La FSSPX rilancia il rito ambrosiano antico!
Sabato 2 febbraio, don Mauro Tranquillo (sacerdote della Fraternità Sacerdotale San Pio X) ha celebrato – presso la cappella di Maria SS.ma Immacolata, a Seregno (MB) – una santa Messa in rito antico. E allora – direte voi – dove sta la notizia? La notizia sta nel fatto che don Mauro ha celebrato la Santa Messa secondo il rito ambrosiano antico e non secondo quello romano (abitualmente utilizzato dai sacerdoti della FSSPX quando celebrano Messa a Seregno).
Con questa iniziativa, don Mauro Tranquillo intende rilanciare la tradizione liturgica ambrosiana, che – dopo la morte di mons. Angelo Amodeo – si trova priva di un punto di riferimento. Se si esclude il gruppo del Gentilino – molto spesso considerato un gruppo di serie B all'interno della Diocesi – e quello di Legnano – che ha dovuto/voluto subire anni di Messa ibrida confezionata da mons. Manganini – non esistono altre oasi tradizionali all'interno della Diocesi di Milano.
Questa disastrosa situazione è dovuta all'infinita discussione sull'applicabilità del Motu proprio (anche se la partita dovrebbe esser chiusa da un pezzo, dato che il Summorum Pontificum è legge universale della Chiesa e la Diocesi di Milano fa o, meglio, dovrebbe far parte della Chiesa Cattolica) e alle minacce che alcuni sacerdoti, che avrebbero voluto celebrare la Santa Messa secondo il rito ambrosiano antico, hanno subito.
Alla Santa Messa celebrata da don Mauro erano presenti numerose persone che non sono affatto legate alla Fraternità san Pio X. E questo dovrebbe far riflettere chi – in Arcivescovado – si ostina a pensare che i fedeli ambrosiani legati al rito antico siano ormai condannati «a morire per eutanasia».
Chiesa e post concilio: La FSSPX rilancia il rito ambrosiano antico!




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