La7 sta fallendo e nessuno se la vuole "accattare" comprensiva di quella ciurmaglia rossa "assoldata" per soli fini politici . Se non venderà al più presto dovrà chiudere i battenti e sbattere fuori i vari : santoni rossi, l'ebreo comunista, mitraglietta, La tinta rossa , ed accozzaglia varia .
Fortuna che la Rai se ne sia disfatti da tempo e Mediaset ha chiuso loro le porte in faccia . Sky se ne guarderà bene dall'ingaggiarli , ha l'obbligo di salvaguardare "tutti" i suoi abbonati che pagano fiori di quattrini di canone .
Bene .... speriamo che al più presto La7 metta una lista a lutto sul suo portone . Magari se l'accatterà il Berlusca e la darà in cogestione alla Tv di Canicattì
La trattativa con Telecom
La7, conti in rosso e Santoro strapagato: i possibili acquirenti s'allontanano
Vendita rinviata al prossimo CdA: Cairo e gli altri aspiranti nuovi proprietari potrebbero abbassare le loro offerte
di Nino Sunseri
Tira aria di tempi supplementari per la vendita di La7. I conti sono ben peggiori del previsto e certo non incoraggiano le offerte: l’ingaggio di Michele Santoro e delle altre star che hanno arricchito il palinsesto ma hanno fatto esplodere perdite e debiti. Soprattutto perchè la raccolta pubblicitaria non è riuscita a tenere il passo con le spese.
Ieri il consiglio d’amministrazione di Telecom Italia Media, da cui dipende l’emittente, ha esaminato i risultati 2012 che appaiono, quanto meno, preoccupanti. E il dossier sulla vendita di TIMedia è stato rinviato «per mancanza di tempo», ha detto Tarak Ben Ammar al termine dell’incontro. Tutti i principali indicatori della gestione stanno peggiorando. Il fatturato è sceso del 6,7% a 222,3 milioni, i margini tornano pesantemente in negativo (-44,8 milioni rispetto al dato positivo dl 2011 di 27,3 milioni). Il debito vola passando da 138,7 a 260,1 milioni. Il tiraggio di cassa si è concentrato in particolare nel quarto trimestre, visto che a fine settembre l’esposizione ammontava a 224,1 milioni.
Il peggioramento dei dati su tutta la linea è dovuto alle condizioni di mercato, alla crisi della raccolta pubblicitaria (15,3% per il comparto tv e -3,5% per La7) e ai pesanti investimenti (si dice quasi 200 milioni) legati al miglioramento del palinsesto del canale che ha chiuso il 2012 con uno share del 3,46% (dato salito al 4,11% nel mese di gennaio 2013 grazie all'exploit della puntata di Servizio Pubblico nella quale Michele Santoro ha intervistato Silvio Berlusconi).
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