L'Istat, nel quarto trimestre il rapporto deficit/Pil è al 4,2 per cento
In un anno dimezzato l'avanzo primario, corre la spesa pubblica
Conti pubblici, profondo rosso
per deficit ed avanzo primario
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Giulio Tremonti
ROMA - Il 2005 si chiude con un rapporto deficit/pil al 4,2%: ma considerando l'effetto delle operazioni swap sugli interessi, che è valido ai fini di Maastricht, è al 4,1%. L'Istat ha oggi fornito le cifre sui conti economici trimestrali ma se sul rapporto deficit/pil c'è poca sorpresa (il 4,1% conferma il dato pubblicato lo scorso 1 marzo), è sull'avanzo primario che le nuove cifre rappresentano una doccia fredda per i nostri conti. Nel 2005, l'avanzo primario - che è uno dei termometri dello stato di salute della finanza pubblica - è infatti in sensibile e forte calo (0,5% rispetto al Pil contro l'1,3% del 2004).
Facendo un confronto tra il quarto trimestre 2005 e il corrispondente trimestre del 2004, la differenza poi è ancora più evidente: negli ultimi tre mesi dell'anno scorso l'avanzo è stato di 801 milioni di euro, con una incidenza sul pil dello 0,2%. Nell'ultimo trimestre 2004, l'avanzo fu di 9,1 miliardi di euro (9.136 milioni), con una incidenza sul pil del 2,5%.
A fronte di questi dati, il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, intervenendo a "Radio24", ha anticipato di qualche minuto i dati dell'Istat spiegando poi che la differenza tra il 4,1 e il 4,2% per il deficit/pil è irrilevante. Ciò che conta, ha spiegato, è che il rapporto con l'Europa "è stato e sarà rispettato pienamente". Quanto invece all'elevato debito pubblico, il vicepremier ha proposto "un grande patto tra Stato, Regioni, Province e Comuni" per "trasferire fuori dal perimetro dello Stato" una quantità enorme di beni che hanno un valore e che possono servire ad abbattere il debito e a finanziare, ad esempio, l'abolizione dell'Ici.
E sui dati Istat, si sollevano le opposizioni: per il presidente dei Ds Massimo D'Alema, "i nostri figli dovranno pagare i debiti creativi lasciati da Tremonti". Incalza il responsabile economico della Margherita Enrico Letta: "I dati Istat ci dicono che le anticipazioni della trimestrale di cassa sarà l'ennesima profezia che non si autoavverrà". La situazione dei conti pubblici è in realtà "in condizioni ben peggiori rispetto a quanto si sta cercando affannosamente di far passare".
Sul forte calo dell'avanzo primario, è intervenuto anche il Presidente della Consulta Economica della Margherita, Roberto Pinza, che punta il dito contro il governo, responsabile di "aver portato a termine la sua sciagurata opera di distruzione dell'avanzo primario".
(5 aprile 2006)
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