta. Il Fondo per la Scuola superiore della Pubblica amministrazione è costato 11 milioni di euro, mentre la Commissione per la valutazione e l'integrità della Pubblica amministrazione ha pesato sulle casse dello Stato per 6 milioni.
Accanto a queste spese, ci sono stati gli interventi di tutela per le minoranze linguistiche, costate 5,6 milioni, mentre il progetto «Un cappuccino al giorno» sempre voluto da Brunetta ha richiesto il finanziamento di 4,5 milioni.
Spese folli a cui però Monti ha già dato un taglio. Perché in tempi di crisi, è bene iniziare dagli sprechi.
Fonte: Ministro mani bucate - POLITICA
Perchè chi non si è mai lamentato di quanto sopra adesso si lamenta per l'IMU?
Non glielo avevano detto che non potevano applaudire gratis?




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