

Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


Raga, ve lo dico io che vi stimo molto di più di quel pagliaccio di Berlusconi,
Lo stato imprenditore è finito, quei tempi, sono finiti, Rusvelt è stato un grande presidente, (B Atomica a parte poteva evitarlo) ma erano altri tempi.
Oggi le grandi infrastrutture sono complete, vanno solo migliorate ma non ha senso continuare a farne nuove.
Oggi per competere serve altro, concorrenza, burocrazia snella, frammentazione del mercato, bassa tassazione, flessibilità.
I tempi dove a 18 anni entravi operaio in un casermone e andavi in pensione 40 anni dopo come capo operaio specializzato ma sempre nello stesso posto sono finiti.
Ho aperto un 3d che mi hanno spostato in economia, oppure lo aperto li non ricordo sull'entropia economica, sull'impossibilità di tornare indietro.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Ti sorprenderà, ma in parte sono d'accordo con queste tue parole....però permettimi, fai una caricatura delle posizioni del Pd. C'è intervento statale e intervento statale, io ad esempio non sono d'accordo con lo Stato Imprenditore e l'intervento massiccio, e come me molti altri nel Pd...sono però per uno Stato che non sia solamente arbitro e regolatore come nella visione puramente liberale, perchè ritengo che lo Stato abbia delle responsabilità precise ( che partono dall'Art.3 della nostra Costituzione fra le altre cose ) e possa attraverso un intervento temperato essere di stimolo per l'economia...credo in questo di poter dire che sono (usando un termine di moda) per una terza via tra stato liberale e stato imprenditore, come peraltro buona parte del csx europeo.
Economia sociale di mercato, intervento statale temperato e orientato soprattutto a stimolare la crescita e livellare le diseguaglianze.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Infatti nessuno crede che sia possibile rifare le grandi opere di Roosevelt se non altro per i motivi ovvi che tu citi. Però dire "quei tempi sono finiti" come fosse una calamità naturale di fronte alla quale l'uomo è impotente è irrazionale e sbagliato. Si possono fare altre cose.
La competizione è il meccanismo con cui i privati tentano di prendere quanta piùà parte possibile della torta. La concorrenza è uno strumento utile al mercato e generalmente positivo ma non garantisce l'ampiezza della torta. La flessibilità del mercato del lavoro ha avuto in realtà come conseguenza la perdita di potere d'acquisto dei salari e la precarizzazione del lavoro e dunque per molti della vita. La bassa tassazione è una delle origini dell'attuale crisi economica, avendo prodotto in America gravi disuguaglianze, un grande deficit, che fu creato nell'era di Reagan, una grande disoccupazione e alla lunga un'insufficienza endemica di domanda aggregata. Reagan e la Thatcher sono state non a caso due sciagure per l'universo.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


No, scusa, la concorrenza la amplia la torta, altrochè, perchè costringe ad aumentare la produttività, è l'origine del decollo dell'economia in Occidente.
Lo Stato deve essere regolatore, fare rispettare la legge, e da ammortizzatore, per fare in modo che chi subisce qualche shock negativo possa sempre ripartire. E da solo il mercato non ce la farebbe. Idem per alcuni settori come grandi infratrutture, dic uic 'è ancora bisogno, o la ricerca. Il problema dell'Italia negli ultimi 20 anni non è la parziale flessibilità del lavoro, flessibile in maniera eccessiva per una aprte e rigidissima per altri, ma la mancanza di ogni incentivo ad aumentare la produttività, tra cui la mancanza di semplificazione burocratica e competizione
Thatcher e Reagan vengono sempre associati ma non sono la stessa cosa. Reagan aumentò la spesa pubblica, per le armi, la Thatcher la diminuì ma aumentandola per esempio in ricerca e istruzione. Entrambi crearono le condizioni per grossi investimenti in settori in cui USA e UK negli anni '90 hanno eccelso, l'innovazione tecnologica, poi il modo in cui i fondi usano la disponibilità di capitali è una responsabilità loro, per esempio se creano bolle. tuttavia pur con tutte le bolel e le distorsioni dal 1990 ad oggi uk e usa sono cresciuti motlo ma molto più di noi.
Against all odds


Sostenere che la concorrenza sia all'origine del decollo economico occidentale mi sembra alquanto critico. Il decollo economico occidentale è coinciso con lo strapotere di grandissimi capitali privati e poi anche pubblici praticamente in una posizione monopolistica e il contemporaneo aumento del potere d'acquisto dei lavoratori. Dalla Rivoluzione Industriale al boom del Dopoguerra. Io credo che gran parte del problema di scarsa produttività italiana sia dovuta semplicemente alla piccolezza delle imprese. Non è politicamente corretto dirlo, ma this is the economy. Reagan aumentò la spesa pubblica militare, ma non certo la aumentò complessivamente. Entrambi, evidentemente Reagan in misura maggiore, crearono amplissime disoccupazioni e i presupposti dell'attuale crisi economica. Sono verità abbastanza evidenti e riconosciute.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)