
Originariamente Scritto da
Mr. Right
Il mio amore per la destra nasce con Pat...
Gennaio 1997. Bill Clinton è saldamente al comando della liberal America e chi scrive si è avvicinato per la prima volta al pensiero conservatore. Il candidato Repubblicano, il centrista Bob Dole non ce l'ha fatta a spodestare King Bill e personalmente non me ne ero fatto un gran cruccio, visto che ai miei occhi Dole equivaleva ad una sorta di Lamberto Dini. Il candidato della destra, sconfitto alle primarie, si chiamava Pat Buchanan ed aveva la fama di estremista e bigotto. Proprio quello che faceva per me.
Per un paio di intensi anni - quelli del mio primo "apprendistato" conservatore - appoggiai Buchanan di tutto cuore, come si conviene a colui che era considerato l'erede di Reagan e Goldwater. Poi sopraggiunse George W. Bush e con lui la speranza concreta della revanche repubblicana. E' stato allora che ho tradito Pat, un po' vergognandomene, sapendo nel fondo del cuore che aveva ragione lui, transfuga, e non l'establishment che l'aveva spodestato dal ruolo di portabandiera della destra.
In questi anni Pat è stata una voce solitaria, spesso critica della politica Repubblicana, soprattutto nei riguardi della visione "imperialistica" dei neoconservatori. Alle ultime elezioni Pat ha appoggiato Ron Paul, un altro perdente come lui, il quale però ha saputo attirare attorno a sè il rispetto del media (anche liberal) e la vicinanza di giovani, indipendenti e fighette del cinematografo.
Quanta differenza con Pat, il conservatore che si era catturato l'odio politico delle sinistre internazionali. Pat il populista, Pat il razzista, Pat l'antisemita, Pat il fascista... Anche per questo mi è rimasto nel cuore a differenza di Paul, che stimo politicamente ma che mi è indifferente sul piano umano.
Pat Buchanan è conservatore. Detta così può sembrare un'ovvietà, ma non lo è visto che oggi la maggior parte delle persone che vengono additate come tali sono liberal travestiti. Invece sulle credenziali conservatrici di Pat nessuno mai ha osato obiettare alcunchè. Buchanan è infatti il prototipo del tipico conservatore americano, il crocevia di tante destre che si sono succedute nel XX secolo: Reagan, Goldwater, Taft, Wallace, McCarthy.
Buchanan rappresenta quella "vecchia" America che i radicali di sinistra per sbeffeggiarla durante gli anni settanta la scrivevano con la "kappa". L'America delle famiglie tradizionali WASP, bianche anglosassoni e protestanti, per quanto egli sia propriamente un cattolico. L'America della torta di mele e della country music, che va in chiesa e che imbraccia il fucile, infischiandosene di mostre d'arte contemporanea ed altre prelibatezze postmoderne.
Un'America più volte sconfitta, come Pat, ma non per questo piegata e dimentica di se stessa. Pat Buchanan è un perdente, ma non se ne cura e va avanti come un mulo a scrivere libri sul declino morale e sociale dell'Occidente. Nonostante non abbia la statura di intellettuale la sua opera è tenuta in altissima considerazione dal filosofo tory Roger Scruton, altro campione del conservatorismo contemporaneo e perenne oggetto degli insulti della sinistra.
Viene dipinto spesso come un reazionario, ma Pat Buchanan non ha molto a che fare con i classici apologeti del Trono e dell'Altare. Per nulla monarchico, lui è al contrario un "Vecchio Repubblicano" nella tradizione americana di Jefferson e Calhoun. E' un isolazionista, ma di un genere completamente diverso dai radicali antimperialisti che al tempo stesso si considerano cittadini del mondo e membri di un'unica famiglia, quella della razza umana. Pat è invece nel profondo un americano, un bianco, un cattolico e ci tiene, da conservatore, a rimarcare queste qualità distintive proprio nell'epoca in cui gran parte del mondo occidentale se ne vergogna.
Per queste ed altre ragioni mi sento legato a Pat da sincero affetto. Lui non tradisce, non segue le mode e i sondaggi d'opinione, è oggi la stessa persona che era vent'anni fa, quando con il consueto spirito battagliero faceva la fronda a Bush padre.
In quest'America che cambia e si trasforma prima che tu sia in grado di comprenderla, Pat è uno dei pochi punti fermi. Come un vecchio western visto mille in tv, le copertine illustrate di Norman Rockwell e le canzoni natalizie di Bing Crosby. E allora Go Pat, Go! Ancora non si vede all'orizzonte un conservatore genuino onesto e capace come te.
Mr. Right